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Eccoci alla prova della Grande Punto Natural Power a metano. Non si tratta di un modello appena uscito, lo sappiamo. La Fiat la presentò nell’Ottobre 2008, possiamo quindi considerala ormai come modello rodato. Quando ci è stata proposta allora la prova su strada della Grande Punto a metano abbiamo deciso di dare la nostra piccola risposta a quelle due domande che si fanno un po’ tutti. Quant’è l’autonomia? Si può fare un bel viaggio con un’auto a metano? Ci siamo allora imbarcati in un giro per mezza Italia da Milano a Roma passando sui colli bolognesi, allungando fino a Gaeta e Montecassino prima di rientrare nuovamente a Milano.
Sono andato a ritirare l’auto in prova durante un pioviosissimo pomeriggio milanese. Uno di quei temporali che hanno imperversato nel nord Italia per tutta la primavera e che sicuramente ricorderete anche voi. Ecco allora la Grande Punto per la prova: una bella 3 porte nera, 2000 km all’attivo. Tutto in ordine, con l’odore di nuovo ancora percepibile: accendo e via subito su una delle strade più trafficate di Milano.
Primo pensiero: la macchina è tutto fuorchè un fulmine. La sensazione di premere l’acceleratore senza che il mondo si muova mi fa provare un brivido lungo la schiena. Possibile sia così… lenta? Faccio allora mente locale: sono su una Grande Punto 1.4, i serbatoi di metano richiedono circa 150 kg in più rispetto alla versione benzina, piove a dirotto ed ho il condizionatore al massimo per sbrinare i finestrini, non mi chiamo Jeremy Clarkson e non provo le supercar. E’ decisamente il caso di ridimensionare le aspettative per quando riguarda le prestazioni.
Con la consapevolezza che l’accelerazione e la ripresa sono quelle che sono, proseguo nel traffico caotico. Incomincio allora a scoprire gli interni. Il livello di metano è segnalato direttamente sul quadro strumenti e non su spie “esterne” come nei modelli GPL. C’è comunque un pulsante per commutare l’alimentazione da metano a benzina. Il volante è quello già visto in altri modelli Fiat. Ergonomico, ricorda nella forma i modelli più sportivi, se fosse un po’ più “ciccioso” sarebbe ottimo.
Lo sguardo si sofferma sui pulsantini del volante. Questa Grande Punto è equipaggiata con il sistema Blu&Me e non riesco a trattenermi nel fare una piccola sosta per collegare il mio cellulare bluetooth. Operazione che si svolge in brevissimo tempo, anche senza aver letto il “sostanzioso” manuale di istruzioni. Bene, liberato dal giogo delle cuffiette sono pronto per chiamare i colleghi e sapere com’è la qualità dell’audio: tutto ok mi dicono.
Visto che le code proseguono e mi trovo bloccato sulla circonvallazione, posso allora tranquillamente giochicchiare con il clima bizona. Il temporale che continua ad imperversare mi consente di fare alcune considerazioni. La situazione a clima spento è tragica: il parabrezza si appanna in un battibaleno. C’è però da dire che in un altro battibaleno torna ad essere limpido grazie all’attivazione del clima, che spara aria condizionata alla giusta temperatura, con buona pace di quelli che affermano che sia necessaria aria gelida piuttosto di quelli che dicono serva aria caldissima.
Arrivo al primo rifornimento di metano. L’addetto arriva e con una tuta da sommozzatore fa il pieno. 5 euro tondi per riempire il serbatoio e iniziare il nostro calcolo su autonomia e consumo.
Dicevamo: si può fare un viaggio con la Grande Punto Natural Power? Prima cosa da mettere in conto: le valige. Una delle due bombole è ospitata all’interno del bagagliaio, che quindi è ridotto. Non siamo ai livelli della vecchia Punto a metano ma fate bene i vostri calcoli. Come potete vedere nelle foto c’è spazio per un trolley ed una piccola valigia. Piccolo consiglio: non seguite il nostro esempio e lasciate perdere le valigie rigide ed i trolley. Meglio le borse morbide che possono essere adattate allo spazio rimasto. Secondo consiglio. Come saprete meglio di noi, i distributori di metano non sono dappertutto. Se avete un navigatore satellitare, aggiornate i dati dai siti/forum specializzati: saranno sicuramente più accurati dei files originali. Se preferite le carte, segnate attentamente i distributori sul percorso perchè con il metano non è possibile andare all’ “avventura”.
