Volkswagen ID: debutta l’head-up display a realtà aumentata

Per la prima volta, le informazioni di guida ed i sistemi attivi vengono proiettati su due livelli di profondità nello spazio visivo del conducente.

Digitalizzazione ed elettrificazione procedono di pari passo nel piano “Transform 2025+”, maxi programma strategico da 11 miliardi di euro che verranno spalmati nei prossimi quattro anni per lo sviluppo della mobilità a zero emissioni, incentrata sulla nuova lineup VW ID. e che si estenderà, in un’ottica a medio termine, su ulteriori proposte a batteria.

L’esordio è imminente

Fra gli equipaggiamenti hi-tech presto disponibili su Volkswagen ID.3 e Volkswagen ID.4, i vertici di Wolfsburg puntano i propri riflettori su un inedito Head-up Display a realtà aumentata: la segmento C ed il compact-SUV a zero emissioni saranno le prime vetture prodotte in grande serie a livello mondiale ad esserne provviste. Il primo modello che ne verrà equipaggiato di serie è VW ID.4 1st Max, basata – come la “sorella” 1st Edition – sull’allestimento Pro Performance, mentre per il resto della lineup sarà compreso nel “pacchetto” Infotainment Plus insieme al navigatore satellitare “Discover Pro” con schermo touch.

Ecco come funziona

Tecnicamente, il nuovo Head-up Display a realtà aumentata di Volkswagen, progettato per sovrapporre una selezione di simboli dall’ambiente circostante il veicolo per proiettarli in maniera dinamica sul parabrezza, separa le informazioni visualizzate in due campi ed altrettanti livelli.

  • Una finestra di maggiori dimensioni, dedicata alla proiezione dinamica, viene collocata in corrispondenza del campo visivo del conducente, e ad una distanza virtuale di circa 10 metri. La sua diagonale è di 1,8 m. In questo campo vengono mostrati, ad elevata profondità, i segnali di navigazione, le indicazioni relative ai dispositivi di assistenza (compresi Lane Assist e Travel Assist) e le frecce di svolta
  • Una finestra a più corto raggio che consiste in una fascia piatta, situata sotto la finestra superiore: in questo campo si proiettano – in una rappresentazione grafica che li fa apparire come sospesi a circa tre metri davanti al conducente – velocità del veicolo, segnali stradali e simboli statici di assistenza alla guida e di navigazione.
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All’insegna del dinamismo

Tutti i segnali, spiegano i tecnici Volkswagen, sono allineati al mondo reale all’esterno del veicolo, e vengono mostrati in modo dinamico. Ad esempio, quando la vettura si avvicina ad un incrocio dove deve svoltare in funzione di quanto indica il navigatore, al guidatore vengono mostrate due indicazioni:

  • una notifica, in un primo momento, a livello strada
  • tre frecce in corrispondenza della svolta.

Dialoga con i sistemi ADAS

Man mano che il veicolo si avvicina all’incrocio, le rappresentazioni delle frecce di svolta aumentano gradualmente nelle rispettive dimensioni. Nello stesso tempo, il loro disegno diventa sempre più trasparente, proprio per assicurare una chiara visuale sulla strada ed evitare qualsiasi distrazione per il conducente. Analogamente, quando la vettura si avvicina ad un altro veicolo, quest’ultimo viene evidenziato da una striscia colorata se l’Adaptive Cruise Control oppure il Travel Assist sono attivi; nel caso in cui questi siano spenti, il guidatore vede un avviso rosso di pericolo se si avvicina troppo al veicolo che precede.

Gioco di specchi

L’Head-up Display a realtà aumentata pronto ad esordire nell’equipaggiamento di Volkswagen ID.3 e ID.4 si basa su una PGU-Picture Generation Unit (o Unità di generazione dell’immagine) collocata in profondità all’interno della plancia. Un display LCD ad elevata luminosità genera una serie di fasci che vengono trasmessi ad una coppia di specchi piatti, i quali si incaricano di deviarli verso uno specchio concavo a regolazione elettrica da dove raggiungono il parabrezza ed entrano nella visuale del conducente, che in questo modo vede i simboli in alta risoluzione e ad una distanza virtuale di circa 10 metri; contestualmente, le informazioni per la sezione in profondità e per quella più vicina al display vengono separate tramite delle lenti dedicate.

Traduce i segnali che arrivano dai visori esterni

Alla generazione delle immagini provvede un creatore di realtà aumentata, situato in uno degli elaboratori centrali che equipaggiano la gamma VW ID., in grado di determinare il corretto posizionamento dei simboli in rapporto all’ambiente circostante. Le elaborazioni avvengono tramite i segnali “captati” dalla telecamera anteriore, dai sensori radar e dalla mappa di navigazione.