Ford a IFA Berlino 2012 con il SYNC + MyFord Touch su Focus elettrica

Ford Ifa Berlin 2012

Anche quest'anno Ford è presente ad Ifa Berlino, fiera dell'elettrica che si tiene tutti gli anni nella capitale tedesca. Un modo, quello dell'elettronica, che negli ultimi anni ha sempre di più incontrato quello dell'automobile. Basti pensare a quanto accaduto con gli smartphone e le applicazioni dedicate agli automobilisti, oggetto della nostra rubrica settimanale.

Se da una parte c'è stata una spinta rapida e decisa da parte del mondo tecnologico nei confronti degli utenti della strada, diventa allora interessante capire come si sta muovendo invece l'industria automobilistica nei confronti dell'elettronica, e di come si potranno fondere le conoscenze nei vari campi. L'occasione per capire meglio la situazione è stato "The Future of the Connected Car", tavola rotonda organizzata proprio da Ford.

Per prima cosa sgombriamo il dubbio da possibili fraintendimenti. Il futuro dell'auto connessa non vuole essere un'imposizione. Chi non si sente portato per l'elettronica, non ha famigliarità o semplicemente non è al momento interessato all'argomento, non si spaventi. Nessuno sarà obbligato a fruire dei servizi proposti: così come attualmente è possibile scegliere tra cellulare o smartphone piuttosto che nessuno dei due, allo stesso modo sarà possibile utilizzare l'automobile in maniera "classica". La tecnologia è una possibilità, e sta ad ognuno di noi decidere se usufruirne o meno.

Ford Ifa Berlin 2012
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The Future of the Connected Car


Ford Ifa Berlin 2012

Il Futuro dell'Automobile Connessa è appunto il titolo della tavola rotonda alla quale hanno partecipato Pim Van Der Jagt (Managing Director of the Ford Research & Advanced Engineering), Barb Edson (General Manager of Business Development for Windows Embedded di Microsoft), Carl Rohling (Vice Presidente di TuneIn), Danny Woolard (VP Business Development EMEA di Inrix) e Sasha Pallenberg (Tech Blogger di Netbooknews).

"Your voice makes it happen" è lo slogan di Ford, che potremmo tradurre con un "La tua voce lo fa accadere", per far intendere che già oggi la tecnologia di riconoscimento vocale può sostituire i comandi tradizionali. Già, ma perchè? Si tratta solo di comodità? No, dice Pim Van Der Jagt. La questione è un po' più complessa. Perchè più funzioni vogliamo all'interno del veicolo, più i vari controlli necessariamente aumentano. L'importante allora è guardare alla sicurezza perchè tanti comandi o display possono distrarre dalla guida.

Il sistema vocale può allora darci una mano in questo senso, perchè le funzioni che possiamo implementare in un'automobile sono virtualmente infinite. Pensiamo solo all'intrattenimento audio. Se fino a poco fa avevamo Am, Fm e cassette o cd, ora abbiamo anche ingressi per usb, sd card piuttosto che hard disk. Ed i sistemi devono essere compatibili anche con le funzioni native degli smartphone. Si intuisce che il numero di comandi disponibili deve essere più ampia, e la possibilità di dettare semplicemente cosa si desidera è un'arma vincente.

Dal punto di vista tecnico la varietà dei sistemi e la velocità con la quale il settore avanza, detta alcune regole fondamentali. Il sistema deve essere aperto a tutte le piattaforme e sistemi operativi, e deve essere possibile effettuare aggiornamenti in maniera semplice ed immediata.

Le connessioni in rete stanno diventando sempre più numerose. Anche le auto avranno la possibilità di connettersi in internet e quindi dialogare tra loro. Il concetto è molto più semplice di quanto possa sembrare. Già oggi alcuni software permettono di condividere la propria posizione per poter ricevere informazioni sul traffico accurate. Più veicoli partecipano a questa condivisione, più le previsioni sul traffico saranno accurate ed i navigatori satellitari potranno proporre e suggerire le rotte migliori.

