Incidenti: Aneis "Il 60% causato dalla scarsa manutenzione delle strade"

La responsabilità dei sinistri sarebbe dell'Ente proprietario, ma è difficilissimo ottenere il risarcimento

Traffic signs on a street of Havana on J

Lo stato delle strade è pessimo in buona parte d’Italia, tra buche che spesso sembrano dei crateri, continui lavori in corso, corsie a larghezza ridotta, deviazioni e conseguenti disagi per gli automobilisti (e motociclisti). Basta circolare soprattutto nelle principali città per notarlo e per dover far fronte a problemi e rischi, ma ora arriva anche la denuncia da parte dell’Aneis, Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale: “La scarsa manutenzione delle strade causa il 60% degli incidenti”.

Una percentuale elevatissima, rilevata dai dati della SIV (Società italiana di infrastrutture viarie), secondo i quali solamente il 40% dei sinistri avviene per gravi responsabilità dell’automobilista, come distrazioni, eccesso di velocità o guida in stato d’ebbrezza, mentre il 30% è causato dalla scarsa manutenzione delle strade ed il restante 30% dalla segnaletica inadeguata. Un problema rilevato già da molti anni nella nostra Penisola, ma tuttora non risolto: “Per mettere a norma tutti i segnali stradali ci vorrebbero tra i 2,5 e 3,5 miliardi di euro”, prosegue il SIV.

Inoltre, la responsabilità degli incidenti causati da scarsa manutenzione sarebbe dell’Ente proprietario della strada, ma non è facile riuscire a stabilirla e quindi riuscire ad ottenere il risarcimento. “Ad esempio, per un incidente causato da una buca sulla strada si viene risarciti solo se si prova che non era visibile ed era oltretutto imprevedibile – spiega Luigi Cipriano, presidente di Aneis - in caso contrario l'automobilista avrebbe dovuto individuarla ed evitarla”. E lo stesso vale anche per la segnaletica errata.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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