Bugatti W16 Mistral Le Retour du Jeune Prince: omaggio esclusivo su misura

Bugatti svela la W16 Mistral "Le Retour du Jeune Prince": pezzo unico Sur Mesure commissionato da Alejandro Roemmers, W16 8L da 1600 CV, top speed 420 km/h, 99 esemplari a 5 milioni di euro.

Bugatti W16 Mistral Le Retour du Jeune Prince: omaggio esclusivo su misura
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Giorgio Colari
Pubblicato il 31 mag 2026

Nel panorama esclusivo delle hypercar, una nuova stella si affaccia all’orizzonte, destinata a ridefinire i confini del lusso, della potenza e della narrazione simbolica. La Bugatti W16 Mistral Le Retour du Jeune Prince non è solo un’automobile: è un’opera d’arte su quattro ruote, capace di fondere prestazioni estreme e raffinata personalizzazione in un unico, irripetibile capolavoro. Dietro questa creazione, il collezionista argentino Alejandro Guillermo Roemmers e il programma Sur Mesure di Bugatti hanno dato vita a una vettura che omaggia la letteratura, l’artigianato e la tradizione motoristica francese.

Realizzata in soli 99 esemplari, ognuno dei quali proposto a un prezzo di 5 milioni di euro, la W16 Mistral rappresenta la massima espressione di esclusività e ricerca tecnica. Il cuore pulsante di questa roadster è il leggendario W16 da 8 litri quadriturbo, una meccanica ormai iconica nel mondo delle supercar, qui portata all’apice della sua evoluzione. Con una potenza di 1600 CV e una velocità massima dichiarata di 420 km/h, la Mistral si pone come candidata autorevole al titolo di roadster più veloce del mondo, pronta a sfidare il record attuale detenuto dalla Hennessey Venom GT, che ha raggiunto i 427 km/h.

La genesi di questa vettura è frutto di una visione condivisa tra cliente e costruttore, resa possibile dal programma di personalizzazione Sur Mesure, inaugurato a Molsheim nel 2023. Il direttore creativo Jascha Straub ha orchestrato un connubio unico tra design, tecnologia e cultura, trasformando suggestioni letterarie in dettagli tangibili. La livrea, giocata su sfumature di rame e bronzo, dialoga con la luce naturale, mentre il celebre macaron Bugatti sulla calandra si veste d’oro, enfatizzando l’unicità di ogni esemplare.

L’estetica esterna trova la sua massima espressione nelle fiancate posteriori e nell’ala, dove una costellazione di stelle argentate—realizzata attraverso una sofisticata stratificazione—omaggia la dimensione cosmica de “Il Piccolo Principe” di Saint-Exupéry. L’attenzione ai dettagli non si esaurisce all’esterno: l’abitacolo accoglie i passeggeri in un ambiente raffinato, con due pelli coordinate—Terre d’Or e Driftwood—impreziosite da ricami che evocano la luna e motivi celesti su poggiatesta e console centrale.

Tra gli elementi più iconici spicca la rosa d’argento, che emerge dalla leva del cambio. Questa scultura è stata realizzata tramite scansione tridimensionale di un fiore autentico, a sottolineare il legame profondo tra la vettura e il racconto simbolico de “Il Piccolo Principe”. Un ulteriore tributo si nasconde nell’ala posteriore: quando il freno aerodinamico si attiva, appare la scena del principe e della volpe, visibile solo agli occhi più attenti e agli amanti dei dettagli nascosti.

Sul piano tecnico, la Bugatti W16 Mistral rimane fedele alla tradizione della Casa di Molsheim. Il propulsore W16 da 8 litri quadriturbo garantisce una spinta senza compromessi, con 1600 CV pronti a catapultare la vettura verso la soglia dei 420 km/h. L’ambizione di diventare la roadster più veloce al mondo non si basa solo sulla potenza pura, ma richiede anche un equilibrio perfetto tra aerodinamica, leggerezza e condizioni ambientali ottimali. Un obiettivo che, se raggiunto, consacrerà la Mistral come punto di riferimento assoluto tra le auto scoperte.

Le prime consegne della Le Retour du Jeune Prince sono previste per il 2024, segnando l’inizio di una nuova era per il marchio francese. Bugatti, attraverso questa creazione, rafforza una strategia ormai consolidata nel segmento del lusso automobilistico: elevare il valore percepito della vettura grazie all’incontro tra prestazioni estreme e narrazione culturale. In questo modo, la Mistral non è solo un oggetto da collezione, ma anche un testimone di una fase storica in cui le hypercar diventano portatrici di storie, emozioni e significati, destinate a brillare nelle collezioni private e negli archivi dei veri appassionati di motori.

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