Partenza per il viaggio vero e proprio: sosta per un nuovo pieno di metano nelle vicinanze del mitico casello di Melegnano. Questa volta abbiamo imbarcato 7,57 kg per 6,70 euro avendo percorso con il pieno precedente 125 km. In autostrada la Grande Punto si comporta bene. Velocità di crociera tra i 120 ed i 130 km/h, rigorosamente a codice: buona la silenziosità così come il comfort. Per chi non ha le ambizioni degli audiofili la radio in dotazione può andare bene. Il lettore cd legge gli MP3, ma c’è anche una porta Usb nascosta nel vano portaoggetti. Non è comodissima da raggiungere, ma se considerate la capienza delle ultime chiavette sul mercato, potreste anche non aver alcun bisogno di spostarla di frequente.
Isoradio ci avverte di un incidente con diversi chilometri di coda tra Bologna e Firenze. Cosa fare di meglio se non provare la Grande Punto a metano sui colli bolognesi? Usciamo a Bologna diretti al Passo della Raticosa, complice un distributore sulla strada segnalato dal navigatore. Prima sorpresa: la Grande Punto si comporta meglio sulle stradine di montagna che in città. Si sale bene, il motore sembra piuttosto pimpante e riusciamo a tenere le distanze con con alcune auto locali. Davvero un’altra auto rispetto a quella che avevamo guidato il giorno prima in città. Superato il passo, l’amara sorpresa che ci insegna un’altra lezione. Trovato il distributore, scopriamo che è chiuso causa… pausa pranzo. Ebbene si, esistono distributori di metano “piccoli” che si prendono le proprie meritate pause.
Rientriamo in autostrada a Barberino, dopo circa 260 km dal pieno il metano finisce e passiamo alla benzina. La differenza tra i due carburanti non influisce significativamente nella guida. Nella speranza di trovare presto un distributore, iniziamo a provare il cruise control, ovvero quello strumento che permette di tenere sempre la stessa velocità. Davvero comodo e rilassante per le gambe, è assolutamente necessario usarlo a traffico scarso. La voglia di rimanere incollati alla propria andatura potrebbe tentarvi di compiere manovre poco ortodosse.
Il rifornimento ad Arezzo ci permette di scambiare quattro chiacchiere con altri possessori di Grande Punto Natural Power. Tutti dicono di trovarsi egregiamente, ma sull’autonomia c’è qualcuno che forse bara. Un signore ci dice 250 km, una ragazza 280. Quello che invece ha l’aria di saperla lunga spara un 310… sarà vero?
Dopo la sosta, i dubbi. Pare che il nostro pieno non sia stato tanto “pieno”. Il livello è sui 3/4. Molto probabilmente il blocco sulla valvola del distributore è scattato prima del pieno effettivo. Dopo soli 190 km abbiamo bisogno di un’altra sosta. Diciamo la verità: la cosa è piuttosto scocciante in un viaggio come il nostro.
Arrivati a Roma ci infiliamo nello stesso tipo di traffico sperimentato a Milano. Questa volta, forse per un pizzico di esperienza in più, l’auto ci sembra meno pesante e un pelo più prestante. Rapido giro sulle strade della capitale e la decisione di andare un po’ più in là. La nuova meta è Gaeta.
Imbocchiamo la statale che porta a Latina, quando arrivati in prossimità di Terracina incrociamo un distributore non segnalato dal nostro navigatore. Non ci facciamo pregare due volte e sfruttiamo l’occasione. Questa volta il pieno di 3,5 euro: neanche con una Vespa 50 dei bei tempi andati avremmo speso meno.
La strada con la vista sul mare ci rapisce ma anzichè tornare indietro per lo stesso percorso decidiamo di puntare su Montecassino. Anche se la Grande Punto è prodotta a Melfi, passiamo vicini allo stabilimento Fiat di Cassino come gesto scaramantico prima di percorre lo splendido panorama che porta all’Abbazia.
Nel rientro a Roma non troviamo nessun altro distributore di metano se non sul Grande Raccordo Anulare. Stessa situazione nel proseguio del viaggio verso Firenze: pochi distributori, nessuno in autostrada. Il navigatore ne segnala però uno adiacente ad un casello. Usciamo dall’autostrada ma troviamo il distributore chiuso. Una brutta sorpresa che ci fa perdere tempo e pazienza. Senza più metano passiamo ancora all’alimentazione a benzina. Riproviamo l’avventura verso Firenze, dove usciamo per dirigerci verso il distributore di Scandicci. Questa volta riusciamo a fare rifornimento, ma tra uscita, sosta e rientro impieghiamo una ventina di minuti.
