Subaru punta sull’intelligenza artificiale per la sicurezza

Zero incidenti mortali entro il 2030: per facilitare il raggiungimento di questo traguardo, il marchio delle Pleiadi annuncia l’inaugurazione del Subaru Lab a Shibuya, un polo hi-tech che sarà specializzato sullo sviluppo di sistemi AI.

I riflettori delle Case costruttrici sono da tempo puntati sull’evoluzione dei sistemi di ausilio alla guida dotati di funzioni attive e predittive. In grado, cioè, non soltanto di evitare le imminenti collisioni, ma anche di evitarle. A questo si aggiunge il costante sviluppo delle tecnologie di progettazione (strutture rinforzate, baricentro basso) funzionali ad ulteriori step in fatto di protezione degli occupanti.

Tutte “voci” alle quali Subaru risponde con un articolato programma di sviluppo, finalizzato al raggiungimento, entro il 2030, di zero incidenti stradali con esito mortale fra gli occupanti dei veicoli prodotti dal Marchio delle Pleiadi e le persone coinvolte in collisione con essi (compresi pedoni e ciclisti, ovvero gli utenti che fanno parte della fascia “vulnerabile”).

Implementare le funzioni EyeSight

Un obiettivo ambizioso, che l’azienda giapponese si appresta ad ampliare ulteriormente attraverso un articolato programma di investimenti rivolti allo studio di nuove tecnologie che si basano sull’intelligenza artificiale, evoluzione dei moduli di sicurezza preventiva e di connessione fra veicoli e tra questi e l’ambiente esterno. Nuovi moduli EI, osservano i tecnici Subaru, andranno ad integrare le funzionalità che fanno capo al sistema EyeSight, in costante sviluppo da lunghi anni e che si basa su un insieme di videocamere collocate nella zona superiore del parabrezza, funzionali all’azione dei dispositivi di ausilio attivo alla guida.

Complesso ad elevata concentrazione tecnologica

Per raggiungere questo importante traguardo, Subaru annuncia l’imminente apertura di un centro di ricerca sulle tecnologie di intelligenza artificiale: la nuova base, battezzata “Subaru Lab”, è situata nel complesso dello H¹O Shibuya3-chome, centro per uffici di piccole dimensioni e di elevato contenuto tecnologico, sviluppato nel quartiere di Shibuya a Tokyo da Nomura Real Estate Development Ltd. L’apertura del Subaru Lab è prevista per dicembre 2020.

Dialogo continuo con aziende specializzate nell’IT

La scelta della “location” non è casuale: il nuovo complesso hi-tech della megalopoli giapponese si caratterizza per una elevata presenza di tecnici e ingegneri, i quali potranno con facilità dare il proprio contributo alle attività di ricerca. Poter contare su un ufficio a Shibuya – centro in fase di riqualificazione e trasformazione e nel quale opereranno esclusivamente aziende specializzate nel settore delle tecnologie informatiche avanzate – potrà, evidenziano i vertici Subaru, semplificare i processi di assunzione di collaboratori qualificati per implementare gli sviluppi AI e la partnership con società attive nell’IT.

Attenzione anche alla prevenzione sanitaria

La drammatica emergenza da Covid-19 insegna che una delle condizioni essenziali di lavoro riguarda, già nell’immediato, lo studio di ambienti adatti al supporto della comunicazione più efficace possibile fra le persone, anche in ottica di prevenzione delle condizioni che in inglese vengono classificate come “Tre C”: Closed spaces, Crowds, Close contact. Ovvero: evitare gli spazi chiusi, gli assembramenti e lo stretto contatto interpersonale. In questo senso, osserva una nota diramata dai vertici del Marchio delle Pleiadi, il nuovo Subaru Lab offrirà un ambiente nel quale gli ingegneri saranno messi in condizione di abbinare smartworking e lavoro in ufficio, per concentrarsi al meglio sulle rispettive attività.

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