F1: dieci anni fa il primo trionfo di Red Bull

Sono passati dieci dal primo trionfo di Red Bull nel mondiale di Formula 1. Riviviamo la rocambolesca stagione 2010, che vide Vettel vincere il suo primo titolo piloti.

La stagione 2010, la prima della decade appena conclusa, segnò un nuovo capitolo dopo l'anomalia del 2009 che vide trionfare la Brawn GP con Jenson Button Campione del Mondo tra i piloti. Ai nastri di partenza della nuova stagione, la Brawn GP non si presentò, perché la scuderia fondata da Ross Brawn venne acquistata dalla Mercedes, alla sua prima apparizione ufficiale dopo molti anni di assenza. La scuderia tedesca riportava in pista la leggenda Michael Schumacher, dopo quasi 4 anni di assenza dal campionato di Formula 1, affiancato dal giovane Nico Rosberg. L'iridato in carica, Jenson Button, si accasava alla McLaren Mercedes facendo coppia con Lewis Hamilton. In Ferrari, invece, Kimi Raikkonen lasciava spazio a Fernando Alonso per affiancare Felipe Massa. Ma dopo i primi test invernali, si capisce subito che oltre al Cavallino Rampante e alla McLaren, la vera squadra da battere sarebbe stata la Red Bull, che proponeva una coppa di piloti ben assortita, formata da Sebastian Vettel e Mark Webber.

Prime gare molto incerte


La stagione inizia il 14 marzo in Bahrain, la pole position va subito a Sebastian Vettel, seguito dalle due rosse di Alonso e Massa. Il pilota tedesco mantiene la testa della gara fino al trentacinquesimo giro, quando uno scarico della Red Bull lascia ai piedi il giovane tedesco. A sfruttare la situazione sarà Fernando Alonso, che vince all'esordio con la tuta rossa della Ferrari. La seconda gara della stagione si svolge in Australia, nella consueta cornice di Melbourne, dove ancora una volta è la Red Bull a fare la pole position, sempre con Vettel. Ma anche stavolta il giovane tedesco non riesce a vincere, lasciando il primo gradino del podio a Jenson Button, su McLaren. La terza gara del calendario vede protagonista il circuito della Malesia, stavolta è Webber a fare la pole position, sfruttando la pioggia. In gara però ci sarà il primo acuto di Vettel, che dopo due pole position riesce a conquistare anche il primo successo della stagione. Alonso è costretto invece al ritiro. A sorpresa al comando della classifica piloti troviamo Massa, che precede Alonso e Vettel di due punti. In Cina le Red Bull conquistano di nuovo la prima fila, ma ancora una volta non concretizzano con Button che alla bandiera a scacchi vince la sua seconda gara stagionale e vola al comando della classifica. La quinta gara della stagione si svolge al Montmelò, in Spagna, le Red Bull sono ancora una volta imbattibili sul giro secco, e Webber lo è anche in gara vincendo la sua prima corsa dell'anno.

Occhio alla McLaren


A Monaco sarà ancora Webber a portarsi a casa la vittoria, la seconda consecutiva. L'australiano sembra avere tutte le carte in regola per lottare fino in fondo per la vittoria finale. In Turchia e in Canada però sarà il momento della McLaren che esce vincitrice per due volte con Lewis Hamilton, che balza anche al comando della classifica piloti, seguito dal suo compagno di Team, Jenson Button. Al GP d'Europa, tenutosi nelle strade cittadine di Valencia, sembra proprio che ancora una volta Hamilton possa issarsi sul primo gradino del podio, ma una penalità lo fa retrocedere in seconda posizione, cedendo la vittoria a Sebastian Vettel. A questo punto della stagione, la classifica piloti è molto corta con Hamilton che si porta a 127 punti seguito da Button con 6 punti di distacco, da Vettel con 12, da Webber con 24 e da Alonso con 29. In Gran Bretagna, a Silverstone, le Ferrari sprofondano in una brutta crisi, mentre Webber si lancia verso la vittoria. Sul podio ci finiscono ancora una volta Hamilton, e Nico Rosberg su Mercedes.

Riscatto Alonso


La stagione della Ferrari sembra compromessa, ma in Germania arriva una straordinaria doppietta firmata Alonso e Massa (protagonisti anche di un ordine di scuderia passato alla storia). In Ungheria, tappa successiva, Webber ottiene un'altra vittoria, mentre Alonso arriva secondo. Il leader del mondiale Hamilton è costretto al ritiro, cedendo la prima posizione nella classifica piloti proprio all'australiano della Red Bull. In Belgio, sul circuito di SPA, si assiste alla corsa più rocambolesca della stagione, condizionata dalla pioggia che batte a più riprese sulle Ardenne. A spuntarla è ancora una volta Lewis Hamilton davanti a Webber e a Kubica. Alonso costretto al ritiro dopo un testacoda. L'inglese della McLaren torna in testa alla classifica piloti, mentre nei costruttori la Red Bull resiste con una lunghezza di vantaggio sulla McLaren. Le successive gare però daranno nuovo vigore alla Ferrari e ad Alonso, che otterrà due pole position e due vittorie importantissime: la prima a Monza, davanti alla marea di tifosi del Cavallino, la seconda a Singapore. In Giappone sarà Vettel a ritornare alla vittoria, con Webber e Alonso a completare il podio. La successiva tappa asiatica è in Corea, qui dopo una dura battaglia sarà ancora lo spagnolo della Ferrari a vincere e a portarsi in testa alla classifica piloti, dopo una rimonta forsennata. 

Red Bull campione del mondo


Le ultime due gare della stagione vedono rivoluzionare tutti gli equilibri della stagione 2010. Una grande pioggia si abbatte su San Paolo in Brasile, in questo scenario è ancora Sebastian Vettel a vincere la gara, davanti a Mark Webber e Fernando Alonso. Ci avviciniamo così all'ultima gara della stagione ad Abu Dhabi con Alonso al comando della classifica piloti con 8 lunghezze di vantaggio su Webber e 15 su Vettel; Hamilton, giunto quarto in Brasile, distanziato di 24 punti, ancora comunque matematicamente in corsa per il titolo. Per il titolo costruttori invece tutto è stato deciso sul circuito carioca, con il primo titolo della storia della Red Bull conquistato con una gara di anticipo. Un successo strepitoso per il team austriaco, che ha dimostrato una certa supremazia nel corso della stagione, specialmente nel giro secco. Ad Abu Dhabi, la Ferrari sbaglia strategia attuando una difesa su Webber, lasciando però libero Vettel che andrà a vincere la corsa e il titolo mondiale grazie alla vittoria sotto alla bandiera a scacchi. Alonso finirà la gara al settimo posto, imbrigliato dietro alla Renault di Petrov, mentre Webber lo seguirà all'ottavo posto. La classifica finale reciterà così: Vettel 256, Alonso 252, Webber 242, Hamilton 240. Vettel diviene campione del mondo per la prima volta nella sua carriera e conquista il titolo all'ultima gara. Per tutta la stagione il tedesco non era mai riuscito a portarsi in vetta alla classifica piloti, ci riuscirà soltanto dopo Abu Dhabi. Da qui seguiranno altre tre stagioni di dominio di Vettel e della Red Bull, che condizioneranno non poco la geografia del mondiale di F1 fino al 2013.

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