Anche sulla strada del ritorno abbiamo la sfortuna di imbatterci in un altro incidente. Decidiamo di ripetere la strada percorsa all’andata. Ormai siamo esperti guidatori di auto a metano, riusciamo a tenere buone andature. Anzi, incominciamo ad essere un po’ scocciati dai diesel che “fumano” parecchio ed oltretutto non ci danno strada. Fate largo ad uno dei veicoli meno inquinanti sul mercato! Questa volta troviamo aperto il distributore di metano di Montefreddi. E qui scopriamo da una targa commemorativa un po’ malconcia che in zona Alessandro Volta compiva i propri esperimenti sull’ “aria infiammabile”. Non si finisce mai di imparare.
Ossessionati dal rimanere senza gas ci fermiamo a Bologna per un pieno da ben 1,68 euro… Questa effettivamente potevamo risparmiarcela. Rientriamo in autostrada fermandoci poi al distributore di metano a Parma. Si tratta di una delle soste “obbligate” per chi percorre questo tratto con mezzi a gas naturale. Lo vediamo dal buon numero di veicoli in attesa del proprio turno. Non troviamo però nessun altro proprietario di Grande Punto con il quale scambiare informazioni: questa volta la fanno da padrone Panda Panda e Multipla Natual Power.
Rientriamo allora in Milano, tentando di rispondere alle domande che ci eravamo posti all’inizio. E’ possibile fare un viaggio con la Grande Punto Natural Power? La risposta è si, con qualche ma. L’abbinamento metano + benzina permette percorrenze decisamente lunghe, da questo punto di vista non c’è alcun problema. C’è però da chiedersi che senso abbia viaggiare a benzina, avendo caricato i famosi 150 kg in più per le bombole.
Se vi considerate i “duri e puri” del metano, mettete in conto tre cose. La prima, un navigatore con punti metano aggiornatissimi che però comunque non fornisce indicazioni su orari e chiusure. La seconda, tante soste. Proprio le classiche soste che spezzano il “ritmo” del viaggio, se va bene e trovate il distributore in autostrada. Soste che vi faranno buttare via tempo magari prezioso, se vi avventurare verso i distributori su strade locali. La terza, il bagagliaio. Come avete visto è ridotto: c’è da tenerne conto.
Se questi tre punti costituiscono per voi dettagli trascurabili, avrete in mano un’auto ecologica, che vi farà spendere pochissimo, e che non vi farà rinunciare a nulla in fatto di comfort rispetto al modello a benzina. Se poi non vi interessano i viaggi lunghi, avete un distributore in zona e pensate di utilizzarla per gli spostamenti di tutti i giorni… perchè no? Con gli incentivi statali potrebbe essere una buona occasione per lasciarsi alle spalle i blocchi del traffico o l’ecopass, e risparmiare sul carburante.
Per quanto riguarda autonomia e consumi, abbiamo riassunto tutti i nostri rifornimenti nella tabella che riportiamo qui sotto. Più avanti la scheda tecnica della Grande Punto Natural Power con i dati principali, e le immagini tecniche ufficiali.
Nell’ultima riga i km totali sono compresi dei tratti in cui è stata utilizzata l’alimentazione a benzina. Precisazione nata da una osservazione in un commento: per quanto riguarda i km percorsi, si riferiscono a quelli fatti con il metano da distributore a distributore. Questo non significa che tutto il gas imbarcato sia stato utilizzato totalmente. Es: Terracina pieno euro 3,52 (serbatoio non vuoto) 220 km percorsi fino al distributore successivo.
| Località | Euro | Euro/Kg | Kg | Percorrenza km | Vel Media km/h |
| Milano | 5 | 125 | |||
| Landriano | 6,70 | 0,885 | 7,57 | 260 - serbatoio esaurito | - |
| Arezzo | 9,87 | 0,923 | 10,69 | 190 | 88 |
| Roma | 10,20 | 0,870 | 11,72 | 126 | 109 |
| Terracina | 3,52 | 0,875 | 4,02 | 220 | 50 |
| Roma GRA | 11,50 | 0,980 | 11,28 | 239 - serbatoio esaurito | 66 |
| Scandicci | 12,70 | 0,875 | 14,5 | 61 | 115 |
| Montefreddi | 3,93 | 0,898 | 4,38 | 54 | 60 |
| Bologna | 1,68 | 0,890 | 1,89 | 96 | 53 |
| Parma | 2,50 | 0,805 | 3,11 | - | 69 |
| Totale prova (benzina + metano) | 1583 km | 79 km/h media |
Dopo la prova, qui sopra la slide con la scheda tecnica della Grande Punto Natural Power. Per chi fosse interessato ad avere il file relativo a questa auto a metano, lo stesso è disponibile sul sito Fiat.
