Tony Brooks: addio al pilota di F1 degli anni ’50 e ’60

È scomparso Tony Brooks uno dei piloti più vincenti degli anni ’50, l’inglese che nel 1959 sfiorò il titolo di campione del mondo con la Ferrari.

Se ne è andato Tony Brooks, mitico pilota di Formula 1 degli anni ’50, epoca di pionierismo ed eroi della velocità. L’inglese faceva parte di quella categoria, un’audace sfidante della morte a caccia di gloria sui vari circuiti di una Formula 1 agli albori. Corse ben trentotto gran premi con scuderie di tutto prestigio come Ferrari, BRM, Cooper e Vanwall, vincendone sei a cavallo tra il 1957 e il 1959. Oggi se ne va circondato dall’affetto dei suoi cari a novant’anni, nella sua casa di Ottershaw, nel Surrey, in Inghilterra.

Tony Brooks: la carriera

Oltre alle tre vittorie, Tony Brooks è stato capace di segnare anche tre pole position e di conquistare altri quattro podi. Purtroppo per lui è mancato è il sogno più grande, quello che divenire campione del mondo, traguardo soltanto sfiorato. Era il 1959 e l’inglese vestita la tuta rossa della Ferrari, fu un’annata particolare in cui espresse tutte le sue qualità, tuttavia queste non bastarono. Alla fine del campionato il titolo piloti andò nelle mani di Jack Brabham, mentre Brooks dovette accontentarsi di essere vicecampione del mondo.

Il Cavallino Rampante non fu efficace quanto la piccola Cooper guidata da Brabham, una monoposto rivoluzionaria e incredibile. In ogni caso Brooks può vantarsi di un piccolo primato, quello di aver vinto la metà dei GP in cui è arrivato al traguardo, e questo gli ritaglia una parte importante nel grande libro della storia della F1.

Motorsport

Tony Brooks non fu soltanto un pilota di Formula 1, ma seppe destreggiarsi egregiamente anche in altre famose gare del motorsport. Nel 1957 fece sua la 1.000 Km del Nürburgring, mentre nel 1958 fu il turno del Tourist Trophy su un’Aston Martin DBR1 correndo insieme al leggendario Stirling Moss. Proprio quest’ultimo definì il suo compagno di squadra come il più grande pilota poco conosciuto di tutti i tempi.

Le vittorie di Brooks erano inferiori soltanto a quelle di Fangio, Moss e Ascari, per questo può benissimo essere considerato come uno dei più grandi della sua epoca. D’altronde la notorietà per lui non era importante, contavano le prestazioni una volta indossato il casco e quelle erano sempre eccezionali, ma soprattutto perché le corse erano un diversivo dalla sua attività di odontoiatra. Questo è stato Tony Brooks ‘il dentista volante’.

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