In arrivo regole più severe su monopattini, cellulare alla guida, divieto di sosta

La Camera si prepara all’esame degli emendamenti in materia di circolazione e sicurezza: ecco i principali punti di discussione.

Da martedì 19 a giovedì 21 ottobre, tre giornate “di fuoco” attendono i lavori alla Camera (segnatamente, le Commissioni Trasporti, poste e telecomunicazioni, e Ambiente, territorio e lavori pubblici): sul tavolo ci sono ben 434 proposte di modifica al Decreto Infrastrutture, corposo “faldone” di norme – raccolte nel dl n. 121 del 10 settembre 2021 da riconvertire – che in materia di sicurezza stradale è arrivato al rush finale. Con il via libera agli emendamenti, dunque, si fisseranno nuove regolamentazioni sulla circolazione dei veicoli.

Molte proposte sono già state presentate

Ancora più nello specifico, osserva “Il Messaggero”, più di 180 emendamenti riguardano l’art. 1 del Decreto sulle “Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali”.

Si tratta, quindi, di un gran numero di modifiche al Codice della Strada, la maggior parte delle quali hanno in effetti già fatto parte di altre proposte di legge non ancora approdate a Montecitorio, tuttavia di potenziale maggioranza in Commissione Trasporti.

Asaps: La sicurezza è al primo posto

Una memoria inviata da Asaps-Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale) all’indirizzo delle stesse Commissioni Trasporti e Ambiente parla chiaro: l’obiettivo è di dare un nuovo segnale forte sul rispetto delle regole da seguire nelle nostre strade. In Italia, sottolinea Asaps, i dati dei mesi estivi hanno riportato in luce “Una emergenza di morti e feriti che non si vedevano neppure prima della pandemia, come dimostrato dai dati estivi sugli utenti vulnerabili rimasti uccisi sulle strade”.

L’auspicio è, perciò, che vengano approvate “Nuove norme sulla distrazione per uso del cellulare alla guida, sui monopattini con l’introduzione da subito dell’obbligo di targatura per tutti i monopattini privati e in sharing, e l’obbligo di assicurazione per la circolazione su strada”. a queste proposte si aggiungono ulteriori indicazioni di modifica, che riguardano l’alterazione delle facoltà psichiche alla guida indotte da sostanze stupefacenti, l’obbligo di un preavviso nei divieti di sosta, e la responsabilità del conducente per mancato uso del casco e delle cinture di sicurezza.

L’auspicio, indica Asaps, è che “Non si assista all’ennesimo ‘stop-and-go’ di norme attese sulla sicurezza stradale, anche a tutela degli utenti vulnerabili, sfruttando la legge di conversione del Dl Infrastrutture. I parlamentari che esamineranno la prossima settimana i vari emendamenti sono attenti ai fenomeni legati alla mobilità e alle infrastrutture e crediamo saranno capaci di portare significative novità, in questo momento di ripartenza del Paese”.

Fumo, cinture, smartphone, autostrade

Riguardo alle modifiche sulle prescrizioni da seguire alla guida di un veicolo, vengono indicati il divieto di fumo (emendamento introdotto dal Movimento 5 Stelle), la sanzione a carico del conducente qualora i passeggeri non utilizzino la cintura allacciata, e sanzioni più severe (anche in questo caso, la modifica è stata firmata dagli esponenti M5S) per chi venga “pizzicato” ad utilizzare il proprio smartphone in maniera non corretta (ma anche i device portatili in generale, come tablet e notebook: insomma, tutti gli strumenti che comportano un allontanamento delle mani dal volante anche solamente momentaneo).

La sanzione, in questo caso, aumenterà dagli attuali 167-661 euro a 422-1.697 euro, con – e qui è una importante novità – la sospensione da 7 giorni a due mesi della patente di guida per il trasgressore, e la decurtazione di 5 punti. In più, nel caso di recidiva (ovvero la medesima infrazione accertata per due volte nell’arco di due anni) comporterà una sanzione amministrativa che varia da 644 a 2.588 euro, e la sospensione della patente da un mese a tre mesi, più 10 punti in meno.

Per quanto riguarda un innalzamento dei limiti di velocità sulle autostrade, la modifica – già presentata in passato – arriva dalla Lega, mentre M5S firma la proposta di eliminare le carrozze pubbliche nelle città (ovvero il divieto dei “servizi di piazza con veicoli a trazione animale”).

Foglio rosa a dodici mesi

Il prolungamento della validità del foglio rosa a dodici mesi (dai sei mesi attuali), per consentire l’effettuazione di tre prove di esame di guida anziché due – con evidente risparmio economico per il candidato – arriva da tutti gli schieramenti politici, mentre parte di Forza Italia chiede di rendere obbligatorie le cinture di sicurezza sugli scuolabus.

Proposte a favore di famiglie, disabili e anziani

Una richiesta “bipartisan” si riferisce alle reintroduzione del bonus taxi e Noleggio con conducente in città, già adottato in sede di conversione del Decreto Rilancio – e successivamente confermato nel “Decreto Agosto” – per le persone con disabilità o con patologie accertate: in questo modo, ne beneficerebbero tutti i nuclei familiari più colpiti, dal punto di vista economico, dall’emergenza sanitaria, ma anche chi normalmente utilizza i servizi di trasporto pubblico non di linea fra le 7 e le 10 dei giorni feriali, tutti gli “over 55”, quanti effettuano spostamenti per lavoro o di volontariato in ambito sanitario, socioassistenziale, di istruzione ed educazione, nonché le donne in gravidanza.

Si prevede, in questo senso, che i bonus possano essere utilizzati, fino al 50% del plafond destinato ad ogni Comune beneficiario, anche dai Mobility manager in relazione agli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro.

Fra le altre proposte, si segnalano l’introduzione di stalli per le brevi soste dei veicoli in prossimità delle farmacie, alcune modifiche sulla regolamentazione del divieto di utilizzo dei veicoli con targa straniera da persone che risiedono in Italia da più di un anno e mezzo (in risposta alle polemiche nate dal sequestro dei veicoli a carico di alcuni lavoratori frontalieri), la possibilità – a beneficio dei veicoli utilizzati come servizio di persone con disabilità – di usufruire delle soste gratuite nelle aree a pagamento, l’accertamento dei documenti di guida e del veicolo mediante sistemi di collegamento telematico (anziché il “tradizionale” invito a presentarli di persona presso gli uffici degli enti accertatori), e l’attivazione di un preavviso di accertamento dagli organi di polizia nel caso dei divieti di sosta, così da dare la possibilità al trasgressore di pagare la multa in misura ridotta e senza alcuna spesa di notifica.

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