Foto ufficiali della Grande Punto Natural Power Metano
Caratteristiche Grande Punto Natural Power:
Lunghezza (cm) : 403
Larghezza (cm) : 169
Altezza (cm) : 149
Passo (cm) : 251
Bagagliaio (dm3) 200/275 min 955/1030 max
Serbatoio (litri) : 45
Posti: 4/5
Porte: 3/5
Crash Test (Stelle EuroNCAP):
vettura: 5
bambini: 3
Motore: 1.4 8v 77 cavalli
Livello ecologico: CEE FASE 4 ‘E5 ready’
Rapporto di compressione: 11,1
Capacità serbatoio: 45 l benzina, 13 kg (84l) metano
Freni anteriori: d257×22 autoventilanti
Freni posteriori: T228
Cambio 5M
Coppia max: benzina 115 metano 104
toroilgrande
21 mag 2009 - 14:35 - #1Bella prova di autoblog
anche se il metano ha un pò di limiti per chi fa un tragitto fisso fornito di distributori è un’ottima soluzione
churchy
21 mag 2009 - 14:35 - #2zz…zz…zz….zz…zz..zz…zz….zz…
MikACE
21 mag 2009 - 14:38 - #3Una delle migiori segmento B. Per me le uniche che possono competere sono 207,fiesta e yaris. Anche se ognuna é diversa dall’altra.
A quando la presentazione del restyling della GP?
Francesino
21 mag 2009 - 14:39 - #4Oh finalmente qualcosa di interessante! Cerchiamo di farne di più di prove come questa. Da possessore di Multipla (non datemi addosso eh) posso dire che l’autonomia a metano è di circa 400 km. Il resto per quanto riguarda distributori e navigatori è tutto vero.
autobloggaro mancato
21 mag 2009 - 14:45 - #5Il problema è la mancanza di distributori, soprattutto in alcune regioni.
TheProv
21 mag 2009 - 14:49 - #6Bravi!Dovreste fare più prove!!!Di diversi modelli, con test di consumo effettivi, e magari anche qualche rilevamento prestazionale…ok forse chiedo troppo :-)
Cmq secondo me con un autonomia così limitata, non si può fare un viaggio del genere…Ora, non dico che uno debba avere per forza un autonomia pari alla distanza Milano - Roma….Ma circa 200 km mi sembrano un po’ pochi…Per esempio trovo più che adeguati i 400 che percorre una Golf Bifuel…Anche perchè uno dopo 400 km vorrà sgranchirsi un po le gambe, o no!?!!?!?!?!?
ndw
21 mag 2009 - 14:51 - #7Curiosità: visto che la prova mi sembra abbastanza realistica si potrebbe ottenere una stima realistica delle spese quindi, alla fine, quanto avete speso in tutto (metano+benzina) per fare i 1583km?
fabioshow
21 mag 2009 - 15:01 - #8non ho capto bene la tabella…a roma gra con 11 kg avete fato 260 km mentre a scandicci con 14 kg ne avete fatto 61?
fabioshow
21 mag 2009 - 15:01 - #9239 a roma gra scusate comunque la sostanza non cambia.
TheProv
21 mag 2009 - 15:07 - #10@Fabioshow: credo che quelli siano i km percorsi tra un rifornimento e l’altro, e non sempre sono fino a svuotare il serbatoio.Difatti dopo scandicci hanno messo 3 € a montefreddi un rabbocco in pratica.
Alex Rossì.
21 mag 2009 - 15:10 - #11Se poi la mettiamo a pieno carico nn si muove più.
Ci aggiungiamo anche i distributori ke sono quasi inesistenti?
toroilgrande
21 mag 2009 - 15:15 - #12@4
“Da possessore di Multipla (non datemi addosso eh) posso dire che l’autonomia a metano è di circa 400 km. Il resto per quanto riguarda distributori e navigatori è tutto vero.”
guarda che la macchina provata era una Punto, e l’autonomia è inferiore alla Multipla. quindi anche quella è vera….
:-)))
pepo154
21 mag 2009 - 15:32 - #13“Se avete un distributore in zona e pensate di utilizzarla per gli spostamenti di tutti i giorni… perché no? Con gli incentivi statali potrebbe essere una buona occasione per lasciarsi alle spalle i blocchi del traffico o l’ecopass, e risparmiare sul carburante.”
