Documenti auto: quali sono, scadenze e rinnovi

Riepiloghiamo le categorie di patenti a seconda dei veicoli che possono essere guidati, le modalità di rinnovo, quanto tempo occorre e quanto costa, e le proroghe disposte dal Ministero in ordine all’emergenza sanitaria.

Le norme relative ai documenti che occorrono per la guida evolvono in relazione allo sviluppo degli eventi: nel caso specifico, la patente e le relative certificazioni – primo conseguimento e rinnovi, costi e sanzioni per chi sia alla guida di un veicolo con la patente scaduta – sono state nel 2020 e nel 2021 oggetto di numerosi rinvii di validità a causa dell’emergenza sanitaria. In questa guida facciamo chiarezza su quali “carte” presentare, le spese da sostenere, i tempi, le singole validità e le proroghe.

Patente B

  • Periodo di rinnovo: ogni 10 anni fino a 50 anni di età del possessore, ogni 5 anni con età compresa fra 50 e 70 anni, ogni 3 anni dopo i 70 anni di età, ogni 2 anni dopo gli 80 anni di età.

Patente C, C1, C1E e CE

  • Periodo di rinnovo: ogni 5 anni fino a 65 anni di età del possessore, successivamente ogni 2 anni (e con esame presso il Centro Medico Legale della provincia di residenza nel caso della patente C; ogni anno, fra 65 e 68 anni di età, con visita presso il CML per la guida di veicoli con peso superiore a 20 tonnellate e ogni due anni per la guida di veicoli fino a 20 tonnellate, per i possessori di patente CE).

Patente D1, D1E, D e DE

  • Periodo di rinnovo: ogni 5 anni fino a 60 anni di età del titolare della patente, ogni anno per la fascia di età compresa fra 60 e 68 anni (con visita da effettuare presso il Centro Medico Legale). Dopo i 68 anni, tutte le patenti di categoria D vengono declassate a C.

Attenzione alla data di nascita

Contestualmente all’introduzione delle nuove categorie di patenti indicate qui sopra (che per gli autoveicoli sono B, B1, BE, C, C1, C1E, CE, D, D1, D1E e DE), fissata dall’entrata in vigore, il 19 gennaio 2013, del D.Lgs n. 59 del 18 aprile 2011, è stata adottata una nuova regola, disposta dal DL n. 5 del 9 febbraio 2012, che fa coincidere la data di scadenza delle patenti delle categorie A e B al giorno di compleanno del titolare. Questo significa che se la data di nascita è successiva a quella della scadenza del documento, la validità della patente “guadagnerà” le settimane, o i mesi, di differenza. Ad esempio: se il titolare sia nato il 30 novembre e la sua patente scade il 30 settembre 2021, in occasione del rinnovo (appunto, entro il 30 settembre 2021) la validità verrà prorogata al 30 novembre 2031.

Quali documenti occorrono per il rinnovo della patente

Per presentarsi alla visita medica (presso una delle sedi provinciali dell’ACI, della Asl o una scuola guida: i moduli relativi sono facilmente reperibili negli uffici postali o nelle stesse autoscuole) occorre avere con se, ed in corso di validità:

  • Codice fiscale;
  • Documento di identità;
  • La patente di guida (che sia già scaduta o, meglio, con scadenza a breve);
  • Due fototessere;
  • Eventuali certificazioni di patologie e uso di occhiali da vista;
  • Una ricevuta di pagamento dell’imposta di bollo da 16 euro (reperibile negli uffici postali), pagabile anche online previa registrazione nel Portale dell’Automobilista;
  • Una ricevuta di pagamento da 10,20 euro effettuato sul C/C 9001 intestato al Dipartimento dei Trasporti Terrestri (anche qui, il pagamento può essere effettuato online tramite il Portale dell’Automobilista).

Se il titolare di patente decide di rinnovare il proprio documento presso una scuola guida (o un’agenzia di pratiche auto), non deve incaricarsi di pagare i due bollettini: questa pratica viene svolta, fra i servizi erogati al consumatore, direttamente dal personale dell’autoscuola o dell’agenzia.

Il documento provvisorio

Se l’esito della visita di rinnovo patente è positivo, al titolare viene rilasciato un permesso provvisorio, che vale 60 giorni e può essere utilizzato (ma solamente in Italia!) fino a quando, per posta, non arriverà la nuova patente.

