Perché il 95% degli italiani si affida ancora allo showroom per l'acquisto dell'auto

Lo showroom resta centrale per l'acquisto auto: il 95% degli italiani sceglie la concessionaria per sicurezza, test drive e consulenza. Il digitale resta strumento di ricerca

Perché il 95% degli italiani si affida ancora allo showroom per l'acquisto dell'auto
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Giorgio Colari
Pubblicato il 30 mar 2026

Il rapporto tra automobilisti italiani e il mondo della mobilità resta fortemente ancorato alla tradizione, ma non è immune alle trasformazioni digitali che stanno rivoluzionando il settore. In Italia, il percorso che porta all’acquisto auto continua a passare principalmente dalla concessionaria, luogo in cui la relazione umana e l’esperienza diretta con il veicolo mantengono un ruolo centrale. Tuttavia, la crescente influenza del digitale è ormai evidente e sta ridefinendo le abitudini di scelta e di acquisto, soprattutto tra le nuove generazioni.

Il 95% sceglie la concessionaria

I dati parlano chiaro: il 95% degli acquisti di auto nuove avviene ancora fisicamente presso uno showroom, mentre solo il 5% degli utenti si affida esclusivamente ai canali online. Eppure, la fase di ricerca si è spostata in modo significativo sul web: il 50% degli acquirenti consulta configuratori, listini e schede tecniche prima di varcare la soglia di una concessionaria. Questo scenario riflette una doppia esigenza: da un lato la volontà di informarsi e confrontare in autonomia, dall’altro la necessità di affidarsi all’esperienza diretta e al supporto di un consulente qualificato.

L’iter di scelta dell’auto ideale si rivela, così, articolato e razionale. Oltre l’84% degli intervistati visita più punti vendita, mentre l’85% dichiara di valutare almeno tre concessionarie diverse. Questa “maratona” tra showroom è motivata dalla ricerca di un equilibrio tra trasparenza sui prezzi, competenza degli addetti e possibilità di vivere l’auto in prima persona. Non sorprende, quindi, che il test drive sia considerato imprescindibile dal 73% dei potenziali acquirenti: poter salire a bordo, toccare con mano i materiali, percepire la qualità della guida e valutare la silenziosità dell’abitacolo sono elementi che nessuna piattaforma digitale può replicare pienamente.

L’informazione passa dal digitale

La componente sensoriale e la fiducia personale restano insostituibili. La chiarezza tariffaria viene indicata come fattore prioritario dal 26% degli utenti, seguita dalla capacità empatica del venditore (21%) e dalla qualità dell’accoglienza nello showroom (20%). Sono aspetti che contribuiscono a creare un clima di affidabilità e sicurezza, soprattutto quando si tratta di investire cifre importanti per un bene durevole come l’automobile.

Il ruolo della concessionaria si conferma dunque centrale, ma non esclusivo. L’informazione online permette agli utenti di arrivare più preparati all’appuntamento in sede, di confrontare più modelli e di ottimizzare il tempo speso in showroom. La spinta propulsiva del digitale si avverte in modo particolare tra i più giovani: il 16% degli under 30 si dichiara disposto a concludere l’intera transazione online, percentuale destinata a crescere con l’avanzare delle generazioni native digitali.

Un bilanciamento è ciò che serve

La vera chiave di volta sembra essere l’omnicanalità: la capacità di integrare in modo armonico i vantaggi dell’esperienza fisica e quelli del digitale. Le concessionarie che stanno investendo in showroom virtuali, appuntamenti prenotabili online e servizi post-vendita digitali stanno già raccogliendo risultati significativi. La formazione continua dei consulenti, la trasparenza nella comunicazione dei prezzi e l’attenzione all’esperienza del test drive sono elementi che fanno la differenza in un mercato sempre più competitivo.

Il consumatore italiano non sceglie tra online e offline, ma li combina in modo strategico. Utilizza il web per informarsi, confronta le offerte, poi si affida alla concessionaria per consolidare la propria scelta. Per il settore automobilistico, questa ibridazione rappresenta una sfida ma anche una straordinaria opportunità: chi saprà valorizzare la praticità del digitale senza rinunciare al calore della relazione umana avrà le migliori chance di successo in un mercato in rapida evoluzione.

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