F1 GP Bahrain: Testa a Testa

Scopriamo come sono andati i piloti di ogni team analizzando il rendimento di tutte le coppie in gara nel primo GP di F1 dell’anno

Il primo confronto, si sa, è con il proprio compagno di squadra, per cui andiamo a vedere come se la sono cavata le coppie di piloti di ogni team di F1 nella sfida che è partita nel weekend appena passato ma che durerà tutto l’anno. Ci sono state sorprese, ma per alcuni la lotta è impari.

Hamilton VS Bottas: supremazia netta del campione inglese

Bastonato in prova e relegato a scudiero in pista, Bottas è sempre più soggetto allo strapotere di Hamilton, sia dal punto di vista del talento puro che da quello psicologico. E’ in squadra con il 7 volte campione del mondo che potrebbe diventare il pilota dei record ed ha commesso l’imperdonabile errore di criticare quella che fino a ieri era considerata la monoposto più veloce del circus. Con il terzo posto finale è come se avesse fatto il compitino, mentre Hamilton è stato leggendario.

Verstappen VS Perez: il messicano si difende ma la lotta è impari

Non così performante in prova come ci si aspettava, Perez ha compiuto una gara da incorniciare con un quinto posto che in ottica costruttori vale oro, peccato per lui che oggi Verstappen, splendido secondo, sia il vincitore morale del GP del Bahrain, perché se ha ceduto la posizione nel momento cruciale della gara, è solo per mere questioni regolamentari: nel corpo a corpo con Hamilton oggi avrebbe vinto lui.

Norris VS Ricciardo: Lando mostra i muscoli all’australiano

D’accordo che i primi tempi con una monoposto nuova non sono semplici per nessuno, ma Norris ha tenuto a bada Ricciardo in questo primo GP stagionale e non è cosa da poco. L’australiano ha retto il confronto con Vettel e Verstappen in passato, quindi oggi il quarto posto di Lando lo mette decisamente in posizione dominante nel primo round di una lunga stagione. Ma va detto che Ricciardo è stato solido, con un buon settimo posto, e più avanti avrà le unghie più affilate. Bello anche il confronto in pista, duro ma leale, i due ci faranno divertire.

Leclerc VS Sainz: vince il talento di Charles contro la solidità di Carlos

Veloce in qualifica, tanto da ottenere un quarto posto decisamente inaspettato, Leclerc ha lottato in gara, si è difeso come ha potuto, nelle fasi iniziali era riuscito anche a scippare a Bottas la terza posizione per qualche giro, poi ha dovuto fare i conti con il potenziale attuale della Rossa, che è migliore di quello dell’anno scorso, ma ancora non all’altezza del podio, e così non è andato oltre il sesto posto. Concreto e bravo nel gestire le operazioni di sorpasso, Sainz non ha sfigurato nel confronto in gara, mentre sul giro secco deve fare i compiti a casa. Alla fine, lo spagnolo ha portato a casa l’ottava posizione e Vettel per ora è solo un ricordo. Niente male come inizio!

Gasly VS Tsunoda: l’allievo supera il maestro

Ci sono rookie e rookie, Tsunoda è approdato solo ora in F1 e già guida da veterano: prima la prestazione mostruosa sul giro cronometrato in Q1, poi una gara dove ha combattuto con Alonso e Raikkonen senza farsi intimidire vincendo tutti i duelli, e alla fine la conquista di un nono posto che lo porta subito a punti, se questo è il suo biglietto da visita ne vedremo delle belle. Gasly dal canto suo è stato bravo in qualifica, ma un contatto in gara lo ha messo fuori gioco facendolo finire in 17esima posizione; il primo confronto è per Tsunoda, ma l’Alpha Tauri ha una bella coppia di piloti per questo 2021.

Stroll VS Vettel: il campione appare appannato e stanco

Forse le motivazioni non sono più quelle di un tempo, forse il piede non è più caldo come una volta, o semplicemente deve ancora prendere le misure alla nuova monoposto, fatto sta che il passaggio alla Aston Martin, per tutti la Mercedes B, non ha giovato a Vettel, almeno per questa prima gara dove Seb ha stentato in qualifica e poi ha dimostrato poca lucidità in corsa tamponando Ocon nella battaglia per una misera 13esima posizione. Vederlo 15esimo al traguardo, quando Alonso è ancora pronto a divorare asfalto ed avversari, è triste, per tutti. Un po’ meno per Stroll, che oggi ha corso bene, certo, non ha fatto gridare al miracolo, ma almeno l’ultimo posto utile per portare punti mondiali al team l’ha agguantato. Troppo poco, ma sufficiente per essere il vincitore nel primo confronto con Vettel.

Raikkonen VS Giovinazzi: l’errore del box non consente un verdetto

Antonio è stato danneggiato dal box con un errore evitabile: in pratica in una sosta ha perso secondi preziosi perché una gomma del treno da montare era differente dalle altre. Così, non ha più potuto lottare per la zona punti. E’ finito 12esimo dietro a Raikkonen che ha guidato bene ma non ha avuto guizzi particolari. Per cui un pareggio è il risultato migliore per adesso, ci saranno altre gare in cui potranno confrontarsi.

Alonso VS Ocon: trionfa la personalità di Nando

Prima un Q3 agguantato con le unghie e con i denti, poi una gara in cui non è apparso per niente arrugginito, e dove ha lottato per la zona punti fino ai problemi ai freni che l’hanno costretto al ritiro, il ritorno di Alonso è stato in grande stile. Peccato che l’Alpine sembri la brutta copia della Renault del 2020. I riflettori sull’asturiano hanno oscurato Ocon, che dal canto suo non ha fatto nulla di particolare per reclamare attenzioni, tranne essere centrato da Vettel, ma superare Vettel di questi tempi non è un’impresa che si può definire titanica. Oltre tutto, per Ocon la gara si è conclusa in 13esima posizione, abbondantemente fuori dalla zona punti.

Russell VS Latifi: la classe di George reclama una vettura migliore

Uno dei talenti più nitidi della F1 attuale con una delle monoposto più lente, questo il triste destino di Russell al momento, il quale, dopo aver assaggiato la Mercedes ed aver dimostrato di poter fare tranquillamente le veci di Hamilton proprio in Bahrain, lo scorso anno, si ritrova nuovamente nelle retrovie quando meriterebbe una monoposto da podio. Così, anche in questo weekend di gara il confronto con Latifi è stato impietoso, e le quattro posizioni in meno sotto la bandiera a scacchi sono solo una prova della grande differenza che c’è tra i due.

Schumacher VS Mazepin: il russo sbaglia di più

Essere il figlio del pilota che prima di Hamilton ha raggiunto quota 7 mondiali, un traguardo ritenuto proibitivo per chiunque, è un macigno che Schumacher Jr si porta dietro da sempre e che adesso diventa ancora più pesante in F1. Certo, la Haas non gli consente di poter ambire a chissà quali risultati per cui il confronto con Mazepin, compagno di squadra che ingrossa le fila dei rookie in questa stagione, è quello che può dirci qualcosa sulle sue capacità. Per adesso siamo 1-0 per Schumi, visto che in gara Mazepin è stato costretto ad uscire subito per aver urtato le barriere in seguito ad un suo errore. Anche il giovane tedesco si è girato, ma comunque è riuscito a concludere in 16esima posizione compiendo il primo passo nella massima formula senza inciampare in maniera irrecuperabile.

 

 

 

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