Crash test dicembre 2020: ecco le nuove valutazioni EuroNcap

Prima della pausa natalizia, ed in attesa di assistere all’esordio delle novità 2021, i tecnici del New Car Assessment Programme (Ncap), ovvero l’ente europeo di certificazione sulla sicurezza degli autoveicoli, hanno effettuato la quarta (e ultima, per il 2020 ormai agli sgoccioli) tornata di crash test su alcuni dei modelli di più recente debutto sul

Prima della pausa natalizia, ed in attesa di assistere all’esordio delle novità 2021, i tecnici del New Car Assessment Programme (Ncap), ovvero l’ente europeo di certificazione sulla sicurezza degli autoveicoli, hanno effettuato la quarta (e ultima, per il 2020 ormai agli sgoccioli) tornata di crash test su alcuni dei modelli di più recente debutto sul mercato.

Sono state sette, nello specifico, le vetture sulle quali Ncap ha provveduto allo studio della protezione attiva e passiva per occupanti, pedoni e ciclisti e relativamente alle dotazioni di bordo; una delle quali, Honda e, rappresentava la nuova generazione di auto elettriche in commercio.

Questa l’identità delle vetture transitate sotto alle “Forche Caudine” dei crash test EuroNcap:

  • Audi A3 Sportback
  • Honda e
  • Hyundai i10
  • Isuzu D-Max
  • Kia Sorento
  • Land Rover Defender
  • Seat Leon.

Cinque modelli hanno riportato la massima valutazione, cioè le famose “5 Stelle Ncap”; Honda e ha ottenuto un punteggio finale di 4 Stelle Ncap; “fanalino di coda” (più per le funzionalità di frenata autonoma d’emergenza che altro, come vedremo), la nuova generazione di Hyundai i10 ha riportato 3 Stelle Ncap. Ma andiamo con ordine.

Crash test sempre più rigorosi

Nel complesso, come dettagliamo più diffusamente qui sotto, la valutazione è da ritenersi elevata per tutti i modelli oggetto delle simulazioni di urto EuroNcap di dicembre, in special modo se si tiene conto del fatto che i parametri presi in considerazione dai tecnici di Lovanio per la determinazione dei punteggi finali sono stati, nel 2020 che va a concludersi, oggetto di un corposo aggiornamento, che li ha resi più severi. Dall’implementazione della barriera che viene utilizzata nei test di urto frontale, ad un upgrade al manichino che riproduce le dimensioni fisiche di un occupante di sesso maschile; un più rigoroso test di impatto laterale, e l’adozione di nuove situazioni di marcia per valutare l’efficacia dei sistemi di frenata autonoma d’emergenza; nonché una prima valutazione dei dispositivi di monitoraggio del grado di stanchezza del conducente.

