Aston Martin DBX707: ecco il SUV di serie più potente del mondo

Se il SUV DBX ha sottolineato l’approdo di Gaydon nel settore “a ruote alte”, la novità ultra-high performance da 707 CV assume i connotati di autentica supercar.

Gli elementi di partenza sono quelli che definiscono la fascia di mercato Sport Utility: ampia versatilità, equipaggiamenti dedicati, dinamiche telaio ed assetto specifiche. Il tutto viene abbinato ad una impostazione estetica che tenga conto delle funzionalità di utilizzo della vettura, mantenendo inalterata l’immagine della Casa costruttrice e della propria gamma.

Di più: quest’ultima “voce” risulta particolarmente delicata da considerare quando sotto i riflettori c’è uno dei marchi più “British” che ci siano al mondo, ovvero Aston Martin. A Gaydon hanno, in effetti, da tempo iniziato un proprio percorso di graduale abbandono al tradizionale understatement che per lunghi anni ne ha caratterizzato l’impostazione di lineup, in favore di una ben definita personalità ultrasportiva che attinge a piene mani dalla vastissima esperienza maturata nelle competizioni; dunque, l’anello mancante non poteva che riguardare il sempre più “centrale” segmento SUV.

Ed ecco, sulla base del “rivoluzionario” (per i canoni del marchio di oltremanica) Sport Utility DBX, un’inedita declinazione “ultra-high performance”” DBX707, dove la sigla di modello indica la potenza massima erogata dalla conosciutissima unità motrice 4.0 V8 (di origine Mercedes-AMG) oggetto di un ampio “upgrade” meccatronico, che – cifre alla mano – ha aumentato di quasi il 30% la potenza massima. Ma andiamo con ordine.

Il debutto è imminente

La novità Aston Martin DBX707 esordirà negli showroom ad aprile 2022 (il comunicato stampa che ne accompagna la presentazione di anteprima indica “All’inizio del terzo trimestre”): più avanti si conosceranno dunque i dettagli relativi al prezzo di vendita, tenuto conto del fatto che la versione “standard” (che nel 2021 ha superato quota 3.000 unità vendute nel mondo) parte da 188.126 euro. È chiaro che il listino della novità DBX707 sarà di gran lunga superiore, e potrà aumentare… a piacere sulla base delle possibilità di personalizzazione, che consentono di allestirsi il proprio veicolo secondo le singole richieste.

Quell’enorme diffusore che dice tutto

L’impostazione estetica, come si accennava in apertura a proposito di una marcata aggressività che da tempo viene adottata da Aston Martin, sottolinea in effetti l’impronta “racing” conferita alla novità DBX707: fra i dettagli di stile, si segnalano la calandra più grande, nuove appendici aerodinamiche e un vistoso diffusore inferiore, che evidenzia in maniera netta il carattere del nuovo SUV “estremo” (aggettivo, quest’ultimo, che appunto allontana ulteriormente quello spirito di discreta ed elegante sportività che per lunghissimo tempo ha contraddistinto la produzione di oltremanica, anche quella più performante).

Analogamente, l’abitacolo mette in evidenza i sedili anteriori anatomici – senza alcun sovrapprezzo, si possono in ogni caso ordinare i sedili “Comfort” – ed un nuovo disegno per la consolle centrale, adottato per il posizionamento di nuovi comandi delle modalità di guida, compresi quelli di regolazione dell’assetto, dell’ESP e del cambio sequenziale.

Re-engineering completo

Sotto al cofano, ecco le “big news”: i 155 CV in più sono stati ottenuti attraverso un attento re-engineering all’unità motrice, senza cioè ricorrere ad aggiornamenti elettrici: niente mild-hybrid, per dire. L’”Ottovù” di quattro litri, “riveduto e corretto” in gran parte dei componenti, viene accoppiato ad una turbina a cuscinetti a sfere al posto delle bronzine.

La trasmissione (cambio automatico a nove rapporti e trazione integrale permanente con possibilità di trasferire la coppia motrice al retrotreno) si avvale di una frizione a bagno d’olio, utile ad un ancora più efficace controllo della notevolissima forza motrice erogata (ben 900 Nm di coppia massima), e di una nuova rapportatura finale (3,27 anziché 3,07) per il differenziale posteriore a controllo elettronico. Nuovi sono anche anche la regolazione delle sospensioni e l’impianto frenante, di tipo carboceramico con dischi da, rispettivamente, 420 mm e 390 mm (anteriori e posteriori) di diametro, e pinze a sei pistoncini che da solo contribuisce a “risparmiare” 40,5 kg di peso. Cronometro alla mano, indica Aston Martin, il nuovo “ultra-SUV” DBX707 raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in appena 3”3.

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