Mini: entro il 2030 tutta la gamma sarà elettrica

Tra i primi modelli a zero emissioni in arrivo la nuova Paceman e una city car erede della Mini classica

Il BMW Group sta già lavorando per cambiare la direzione del marchio Mini. Il brand britannico, che propone modelli a combustione, ibridi plug-in ed elettrici, scommetterà tutto sulla mobilità a zero emissioni. L’obiettivo della Casa tedesca è che non vi sia più traccia della combustione classica all’interno del marchio Mini già entro il 2030.

La nuova Paceman e una city car erede della Mini classica

La verità è che non è una grande sorpresa. Di fatto le basi per la transizione all’elettrico sono state gettate e non è un segreto che il marchio intende ampliare l’offerta recuperando nomi dimenticati per le nuove auto elettriche che arriveranno prossimamente, nello specifico prima del prossimo decennio. I progetti più a breve termine riguardano la nuova Paceman e un ‘rede della MINI originale, una variante più piccola dell’attuale Hatch, soprattutto per le aree urbane.

Lo ha affermato Oliver Zipse, il capo del gruppo BMW, anche se non ancora ufficialmente. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare tra il 17 e 18 marzo prossimi, nell’ambito delle conferenze annuali di bilancio del Gruppo tedesco e più nello specifico durante la conferenza di analisti e investitori in cui verranno annunciati i piani a lungo termine di tutti i marchi marchi.

Motori termici fino al 2025

I clienti Mini e i petrolhead avranno tempo fino al 2025 per acquistare un modello con propulsori termici. Dalla metà del decennio inizierà infatti la scomparsa dei modelli a benzina, stimando che il 50% delle vendite del marchio, nel 2027, sarà coperto da vetture elettriche.

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