Come sono andati i crash test di dicembre

  • Audi A3 Sportback. La nuova generazione della vettura di segmento C bestseller di Ingolstadt ha ottenuto, come si accennava in apertura, 5 Stelle Ncap. In termini percentuali, il grado di sicurezza per gli occupanti adulti è stato valutato all’89% (merito anche dell’adozione di nuovi airbag laterali); la protezione per i bambini a bordo è stata dell’81%, quella per gli “utenti vulnerabili” (vale a dire ciclisti e pedoni) del 68%; “in linea” con le indicazioni EuroNcap la dotazione e l’efficacia di sistemi di sicurezza attiva ed ausilio attivo alla guida installati di serie, che hanno determinato un 73% di sicurezza
  • Honda e. La simpatica “cittadina” elettrica giapponese, testimone dello sviluppo “new gen” della mobilità ad emissioni zero, è risultata – come evidenzia il rapporto EuroNcap – “Mancante di alcune delle caratteristiche di sicurezza più avanzate presenti a bordo dell’altrettanto nuova generazione di Honda Jazz”, tuttavia ha ottenuto 4 Stelle Ncap ed un giudizio complessivamente buono. Lo dimostra il 76% di protezione offerto ai passeggeri adulti, l’82% di sicurezza per i bambini, il 62% per ciclisti e pedoni; ad averle impedito di aggiudicarsi, “per un pelo”, le 5 Stelle Ncap, il 65% di protezione che deriva dagli equipaggiamenti di ausilio attivo alla guida
  • Hyundai i10. Sotto i riflettori dei tecnici EuroNcap, il fenomeno detto “Submarining”, ovvero lo scivolamento del bacino del conducente al di sotto della cintura di sicurezza addominale nella simulazione di impatto frontale “a tutta larghezza”, ed una dotazione di funzionalità AEB (ovvero il modulo dei sistemi riuniti nella frenata autonoma d’emergenza) che il New Car Assessment Programme ha giudicato come “Leggermente più limitate”. Dettagli che hanno impedito alla nuova generazione della “segmento B” coreana di raggiungere valutazioni più elevate. I risultati sono in ogni caso discreti: 69% di sicurezza per gli occupanti adulti, 75% di protezione per i “baby-passeggeri” (bene!), 52% per gli “utenti vulnerabili” e 59% riguardo ai sistemi di ausilio alla guida installati di serie nell’esemplare sottoposto ai severi crash test europei
  • Isuzu D-Max. già sottoposto, all’inizio del 2020, ai crash test effettuati da Ancap- Australasian New Car Assessment Program, ovvero il partner “agli antipodi” di EuroNcap, il pickup heavy duty giapponese ha a sua volta ricevuto le dovute attenzioni “europee” proprio per garantire un rating valido per il Vecchio Continente. Dotazioni ADAS “up-to-date”, una doppia cabina adeguatamente sicura, un nuovo airbag centrale hanno inciso in modo favorevole per l’ottenimento delle 5 Stelle Ncap. Nel dettaglio, la protezione per i passeggeri adulti è stata valutata all’84%, quella per i bambini all’86%, quella per gli “utenti vulnerabili” al 69%, ed all’83% per quantità ed efficienza dei dispositivi di ausilio attivo alla guida di serie. Nel test dell’impatto contro una barriera mobile a deformabilità progressiva (corrispondente ad un tamponamento) è stata tuttavia rivelata una certa “aggressività” del veicolo (causata dal notevole peso e dalla struttura anteriore del corpo vettura) nei confronti di altri veicoli in caso di urto
  • Kia Sorento. Il SUV coreano presenta, fra gli aggiornamenti adottati dai progettisti, diverse novità, fra le quali si rilevano il primo airbag centrale adottato da Kia ed un avanzato dispositivo e-Call per le chiamate automatiche d’emergenza. Dotazioni che hanno contribuito al raggiungimento delle 5 Stelle Ncap. Nello specifico, la protezione per i passeggeri adulti è stata determinata all’82%, quella per i bambini all’85%, quella per ciclisti e pedoni al 63% e quella relativa ai sistemi ADAS all’87%
  • Land Rover Defender. Riguardo alla nuova generazione del fuoristrada-simbolo di Solihull, che abbandona la classica soluzione del telaio a longheroni in favore di una struttura monoscocca quindi è da considerare più un “SUV” che un veicolo offroad di stampo “tradizionale”, vale il discorso della notevole robustezza della struttura fatto per Isuzu D-Max nella prova di impatto contro una barriera mobile a deformabilità progressiva. La dotazione di serie, tuttavia, presenta sistemi “new gen” di assistenza alla guida, tali da prevenire e mitigare per quanto possibile le collisioni. Lo dimostrano le valutazioni percentuali di sicurezza calcolate dai tecnici EuroNcap: 85% per gli occupanti adulti, 85% per i bambini a bordo, 71% per ciclisti e pedoni, e 79% relativamente ai sistemi ADAS installati standard
  • Seat Leon. La “base di partenza”, ovvero il pianale, è lo stesso di Audi A3 Sportback: la piattaforma MQB Evo-Modularer Querbaukasten di nuova generazione (condivisa, fra l’altro, anche da Volkswagen Golf 8). Le valutazioni complessive sono dunque equivalenti. A favore della nuova serie della “segmento C” più venduta di Martorell, gioca – sottolineano i tecnici EuroNcap – un differente design della zona anteriore del veicolo, che ha contribuito al raggiungimento di un ottimo 92% di protezione per gli occupanti adulti in caso di collisione. Molto bene anche le altre “voci”: 88% di sicurezza per i bambini a bordo, 71% di protezione per gli “utenti vulnerabili”, e 80% per i dispositivi di ausilio attivo alla guida.

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