Ford Ifa Berlin 2012
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Si parla spesso di cloud. In estrema sintesi si tratta di un contenitore esterno di dati. Non sappiamo dove i nostri dati sono memorizzati: l'importante è la possibilità di aggiornarli o consultarli nell'immediato. Sul "cloud" potranno essere salvati i dati della nostra autovettura o delle nostre preferenze. Un po' come già accade con alcuni servizi musicali, potremmo decidere di preferire una guida ecologica, e lasciare che l'automobile automaticamente cambi le impostazioni da noi decise precedentemente. Certo, forse come esempio è fin troppo banale, ma cosa accade quando le funzioni della vettura abbracciano il campo medico? Ne avevamo parlato nel Gennaio scorso quanto proprio Ford al C.E.S. aveva presentato il Sync come possibile strumento di diagnosi per il diabete. Il "cloud" diventa allora importante come strumento dove salvare i dati raccolti, che potranno essere utilizzati da personale medico oppure per poter impostare le preferenze di qualsiasi vettura connessa.

Parliamo di dati sotto forma di informazioni sullo stile di guida, su diagnosi mediche o semplicemente musica. Alcune attività, come cercare una frequenza radio, vengono da noi effettuate in maniera talvolta inconsapevole, ma come possiamo trovare ciò che cerchiamo se la nostra collezione musicale contiene migliaia di brani? Non solo tramite una lista comandi, ma con un vero e proprio motore di ricerca. E visto che alla tavola rotonda è presente Microsoft, è chiaro che il riferimento per Ford è Bing. Lasciamo da parte il discorso sul motore di ricerca come lo usiamo sul web, e sulla competitività di Bing rispetto alla concorrenza. Qui parliamo di un sistema per il quale avendo come chiave "Beatles", sia in grado di trovare tutte le ricorrenze di "Beatles" (o di "The Beatles") all'interno del nostro sistema sia sulla vettura, sia sul cloud. Si tratta di un fronte di ricerca importante, che acquisterà sempre più importanza nei prossimi anni.

Proprio l'utilizzo del cloud, favorisce inoltre l'elaborazione dei dati, ad esempio il comportamento di guida. La connessione totale della vettura può permettere calcoli statistici che a loro volta possono avvisarci di comportamenti anomali che magari non riusciamo a percepire. Il consumo delle gomme o l'usura dei freni, tanto per citarne un paio. Su questo fronte Microsoft ha creato uno spazio sul proprio Windows Store per gli sviluppatori di applicazioni per automobili. Queste applicazioni devono superare determinate specifiche proprio la sicurezza che devono garantire a chi guida l'automobile.

Abbiamo parlato di dati, ma cosa possiamo dire della sicurezza dei dati stessi? Alcuni di essi non hanno la necessità di essere legati ad una persona specifica o ad un veicolo specifico. Se parliamo di dati per le previsioni del traffico, questi devono essere assolutamente impersonali. In ogni caso le persone devono essere messe in grado di capire che utilizzo viene fatto dei propri dati e di quanto convenga a loro condividerli.

Possiamo ad esempio trasmettere istantaneamente tutti i dati del veicolo ad una società assicurativa. Qualcuno potrà essere contrario in termini assoluti mentre qualcun altro potrebbe accettare, a patto di avere uno sconto sulla polizza. L'incontro tra la disponibilità degli automobilisti a cedere i propri dati e la disponibilità degli assicuratori ad abbassare i costi, potrebbe davvero essere un'arma vincente per far diminuire in modo drastico gli incidenti.

Infine, da considerare le leggi sulla Privacy, che sono diverse da Paese a Paese: un tema spinoso che non riguarda solo il mondo dell'automobile ma la maggioranza dei social network che frequentiamo. Una soluzione a breve termine da questo punto di vista, non è sicuramente dietro l'angolo.

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Ford SYNC con il MyFord Touch a bordo della Focus elettrica

Ford Ifa Berlin 2012

Eccolo allora, il gioiellino tecnologico che fa il suo debutto in Europa a bordo della Focus elettrica, mentre era già arrivato il SYNC su B-Max. L'abbiamo visto come prototipo negli scorsi anni, abbiamo testato la versione installata nelle vetture destinate al mercato americano e arriva da noi con un bel bagaglio di esperienza: basti pensare che è già utilizzato a bordo di oltre 4 milioni di veicoli che circolano negli Stati Uniti. Meglio così, viene subito da dire.