Mi sembra un’ottima conclusione. Approfitto per ringraziare per l’ottima recensione.
Abbiamo la Grande Punto Natural Power da circa 2 mesi, comprata perché con gli ecoincentivi praticamente usciva fuori l’impianto a metano gratis.
Prima naturalmente ci siamo informati sui distributori. E’ venuto fuori che a Pavia ci sono ben 2 distributori in città con orario prolungato (fino alle 22) mentre dove abitiamo nessun distributore. Essendo che in famiglia si va a Pavia per lavoro/studio allora si fa il pieno direttamente lì. Se una persona non ha il distributore vicino è praticamente inutile un’auto a metano (come ad esempio in Sardegna, 0 distributori).
La prima regione per distributori è l’Emilia. Purtroppo non sono tanti ma complice il successo delle auto a metano con gli ecoincentivi ne stanno costruendo un po’.
E’ appurato che dove ci sono gli impianti appaiono le auto (basta guardare Pavia dove la maggioranza di Panda e Punto sono Natural Power, senza contare le Multipla).
Seconda cosa controllata prima di comprarla è stata l’affidabilità. Praticamente Fiat progetta e costruisce le sue auto a metano direttamente in fabbrica e non sono installazioni after-market. Dopo tanti anni di auto costruite (se non mi sbaglio la prima è stata la Multipla nel ‘99). I primi modelli di Grandi Punto Natural Power avevano qualche problema che è stato risolto tramite un aggiornamento della centralina. Ora escono tutte già aggiornate e senza problemi.
Per adesso ne siamo soddisfatti: più di 20 Km di autonomia a 80 cent non è da poco, senza contare che si saltano tutti i blocchi del traffico!
Francesino
21 mag 2009 - 15:35 - #14@12 ahaha!!! :D mi sono mangiato una frase in un copia incolla. volevo dire… se volete un’autonomia maggiore, io che sono proprietario di Multipla (piano con gli insulti eh) posso dire che è di 400 km…
Scusate la frase bislacca! :D
Guglielmo Boghero
21 mag 2009 - 15:37 - #15Diciamo che già il 1.4 è un motore tranquillo…. vedrei bene il turbo, ma pensato solo per il metano. Al momento non è pensabile con il numero di distributori italiani, ma un multiuar da un litro turbo, con una turbina piccola che spinge dal basso permetterebbe di avere più brio, minori consumi…. insomma una macchina più godibile e soprattutto più vendibile. Sogno sempre dei serbatoi in composito in modo da ridurre drasticamente quel sovrapeso… allora si ci sarebbe un’altra storia.
Guglielmo
toroilgrande
21 mag 2009 - 15:39 - #16@ 14
nessun insulto c’era un sorriso :-))))
Uiui Pooh
21 mag 2009 - 15:40 - #17Articolo di ottimo livello Gianluca , i miei complimenti .
Si denota senza dubbio alcuno l’arcaicità dell’offerta italiani in termini di distribuzione al dettaglio della così detta “aria infiammabile”.
Tremendo presagio : saremo pronti per l’idrogeno nel bel paese entro il 2150 ?
endriu82
21 mag 2009 - 15:43 - #18abbiamo preso da poco in famiglia una punto praticamente uguale a quella in prova, concordo in pieno con quanto detto nell’articolo e sopratutto con l’iniziale sensazione che l’accelleratore non voglia sentir ragioni nell’assecondare il piede, ma poi ci si fà l’abitudine, ovvio non è una macchina sportiva e le prestazioni son modeste, ma almeno per quanto mi riguarda l’avevo dato per scontato al momento dell’acquisto. ottima per la città e per i viaggi non impegnativi. ps per ora grosso modo viaggia sui 260 km per pieno, praticamente tutti in città, considerando che il pieno è di più o meno 12 euro si fanno più circa 21/22 all’euro e con la consapevolezza di inquinare pochissimo, in poche parole ottima macchina!
ciccious
21 mag 2009 - 15:43 - #19bravi, una bella prova!
sono evidenti le carenze in termini di infrastrutture, io personalmente andrei sul gpl che è molto + comune anche se abito a modena che forse è la città con + metano in italia…
c’è anche da dire che in italia (una volta tanto) abbiamo molti + distributori di metano che nella maggior parte d’europa, x cui un viaggio all’estero lo si fa soprattutto con la benza. Per me è la macchina ideale x chi viaggia molto in città e dintorni, a patto che ci sia un distributore vicino. Molte regioni del sud non ne hanno e questo ne limita la diffusione IMHO
SergioMarchionne
21 mag 2009 - 15:54 - #20Sarebbe ora di fare il turbo da 120 cv a metano…. anceh se mi hanno detto che la turbina risente della maggior temperatura della combustione del gas…..
