Roma: verso lo stop alle vetture benzina Euro 2 e diesel Euro 3

Ufficialmente cominciato il conto alla rovescia: il 1 novembre 2022 scatterà un’estensione agli attuali divieti di circolazione in Fascia Verde.

Dal 1 novembre 2022, a Roma ci sarà il divieto di circolazione per i veicoli Euro 2 a benzina ed Euro 3 diesel. Il provvedimento è stato annunciato dal sindaco della Capitale Roberto Gualtieri nell’ambito del meeting “Roma riparte, la città si connette. Innovazione, sostenibilità, infrastrutture”, che si è svolto venerdì 24 giugno presso l’Auditorium Parco della Musica.

Roma, estensione dei divieti di circolazione: ecco le aree interessate

Nel dettaglio, lo stop al transito delle auto Euro 2 benzina ed Euro 3 diesel riguarderà le zone della “Fascia Verde” (ovvero l’area interna al Grande Raccordo Anulare, fatta eccezione per le quattro zone “A”, “B”, “C” e “D”). La decisione della Giunta capitolina costituisce, di fatto, un’ulteriore stretta ai provvedimenti in vigore: il 1 novembre 2021 era scattato il divieto di circolazione per i veicoli Euro 0 ed Euro 1 a benzina nonché Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 diesel in Fascia Verde e nell’Anello Ferroviario.

Roma: nel 2023 stop anche alle Euro 4 diesel ed Euro 3 benzina

Un ulteriore step alla “rivoluzione del traffico” nella Capitale arriverà nel 2023, quando il divieto in Fascia Verde si estenderà anche alle auto Euro 3 benzina ed Euro 4 diesel.

Roma: le attuali limitazioni al traffico veicolare

Ricordiamo che a Roma sono attualmente in vigore le seguenti limitazioni ambientali, che riguardano la Fascia Verde e l’Anello Ferroviario (area che si estende da Via del Foro Italico all’altezza del passaggio del Tevere, e scende verso est per poi costeggiare la Circonvallazione Nomentana).

  • Fascia Verde. Dal lunedì al venerdì (escluse le giornate festive infrasettimanali): stop alle auto a benzina fino a Euro 1 e diesel fino a Euro 2;
  • Anello Ferroviario. Dal lunedì al venerdì (escluse le giornate festive infrasettimanali): stop alle auto diesel fino a Euro 3, alle auto a benzina fino a Euro 2, motoveicoli e ciclomotori fino a Euro 1 (divieto di circolazione, sette giorni su sette, per motoveicoli e ciclomotori Euro 0).

Sono previste delle deroghe che interessano, fra gli altri, i veicoli alimentati a GPL e a metano, i veicoli muniti di contrassegno disabili e i motoveicoli (cilindrata superiore a 50 cc) registrati come storici.

Roma, rivoluzione del traffico: dal 2024 via alla “Congestion Charge”

Quanto annunciato dai rappresentanti amministrativi della Capitale rappresenta una delle misure complementari alla “Congestion Charge”, con cui si istituirà – nell’area della ZTL Vam, dove alcune telecamere sono già state posizionate – una politica di ingressi a pagamento con una quota annua di accessi gratuiti. Un po’ come avviene a Milano, spiega l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè:

A Roma il provvedimento è in fase di studio, per determinare se avverrà in funzione del numero di accessi, oppure in base al numero dei km.

Roma: con il Giubileo più trasporti pubblici

Contestualmente all’avvio delle opere del Giubileo 2025 ed alla partenza della “Congestion Charge”, per snellire il traffico quotidiano di Roma gli amministratori capitolini prevedono un rafforzamento delle reti di trasporti pubblici e di fasce gratuite del TPL per chi deve recarsi dal centro alle periferie.

Roma: 4 miliardi di euro per il futuro dei trasporti pubblici

Gli investimenti destinati all’implementazione delle reti di trasporto pubblico locale restano prioritari per i progetti di evoluzione della mobilità urbana di Roma. Sul tavolo, annuncia il sindaco Roberto Gualtieri, c’è un “tesoretto” di quasi 4 miliardi di euro:

Per dotare finalmente Roma di una rete di trasporti pubblici all’altezza di una grande capitale europea abbiamo complessivamente 3,9 miliardi di auro a disposizione fino al 2026. Ancora di più ne avremo entro il 2030: in questo senso, il Governo ci sta aiutando.

Il mega-progetto di evoluzione del TPL a Roma indicato dal sindaco Gualtieri nel convegno “Roma riparte, la città si connette” e riportato dal portale RomaMobilita.it è decisamente ampio:

Nel tessuto di Roma abbiamo linee ferroviarie già esistenti. Vogliamo utilizzarle e integrarle nella rete metropolitana con nuove fermate per aumentare le frequenze delle corse e le stazioni. Il costo di una stazione è di una decina di milioni di euro, a fronte dei miliardi necessari per la realizzazione ex novo di una linea metropolitana. L’intento è di realizzare, sulla base di questa rete, una sorta di ‘S-Bahn’ a Roma, cioè una vera e propria metropolitana di superficie.

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