Honda punta solo sull’elettrico dal 2040, ma non mancano le critiche

La Casa giapponese è ormai pronta a dare l’addio definitivo ai motori termici in favore dell’elettrico, ma altre Case restano critiche.

Sul futuro della mobilità sostenibile, Honda sembra avere le idee molto chiare: il colosso giapponese è stata infatti la prima Casa automobilistica ad annunciare ufficialmente che terminerà definitivamente la vendita di auto con motori termici entro il 2040. Yachiyo Tanaka, analista della società di ricerca automobilistica Fourin, ha dichiarato:

Si tratta di un obiettivo molto audace. Honda si è impegnata a superare le altre case automobilistiche introducendo le ultime tecnologie.

Anche il Giappone verso la neutralità carbonica

La scelta di Honda va di pari passo con la strada intrapresa dal Giappone. Il Primo Ministro del Paese del Sol Levante, Yoshihide Suga, si è infatti impegnato in prima persona nell’ambizioso obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Di conseguenza, le realtà aziendali che si muoveranno per tempo potrebbero conquistare importanti quote di mercato.

Secondo gli ultimi dati, scopriamo che la presenza di veicoli elettrici in Giappone è solo dell‘1%, mentre ad esempio la Cina – il più grande mercato al mondo per la diffusione di auto elettriche – raggiunge circa il 6%. Secondo gli esperti il mercato delle auto elettriche crescerà in maniera esponenziale nei prossimi anni. Honda ha inoltre abbandonato la Formula 1, dopo quasi 40 anni di attività, per concentrare i propri investimenti nella neutralità CO2.

Partnership globali

I dati diffusi da BloombergNEF riferite alle vendite globali di veicoli elettrici per passeggeri parlano di un aumento delle vendite dagli attuali 3,1 milioni a ben 14 milioni nel 2025. Dal canto suo, Honda può contare su circa il 56% delle sue entrate dal Nord America e circa un quarto dai mercati asiatici, escluso però il Giappone. Per questo motivo la Casa nipponica ha già iniziato a siglare partnership con altre case estere, ad esempio negli USA ha stretto una collaborazione con la General Motors per l’utilizzo di tecnologie dedicate alle batterie.

La strategia a zero emissioni targata Honda comprende anche il mercato delle due ruote: entro il 2024 Honda presenterà tre nuove moto 100% elettriche, a cui si aggiungeranno ben 10 nuove auto elettriche in Cina. Ricordiamo che Honda vende in tutto il globo ben 15 milioni di moto all’anno, contro circa 4,5 milioni di auto. Sempre a proposito di collaborazioni internazionali, a marzo Honda ha fondato un inedito consorzio con Yamaha Motor Co., KTM AG e Piaggio & C SpA, per sviluppare batterie intercambiabili per le moto, i tricicli e quadricicli elettrici.

Le voci critiche

Contro la scelta di Honda si sono alzate molto voci critiche che affermano che l’ambizioso obiettivo sia poco realistico.  Ad esempio, la Ford non pensa di raggiungere la neutralità dal carbone prima del 2050, mentre Toyota continuerà a puntare molto sulla tecnologia ibrida, considerata più importante di quella 100% elettrica. Secondo Takeshi Miyao, analista di Carnorama, la tattica di Honda si basa sull’affermare qualcosa di differente rispetto alle posizioni di Toyota, in questo modo è possibile attirare l’attenzione degli stakeholder, man mano che le tematiche ambientali aumentano il loro appeal su società, governi e popolazione. Miyao ha infatti dichiarato:

La Honda non ha avuto altra scelta che svelare un piano quasi opposto per attirare gli investitori. È inutile dire la stessa cosa.

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