Tempi e costi del rinnovo della patente

Dopo la visita, la nuova patente formato tessera arriva entro qualche giorno al domicilio del titolare: ciò in quanto, appena superato l’esame medico di rinnovo, è la stessa scuola guida (oppure gli impiegati dell’ACI o della Asl) a comunicare per via telematica l’esito positivo al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, che si incarica dunque di stampare il nuovo documento e ad inviarlo all’indirizzo del titolare (o presso un recapito da lui preventivamente indicato). La spedizione avviene mediante posta assicurata, e costa 6,86 euro che sono a carico del destinatario. Se il conducente, trascorso un certo periodo di tempo (15 giorni) non abbia ancora ricevuto la nuova patente, deve mettersi in contatto con Poste Italiane (presso l’Ufficio Stampa e Consegna Patenti e Libretti di Circolazione, raggiungibile 7 giorni su sette al numero verde 800.979.9416 solamente da telefono fisso) o con il Ministero dei Trasporti (numero verde 800.232.323, arrivo dalle 8,30 alle 14 e dalle 14,30 alle 17,30 dal lunedì al venerdì e anche da telefoni cellulari: questo numero è utile anche per ottenere informazioni relative, come ad esempio il cambio di residenza e l’ottenimento del duplicato della patente in caso di furto o smarrimento).

I costi di rinnovo della patente variano a seconda delle modalità scelte dal titolare. Se si sceglie la Asl, tenuto conto che anche qui possono esserci alcune variazioni da distretto a distretto, la spesa si riferisce ai 26,20 euro per i due bollettini, più 6,86 euro di spedizione della nuova patente e la spesa della visita medica. In linea di massima, con la Asl il costo di rinnovo è nell’ordine di 60-90 euro. Se si opta per una scuola guida o un’agenzia di pratiche auto, la spesa è più elevata in quanto sono da considerare anche i costi del servizio. In genere, si metta in conto un importo oscillante fra 90 e 130-140 euro: è consigliabile informarsi preventivamente. Il vantaggio, in questo caso, sta nel fatto che non ci si deve preoccupare di persona per i pagamenti dei bollettini.

È da tenere presente che il rinnovo della patente viene permesso fino a 4 mesi prima della sua scadenza, e fino a 3 anni dopo. Trascorsi tre anni, bisogna sottoporsi a revisione.

Cosa è cambiato con l’emergenza sanitaria

La pandemia da Covid ha scombussolato la maggior parte delle scadenze, che sono state rinviate in diverse occasioni. L’ultima, in ordine di tempo, si riferisce ad un ulteriore aggiornamento alle date di scadenza dei documenti di guida in relazione alla proroga dello stato di emergenza sanitaria fino al 31 dicembre 2021.

Nello specifico, come disposto da una circolare del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile:

  • Le patenti “guadagnano” dieci mesi di validità, oppure fino al 31 marzo 2022 (a seconda della data di scadenza) per la circolazione in Italia;
  • Dieci o tredici mesi in più (sempre a seconda della data di scadenza del documento) per la circolazione nei Paesi dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo;
  • Gli esami di teoria sono stati prorogati al 31 dicembre 2021, per chi ha presentato domanda di conseguimento della patente a tutto il 2020, ed entro un anno (anziché sei mesi) per chi ha fatto domanda o la farà dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021;
  • I fogli rosa rilasciati fra il 31 gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2021 sono prorogati al novantesimo giorno successivo alla data di fine dello stato di emergenza sanitaria (dunque il 31 marzo 2022). Per lo stesso motivo, nei due mesi utili alla richiesta del riporto dell’esame di teoria sul nuovo foglio rosa non si tiene conto del periodo compreso fra il 31 gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2021: i due mesi decorreranno, di conseguenza, dal 1 aprile 2022.

Revisioni

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha, lo scorso luglio, fissato nuove date per la scadenza delle revisioni di veicoli a motore e rimorchi. L’aggiornamento, in particolare, riguardai veicoli di categoria M (veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote), categoria N (veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote), categoria O3 (rimorchi con massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 10 t), categoria O4 (rimorchi con massa massima superiore a 10 t) e categoria T5 (trattori a ruote la cui velocità massima per costruzione è superiore a 40 km/h).

  • Se la revisione scadeva a novembre 2020: data di scadenza prorogata al 30 settembre 2021;
  • Revisione scaduta a dicembre 2020: proroga al 31 ottobre 2021;
  • Revisione scaduta a gennaio 2021: proroga al 30 novembre 2021;
  • Revisione scaduta a febbraio 2021: proroga al 31 dicembre 2021;
  • Revisione scaduta a marzo 2021: proroga al 31 gennaio 2022;
  • Revisione scaduta ad aprile 2021: proroga al 28 febbraio 2022;
  • Revisione scaduta a maggio 2021: proroga al 31 marzo 2022;
  • Revisione scaduta a giugno 2021: proroga al 30 aprile 2022.

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