Come già citato in precedenza il sistema è nato e sviluppato in collaborazione con Microsoft, migliora le funzionalità connesse ai comandi vocali, permette il collegamento a Internet in mobilità trasformando l’auto in un hotspot WiFi, ed è dotato di uno schermo touch a colori da 8 pollici. Nove le lingue riconosciute: inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, italiano, olandese, russo e turco.

Tramite i comandi vocali è possibile utilizzare il telefono, regolare le impostazioni del clima all’interno dell’abitacolo, il sistema di intrattenimento di bordo così come il navigatore. Per raggiungere una destinazione basta pronunciare l’indirizzo usando un solo comando, senza necessità di eseguire più passi per l’inserimento di città, indirizzo, numero civico o codice postale. Allo stesso modo per effettuare una chiamata, basta dire “Chiama ” senza che sia necessario prima dare il comando “telefono” anche se il sistema è già stato attivato in altre modalità, come quella per l’audio o la navigazione.

Il SYNC con MyFord Touch è dotato di due porte USB, di uno slot per schede SD e ingressi RCA audio/video. La connettività Bluetooth permette di collegare telefoni e smartphone per effettuare chiamate ai contatti della rubrica, eseguire la lettura vocale e visualizzazione dei messaggi SMS, nonché l’invio di messaggi SMS con alcune risposte predefinite selezionabili dall’utente. Quando si ascolta la musica, viene visualizzata la copertina dell’album della traccia riprodotta, grazie a una libreria integrata fornita da Gracenote.

Il sistema può condividere all’interno dell’abitacolo, tramite USB o Bluetooth, la connessione a Internet di un telefono o di uno smartphone, trasformando l’auto in un hot spot WiFi mobile per la connessione in rete di fino a cinque dispositivi.

Anche il SYNC con MyFord Touch sarà dotato dell’Emergency Assistance, che telefona automaticamente al 112 in caso di incidente, comunica la posizione del veicolo ricavata tramite il GPS di bordo, e mette in comunicazione le persone a bordo con gli operatori dei servizi d’emergenza. Sarà anche aggiornabile via software, un’operazione effettuabile anche direttamente dall’utente, che potrà scaricare direttamente gli aggiornamenti e installarli tramite una comune memoria USB.

Rispetto alle versioni precedenti, si nota la velocità e l'immediatezza con i quali i comandi vengono riconosciuti ed eseguiti. Il riconoscimento vocale è migliorato e reso più fruibile in modo da poter parlare in maniera naturale. Tra l'altro, anche la pronuncia di termini stranieri dovrebbe essere legata alla lingua utilizzata. Per tornare all'esempio musicale fatto in precedenza, è chiaro che "Beatles" detto da un inglese è diverso da come viene pronunciato da un americano e a maggior ragione se pronunciato da un italiano o un francese: il sistema dovrebbe essere in grado di riconoscere comunque la parola pronunciata. L'interfaccia grafica ci è sembrata come sempre chiara ed intuitiva così come il passaggio da una funzione all'altra. Che dire? Non ci resta che provare il SYNC con MyFord Touch nella vita di tutti i giorni.

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Come funzionano il Riconoscimento Vocale la Sintesi vocale in una infografica

Per gli amanti della tecnologia, l'infografica con il funzionamento del "Riconoscimento Vocale" e della "Sintesi vocale". Nel primo caso la voce viene trasformata in segnale digitale sul quale vengono effettuati calcoli statistici relativi ai suoni permettendo il riconoscimento di parole mentre nella fase successiva il sistema esegue il comando desiderato. Nel secondo caso le lettere sono ovviamente riconosciute immediatamente ed il calcolo riguarda invece le probabilità sul tipo di pronuncia; i singoli suoni sono poi combinati per comporre parole ed infine il motore vocale pronuncia le parole o le frasi individuate.

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