Graziano Rossi: DNA da corsa

Un trascorso sulle piste dalle moto alle auto sempre con le corse nel cuore.

Graziano Rossi non è solamente il papà di Valentino Rossi, è un pilota capace di grandi imprese, un talento sfortunato nei momenti importanti, ma sempre in grado di rimettersi in gioco. Scopri la sua storia nel nostro podcast.

Graziano Rossi nel motomondiale con la 500 e la 250

La storia di Graziano Rossi non poteva non essere legata alle due ruote. D’altra parte, il DNA di Valentino non mente, e l’innata capacità di viaggiare veloce in moto l’ha ereditata sicuramente da papà Graziano. Le corse per Rossi Senior iniziano nella massima serie del motociclismo nel periodo degli anni ’70-’80, è della generazione dei vari Uncini e Lucchinelli, per cui corse con quelli che erano i fenomeni italiani dell’epoca. Ma Graziano non aveva nulla di meno di quest’ultimi, anche se la fortuna non fu sempre dalla sua parte. La prima gara nel mondiale con la Suzuki 500 la corse nel 1977, nel GP delle Nazioni e arrivò 13°, ma quello fu solo l’inizio. Nel 1979 affiancò all’impegno in 500 anche quello in 250 con la Morbidelli, e arrivò terzo nel mondiale delle quarto di litro con ben 3 vittorie. Se non fosse stato per un telaio sbagliato, poi cambiato a stagione in corso, avrebbe anche potuto vincere il titolo iridato.

Graziano Rossi: gli incidenti e il passaggio alle 4 ruote

Graziano Rossi nel 1980 ha una grande chance, quella di correre per Suzuki a fianco di Lucchinelli e qui inizia la sua sfortuna. Infatti, rimane coinvolto in un grave incidente stradale che ne pregiudica il rendimento stagionale e la riconferma per la stagione successiva. Proprio quando la moto raggiunse il massimo della competitività e vinse il mondiale con Lucchinelli, Graziano rimase appiedato. Passò quindi alla Yamaha nel 1982, ma ancora una volte la sorte gli fu avversa. Infatti, nella gara di Imola valida per il campionato italiano, Rossi Senior, dopo una caduta dalla 500 giapponese, rischiò grosso e si salvò per il grande lavoro della clinica mobile. Quindi, chiuse con le 2 ruote e passò alle 4 ruote, prendendo parte anche a 2 rally del campionato del mondo, ma senza il successo sperato.

Un personaggio stravagante che ama i traversi

Funambolico con le moto, velocissimo sul giro secco, Graziano Rossi, ha sempre amato lo spettacolo, le staccate acrobatiche, le curve con la massima piega possibile. E anche in auto ha proseguito di traverso, non a caso è stato uno dei precursori nella scena del drift in Italia, prendendo parte a grandi manifestazioni, e fondando anche una scuola per gli appassionati del traverso. Quindi, se Valentino ha intrapreso la carriera automobilistica, dopo quella leggendaria in moto,  ha semplicemente seguito le orme paterne.

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