SergioMarchionne
21 mag 2009 - 15:57 - #21Ho avuto una macchina a gpl e devo dire che non solo il gas è risparmioso e inquina meno ma:
1) anche dopo 20.000 km l’ olio è chiaro come appena messo
2) l’ auto è davvero piu siulenziosa
3)Avevo messo il searbatoio a baule da 100 litri(!!!) e facevo una quantità enorme di km con un pieno!!!
Haldex
21 mag 2009 - 15:58 - #22beh, il rapporto €km è fantastico, xò che ansia nei lunghi viaggi…Mentre la moglie e li a pianificare il viaggio alla ricerca delle mete turistiche, il marito pianifica le fermate ai distributori del metano……
DIABLODREAM
21 mag 2009 - 16:02 - #23Bella prova Autoblog. Peccato che mostri tutti i difetti dell’alimentazione a metano: in primis la mancanza di una rete di distributori sufficiente per stare tranquilli in caso di un viaggio medio-lungo, e in secondo luogo la bassa autonomia determinata dalla scarsa quantità di metano che è possibile caricare a bordo (a causa della non troppo elevata pressione a cui possono essere caricate le bombole) e non ultima l’elevata perdita di potenza.
No no no… da amante e utilizzatore da anni del GPL non posso che continuare a sostenere questo carburante al posto del diesel e del metano. La perdita di potenza è praticamente nulla, i distributori sono situati in ogni dove (autostrade comprese), l’autonomia è di molto superiore al metano (con la mia bombola da 60 litri faccio circa 650Km) e si può continuare a godere del superbo rombo del motore a benzina, sopratutto se, come me, montate un impianto di scarico più libero.
Andrewtheboss
21 mag 2009 - 16:04 - #24@120… nessuno ti vieta di prendere una Punto e trasformarla in GPL/Metano
Pensa che la mia esperienza con la V70 Bifuel è stata talmente positiva che la prossima auto prendo un T5 da 250 Cv e ci metto il GPL da subito!
Aggiungo che faccio 10/11 Km/lt a GPL, la ma mia pesa 1700Kg e ha un 5 cilindri 140CV…
La macchina migliore che ho avuto finora (dopo il T5 210CV ovvio)
Pierz94
21 mag 2009 - 16:08 - #25Bellissime foto!!! e complimenti per il test drive!!!
pepo154
21 mag 2009 - 16:09 - #26@DIABLODREAM
Hai ragione però non hai sbagliato sul punto “elevata perdita di potenza”.
Nell’articolo non parla di elevata perdita di potenza ma parla di perdita di potenza impercettibile tra benzina e metano. Piuttosto dice che è un motore poco potente.
Da possessore della GP Natural Power posso confermare: il motore è un motore tranquillo ma la perdita di potenza è veramente impercettibile. Per dire che incide molto di più il condizionatore!
endriu82
21 mag 2009 - 16:15 - #27vedo che ci sono anche tanti sostenitori del gpl mi fa piacere e mi fà sperare che forse siamo sulla strada giusta, una dopanda per gli utenti del gpl, ho intenzione di comprarmi una giulia e intendevo trasformarla gpl in quanto il bombolone del metano sacrificherebbe troppo il bagagliaio, quanto è indicativamente il risparmio e il costo della trasformazione? e ovviamente: controindicazioni? es manutenzione/possibili guasti e malfunzionamenti?
DIABLODREAM
21 mag 2009 - 16:26 - #28@endrius82
Trasformare a GPL una vecchia Alfa Romeo Giulia? Cavolo, azzardata come trasformazione! In quanto auto d’epoca io non lo farei. La Giulia è un pezzo d’epoca, una macchina che è un mito tra gli Alfisti (e non) e non mi sognerei mai di passarla a GPL (un po come una Ferrari).
Tuttavia il risparmio lo vedi subito: quando vai a fare il pieno (io con meno di 40 € faccio circa 60 litri) un sorriso ti si stampa in bocca e visto che l’autonomia (se hai il piede leggero) è quasi identica al benzina il sorriso ti rimane stampato per piu di 600Km (a differenza del metano).
Il costo della trasformazione varia a seconda dell’impianto che intendi montare: ci sono quelli base e quelli piu sofisticati, con questi ultimi che, costano chiaramente di più, ma garantiscono ottime prestazioni, pochissimi problemi e bassi consumi.
