Lotus presenta il piano di sviluppo e l’elettrificazione della gamma

Il marchio inglese punta a diventare un produttore esclusivo di sportive, e non solo, elettriche.

La Lotus Cars, dopo diversi anni di progetti e studi, ha finalmente svelato l’elaborata pianificazione per diventare un produttore di maggior volume, con un catalogo composto da veicoli elettrici. Sebbene l’ultima novità principale sia la Lotus Emira, l’ultimo modello a benzina chiamato a sostituire l’intera gamma attuale, la verità è che la futura new entry è già passata in secondo piano dopo gli ultimi clamorosi annunci fatti.

Di fatto, da quando Lotus è entrata a far parte del Gruppo Geely, si sono susseguiti gli anticipi di numerose novità. Ma non sapevamo in che misura Lotus prevedesse di diventare un produttore di volumi maggiori, coinvolgendo tutte le divisioni dell’azienda in questa ristrutturazione. Dal dipartimento di ricerca e sviluppo alla rete commerciale del marchio e persino Lotus Engineering, la sua famosa società di consulenza ingegneristica, tutti subiranno notevoli cambiamenti nei prossimi anni.

Possiamo descrivere questa grande trasformazione in 3 punti principali: prodotto, infrastruttura e vendite. Il primo è anche il più ovvio, visto che non è più un segreto che la gamma del modello Lotus cambierà radicalmente, a partire dall’arrivo della mostruosa Lotus Evija elettrica da 2.000 CV. E di pari passo, a poco a poco, scompariranno tutti i prodotti attuali dell’azienda. Il ruolo di protagonista lo prenderà la nuova vettura sportiva a motore centrale annunciata in queste ultime ore, oltre al SUV che aspettavamo da anni.

Prodotto

La spina dorsale di questa nuova offensiva di prodotto sarà rappresentata in concreto da 4 nuove piattaforme che saranno la base del catalogo Lotus. Una si chiama “Hypercar” ed è quella utilizzata dall’attuale Evija. L’altra si chiamerà “Sportscar“, sarà un’evoluzione dell’architettura in alluminio della Evora e sarà la base della futura Lotus Emira. Le altre due architetture saranno la ‘Electric Sportscar‘ e la ‘Premium‘ (detta anche Evolution), rispettivamente destinate ai futuri modelli di auto sportive elettriche del marchio e a quella che Lotus chiama “Lifestyle vehicles“, una gamma di taglio incrociato, di cui al momento abbiamo solo la conferma di un modello.

Un dettaglio molto importante è che la Lotus Emira è stata presentata come l’ultimo modello a benzina di Lotus, quindi possiamo presumere che i modelli futuri, incluso il SUV, saranno elettrici. Come confermato dal marchio, dal 2028 Lotus produrrà esclusivamente modelli alimentati a batterie.

In ogni caso il primo di questi nuovi modelli verrà presentato quest’estate e ci aspettiamo che arrivi sul mercato entro la fine dell’anno, dopodiché arriverà l’Evija elettrica e, a breve, anche il primo crossover annunciato dalla compagnia.

Infrastruttura

Per quanto riguarda l’infrastruttura, Lotus ha confermato non solo di aver migliorato le sue strutture in Gran Bretagna, ma ha anche annunciato nuovamente la futura costruzione di uno stabilimento in Cina, che supponiamo servirà da linea di assemblaggio per i modelli di volume maggiore, come ad esempio il suo futuro SUV.

Vendite

In termini di vendite, Lotus prevede di superare le 100.000 unità all’anno, ma questa è solo una parte di ciò che spera di ottenere da qui al 2028. L’azienda non ha rivelato dati precisi, ma alcuni grafici previsionali pubblicati ieri hanno rivelato che l’azienda prevede di raddoppiare o triplicare la propria produzione entro la fine di questo decennio. Ovviamente per questo avrà bisogno di più modelli dal taglio sportivo e di un modello più “popolare”, come un crossover. Allo stesso tempo è stato anche annunciato un ambizioso piano commerciale che contempla la creazione di una più ampia rete di concessionarie e la possibilità di acquistare veicoli online.

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