Volkswagen Power Day: Wolfsburg spinge sull’elettrico

La Casa tedesca investe altri 70 miliardi per l’elettrificazione del Gruppo

Volkswagen spinge sull’acceleratore nella corsa alla posizione di leader del mercato delle auto elettriche. Il Gruppo di Wolfsburg ha presentato ieri una nuova roadmap per guidare la mobilità a zero emissioni e posizionarsi come riferimento in termini di soluzioni digitali e di connettività entro il 2025.

I quattro pilastri del piano strategico

Come riportato dal gruppo tedesco durante la conferenza stampa annuale, il piano si basa su quattro piattaforme: hardware, software, batterie e infrastrutture di ricarica e servizi di mobilità.

Nel novembre dello scorso anno, il consorzio tedesco aveva già aumentato i suoi investimenti per l’elettrificazione, lo sviluppo dei propulsori ibridi e la digitalizzazione, con un incremento da 60 miliardi di euro e ora di altri 73 miliardi di euro per i prossimi cinque anni. Il 63% (46.000 milioni) sarà dedicato solo alle auto elettriche e ibride. In totale, il 50% degli investimenti del gruppo andrà in beni capitali e ricerca e sviluppo per le tecnologie future.

Nel 2030 il 60% delle vendite sarà a zero emissioni

Volkswagen aspira quindi a che il 60% delle vendite dell’intero gruppo corrisponda a modelli 100% elettrici in Europa entro il 2030. E quest’anno raggiungerà già un milione di consegne di auto a batterie.

La multinazionale tedesca ha assicurato che ridurrà la complessità, trarrà vantaggio dalle economie di scala e dalle sinergie tra i suoi marchi. Ha inoltre sottolineato che continuerà con un approccio aziendale basato sul rafforzamento della sua posizione finanziaria in modo da garantire gli investimenti nelle tecnologie future.

Herbert Diess, il presidente del consorzio ha affermato:

“L’elettrificazione e la digitalizzazione stanno cambiando l’automobile in modo più rapido e radicale che mai. Le economie di scala sono assolutamente fondamentali e la nostra roadmap ci mette in una posizione di vantaggio per sfruttare appieno il potenziale del nostro gruppo”.

70 modelli elettrici entro il 2030

Volkswagen intende inoltre lanciare 70 modelli 100% elettrici e 60 ibridi entro il 2030. A questo proposito la Casa tedesca prevede una produzione di 26 milioni di componenti elettrici entro il 2030, di cui circa 19 milioni saranno basati sulla piattaforma elettrica modulare MEB e la maggior parte dei restanti sulla piattaforma PPE ad alte prestazioni. Il gruppo stima anche una produzione di circa sette milioni di veicoli ibridi nello stesso periodo.

Tagli ai costi

In questo piano strategico rientra anche una significante riduzione dei costi di produzione (del 5% e del 7% sugli acquisti di materie prime entro il 2023), mentre per la produzione delle batterie sono stati annunciati accordi con BP nel Regno Unito e con Enel in Italia. In Spagna, inoltre, Volkswagen creerà un consorzio pubblico-privato insieme a Iberdrola, Telefónica e CaixaBank, tra le altre società, per avviare una possibile nuova fabbrica di batterie. L’azienda ha inoltre assegnato allo stabilimento Seat di Martorell (Barcellona) la produzione di una piccola auto elettrica per l’intero consorzio tedesco.

6 gigafactory in Europa per la produzione di batterie

In totale Volkswagen ha in programma di costruire fino a sei giga factory di batterie in Europa entro la fine del decennio con l’obiettivo di ridurre i costi di produzione fino al 50% e rendere così le auto elettriche più convenienti. I centri avrebbero una capacità totale di 240 gigawattora (GWh) all’anno.

Inoltre l’offensiva sulle batterie della società con sede a Wolfsburg sarà accompagnata da un’espansione su larga scala della rete di ricarica pubblica. L’azienda prevede di gestire circa 18.000 punti di ricarica pubblici per auto elettriche in Europa entro il 2025, cinque volte più del volume attuale.

Risultati 2020

Rispetto ai risultati del 2020, il gruppo Volkswagen ha ottenuto un utile netto attribuibile di 8,8 miliardi di euro nel 2020, che rappresenta un calo del 37% rispetto all’anno precedente, a causa dell’impatto della pandemia che ha causato una diminuzione delle vendite del 15,2%, (circa 9,3 milioni di auto).

Il consorzio tedesco ha realizzato un fatturato di 222.8 miliardi di euro lo scorso anno, l’11,8% in meno rispetto all’anno precedente, e ha subito un calo dell’utile operativo del 43%, con 9.6 miliardi di euro.

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