La manutenzione aggiuntiva è veramente roba di poco: devi solo mantenere il filtro aria ben pulito (sostituendolo o pulendolo regolarmente… ma niente di piu di quanto non faresti con una macchina normale) e sostituire le candele con altre specifiche per il GPL (sono piu robuste). Tutto qui. Io con 3 auto alle spalle tutte alimentate a GPL e oltre 400.000 Km percorsi con tale carburante, non ho mai avuto grossi problemi. E comunque, non rimani mai a piedi visto che hai sempre l’alternativa della benzina.
endriu82
21 mag 2009 - 16:40 - #29@ DIABLODREAM
hai pienamente ragione che trasformar una giulia a gpl è un pò un sacrilegio, ma visto che ho intenzione di usarla abbastanza regolarmente e di non usarla solo come auto del fine settimana stavo prendendo in seria considerazione il gpl.
e naturalmente grazie mille per le informazioni!!
DIABLODREAM
21 mag 2009 - 16:42 - #30Un ultimo consiglio: per la trasformazione rivolgiti a gente esperta. Io ho sempre utilizzato gli impianti della Landi Renzo e mi sono sempre trovato ottimamente. L’unica volta che ho provato a cambiare rivolgendomi alla BRC mi sono trovato male e l’impianto è uscito difettoso (mettici anche che chi me lo montava era un incapace, secondo me).
manzanarre986
21 mag 2009 - 16:53 - #31Sono della fermissima opinione che l’auto a metano sia l’ideale da usare tutti i giorni nei tragitti casa - lavoro - spesa ecc ecc.
Da 3 anni ho trasformato la mia Focus 1.6 , prestazioni dignitose ma costo davvero risibile per km.
Viaggiare secondo me è assolutamente impossibile , troppi pochi distributori e ml distribuiti in italia.
In sostanza auto da tutti i giorni : metano , auto per viaggiare : nafta , stop.
PaoloTn
21 mag 2009 - 16:54 - #32Grande Punto, piccolo spunto.
Renato58
21 mag 2009 - 17:06 - #33 (nascondi)Testo lungo, noioso e gratuitamente elogiativo. O la macchina te l’hanno regalata, oppure…
Tre solenni scemenze nei contenuti (sorvolo sulle minuzie).
1-NON è vero che una bombola sta nel bagagliaio: sta sotto ed è una differenza FONDAMENTALE per la sicurezza. oltre che per i costi di sviluppo della vettura, visto che ha richiesto lo stampaggio di una vasca baule diversa.
ASINO! impara a guardare sotto i tappetini!
2-NON è vero che in autostrada a 130 il comfort sia paragonabile alle altre GPunto. Purtroppo per migliorare le letargiche perstazioni del motore è stata cambiata la rapportatura: quindi si viaggia a 130 col motore che urla in V a 4000 giri.
ASINO! spegni la radio quando provi una macchina!
3-NON è vero che ci vogliono soste così frequenti: mi pare che un Milano-Bologna con 3/4 di serbatoio possa bastare alle esigenze di molti. Anche perché col gpl si fa spesso molto peggio.
Asino numero tre: documentati prima di sentenziare.
MartinoT
21 mag 2009 - 18:21 - #34Ranato non credi che stai esagerando? :) (Ringraziamo invece autoblog per la prova fatta, invece di sparare parole offensive)
Comunque, io volevo appunto farmi la GP Metano (per un fattore economico e perche ormai la mia attuale auto (diesel) è vecchia), solo che ho paura delle prestazioni, la mia attuale auto è un diesel SW 1.9, ce ne sarà differenza? XD. non vorrei mai avere un auto che per muovermi e raggiungere una velocità decente debba spingere l’accelleratore a tavoletta per la 1° e 2° marcia.
papàcastoro
21 mag 2009 - 18:37 - #35la migliore del suo segmento, indubbiamente
pepo154
21 mag 2009 - 18:43 - #36@MartinoT chiedi una prova su strada
I blogger di Punto
21 mag 2009 - 19:06 - #37Un saluto ai lettori di Autoblog, abbiamo linkato il post anche sul blog duePuntozero:
http://blog.fiatpunto.it/blogosfere-e-autoblog-testano-la-grande-punto-np/
Buona lettura,
I blogger di Punto
renatino_asinino
21 mag 2009 - 19:22 - #38Renato58 l’asinino sei tu: secondo te come l’hanno fatta la foto al serbatoio? E quella che si vede in fondo nelle foto da sotto? Ma perchè permettete di scrivere questi commenti del piffero?
