L'alfa Romeo Giulia GT resuscita come elettrica da oltre 500 CV

Un progetto di Totem Automobili reinterpreta la classica sportiva del Biscione in chiave elettrica


Con la rivoluzione delle auto elettriche anche il mondo dei restmod si converte all’elettrificazione, riproponendo classici del passato con powertrain del futuro a zero emissioni. Un mix tra storia e avanguardia dell’industria automobilistica, come nel caso di questa fantastica Alfa Romeo Giulia GT, reinterpretata da Totem Automobili.


Questo gioiellino 100% elettrico avrebbe dovuto debuttare in estate al Goodwood Festival of Speed 2020, rinviato possibilmente a fine agosto, per l’emergenza Coronavirus. Fortunatamente, però, il preparatore inglese ha svelato in anticipo le fotografie e le informazioni ufficiali che riguardano questo interessante progetto.



Zero emissioni e oltre 500 CV


Questa reinterpretazione della famosa Alfa Giulia GT Junior monta un powertrain completamente elettrico in grado di erogare ben 518 CV e 940 Nm di coppia massima, sufficiente a garantirle uno sprint da 0 a100 km/h in 3,4 secondi. Questo motore elettrico è alimentato da un pacco batterie da 50,4 kWh raffreddate a liquido e dal peso di 350 kg, secondo Totem Automobili uno dei più leggeri in circolazione. L’autonomia sarebbe di 320 km, mantenendo però ritmi di guida “standard”, mentre il sistema di ricarica garantirebbe rifornimenti rapidi.

Telaio moderno


Anche a livello di telaio Totem Automobili ha introdotto importanti novità, tra cui una sospensione Bilstein regolabile di tipo McPherson all’anteriore e una schema Multilink al posteriore, anche se come optional si potrà optare per una sospensione elettronica o pneumatica.

Look originale ma la carrozzeria è in carbonio


L’aspetto esteriore di questa Alfa Romeo Giulia GT electric di Totem Automobili mantiene lo stesso stile classico e genuinamente italiano del modello originale, anche se con piccole modifiche e ritocchi. Ad esempio la carrozzeria ora è realizzata con pannelli in fibra di carbonio, mentre i fari contano sulla tecnologia LED e rendono omaggio ai modelli 1750 e 2000. Al posteriore i gruppi ottici rettangolari del modello originale sono stati invece sostituiti con moduli rotondi, sempre con tecnologia LED.


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