Dumah Brazorf
21 mag 2009 - 19:25 - #39Renato le hai viste le foto del bagagliaio? La bombola non si vedrà ma c’è e riduce drasticamente lo spazio.
metanopolis
21 mag 2009 - 21:39 - #40finalmente una prova sincera e con dati alla mano. bravi autoblog adesso vogliamo anche la prova del cubo!
giulio503
21 mag 2009 - 22:36 - #41Se fiato non compra una parte di Opel voglio proprio vedere su che pianali fanno la nuova punto visto che questa è sul pianale della Corsa
Alfonso
21 mag 2009 - 22:41 - #42mi dispiace ma come prova non è il top
vi spiego anche le motivazioni…il 1.4 nons arà pimpante, ma allora nona vete mai provato il 1.2 della panda…..quello si che addormenta!!! questo 1.4 è perfetto, ve bene e ha ottima ripresa per un metano..
inoltre come potete dire “il bagagliaio è poco più capiente della serie precedente”?? la punto classic “non ha baule” (lo so per esperienza) questa punto, addirittura se togliete il fondo finto del baule per renderlo piatto ci sta una media valigia anche!
inoltre le gente non gira con il pieno nell’auto, ma mette 20-30 euro, che equivalgono a 200-250 km…quindii 260 di questa sono ottimi, anche se la classic arriva a 290
inoltre io posso credere al tipo che diceva 310, se è un vecchietto che fa in media i 50 ci stanno
renato
una bobola è sotto, un’altra è nel bagagliaio pe rmeta (l’hai vista la foto?) prima di dire eresie guarda le auto dal vivo…asino
e il comfort è l stesso…cosa pensi che le sospensioni tarate diversamente di facciano male alle chiappe??!! qui la gente parla senza vedere
Alfonso
21 mag 2009 - 22:42 - #43le soste non sono frequenti, per un universitario una massimo 2 volte alla settimana
Alfonso
21 mag 2009 - 22:43 - #44cmq bravi per la prova dai! dovreste farne di più e mettere i commenti personali alla fine…e perdervi meno neli fiori! ;))
Kilkenny
21 mag 2009 - 22:59 - #45scusate, probabilmente colpa mia, ma non ho capito quanta autonomia ha la Punto andando solo a metano…
MartinoT
21 mag 2009 - 23:00 - #46E per chi viaggia in media con 130 km/h (e dico in media) >_> che fà? possono solo fare 150km con un pieno?
DRAG->STAR
21 mag 2009 - 23:31 - #47Alfonso ho anch’io una punto classic metano mitica! Ma chi ha detto che la grande grande punto ha il bagagliaio poco più grande? E’ moooooolto più grande! Si!
Piexe
21 mag 2009 - 23:50 - #48@ 46
Un pieno basta e avanza per fare 200 Km in autostrada (parma- milano e ritorno)…
@45
Ho due amici che possiedono quesa macchina ed entrambi fanno 250 km con un pieno di metano nonostante uno viaggi prevalentemente in città e l’altro sia invece costretto a muoversi fuori città..
@41
Ma come riesci a dire che è la punto sul pianale della Opel corsa? La corsa è usita quasi 2 anni dopo la punto. E comunque la fiat sarebbe capacissima di crearsi da solo un ottimo pianale anche se (per esperienza) la opel mette sospensioni un tantino più riide che mi piacciono tanto…
Fabio81
22 mag 2009 - 00:17 - #49Grazie per la recensione, l’ho letta con interesse!
kawasaker86
22 mag 2009 - 00:28 - #50vi dico la mia…
ho una fiesta 1.4 benza 80cv 16v del 2002, già modello restyling…
ho speso 2400€ x l impianto a metano…
percorrenze:
a benza —-> circa 10€ x 100km
a metano—> circa 10€ x 250km
cn il pieno spendo in media 13-14€ x 310km(cn piede allegro) e 350km (se guida mio padre…)
in un anno cn questa auto in famiglia facciamo circa 35000km
l impianto praticamente è già stato ripagato……..
ah…prestazioni velocistiche (segnate):
benza 180 km/h
metano 170 km/h
la differenza è ke li prende abb + alla lunga…
l unico difetto riscontrato è il buco d erogazione sotto i 1600-1700 giri… bisogna tenerla sopra altrim nn parte o fa troppa fatica, nn si può regolare il minimo xk regola tutto automaticam la centralina…
ora ho comprato anke una smart cdi fortwo e circa spendo uguale a livello d carburante…..