Toyota GR010 Hybrid per il WEC 2021: tecnologia e prestazioni

Riflettori puntati sulla novità del team Toyota Gazoo Racing in procinto di esordire nella categoria regina del Wec 2021 che scatterà il 19 marzo a Sebring.

L’appuntamento con l’inizio della nuova era del Mondiale Endurance è fissato per il 19 marzo, alla 1.000 Miglia di Sebring, fischio d’inizio del Wec 2021 che porta in dote una essenziale revisione al regolamento tecnico, in primis il debutto della nuova categoria-regina Le Mans Hypercar. A quest’ultima appartiene la prima “big news” dell’anno: Toyota GR010 Hybrid, biposto del “colosso” giapponese chiamata a sostituire la plurivittoriosa TS050 Hybrid che passa il testimone dopo cinque stagioni complete, tre successi di fila (2018, 2019 e 2020) alla 24 Ore di Le Mans, 8 vittorie in carriera e un titolo mondiale.

I dettagli tecnici

La nuova Toyota GR010 Hybrid esprime nella sigla di modello la classe di appartenenza. Sviluppata nell’arco di 18 mesi in partnership fra lo staff tecnico con sede a Colonia e gli ingegneri di Higashi-Fuji (Giappone) specializzati nella realizzazione di propulsori ibridi, viene provvista – come da regolamento Hypercar – di un motore V6 benzina biturbo da 3,5 litri per 680 CV di potenza massima, collocato in posizione centrale e collegato al retrotreno; e di un motogeneratore anteriore da 272 CV, progettato da Aisin e Denso. Le prescrizioni dettate dal nuovo regolamento tecnico FIA verranno fatte rispettare dal modulo di controllo elettronico del sistema ibrido, in particolare per quanto riguarda l’erogazione della potenza con le eccezioni previste nei tratti finali dei rettilinei di gara in cui si ammette un surplus di potenza del 3%, quando cioè il sistema MGU lavora nella fase di recupero dell’energia.

Si ispira alla hypercar “stradale”

La configurazione esteriore di Toyota GR010 Hybrid riflette l’impostazione sviluppata per la hypercar GR Super Sport, svelata nel 2018 e protagonista di una sessione dimostrativa in occasione della “Maratona” della Sarthe di settembre 2020, e che in questo primo scorcio di 2021 è in fase di sviluppo. La nuova livrea scelta per la Hypercar attesa al debutto nel Wec 2021 mette in evidenza la scritta “GR” sulle fiancate, a voler indicare la “liaison” fra le vetture da corsa e le corrispondenti “sorelle” stradali. Di GR Super Sport si attende una produzione di 20 esemplari: curiosamente, non avendo le limitazioni tecniche imposte dalla FIA, la variante “di origine” (stradale, appunto) potrebbe sprigionare una potenza massima nell’ordine di 1.000 CV, dunque ben superiore – di circa un terzo – rispetto a quella di Toyota GR010 Hybrid.

Squadra che vince non si cambia

Gli equipaggi ufficiali, confermati, sono gli stessi che hanno conquistato Le Mans e il titolo mondiale 2019-2020:

  • Toyota GR010 Hybrid numero 7: neo-campioni del mondo Mike Conway, Kamui Kobayashi e José María López
  • Toyota GR010 Hybrid numero 8: Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima e Brendon Hartley.

Altrettanto confermato è Nick de Vries nel ruolo di collaudatore e pilota di riserva.

La scheda tecnica

Corpo vettura

  • Carrozzeria: in fibra di carbonio
  • Lunghezza: 4,9 m
  • Larghezza: 2 m
  • Altezza: 1,15 m
  • Peso: 1.040 kg
  • Capacità serbatoio carburante: 90 litri
  • Sospensioni: anteriori e posteriori a doppi bracci oscillanti, barre di torsione, sistema pushrod
  • Sterzo: servoassistenza idraulica
  • Cerchi: Rays in lega di magnesio da 13×18”
  • Pneumatici: Michelin radiali da 31/71 – 18”
  • Impianto frenante: dischi autoventilanti in fibra di carbonio, pinze Akebono in lega.

Propulsione

  • Motore: 3.5 V6 biturbo a iniezione diretta, 4 valvole per cilindro; motore anteriore-inverter Aisin AW-Denso
  • Potenza unità termica: 680 CV
  • Potenza unità ibrida: 272 CV
  • Trasmissione
  • Cambio: sequenziale a sette rapporti collocato in posizione trasversale
  • Frizione: multidisco
  • Differenziale: autobloccante di tipo meccanico.

WEC 2021: ecco le gare

La stagione entrante del Mondiale Endurance 2021, che torna al “tradizionale” calendario solare, si articola su sei appuntamenti, quasi tutti della durata di 6 ore tranne la prima prova e la “obbligatoria” 24 Ore di Le Mans.

  • 19 marzo: 1.000 Miglia di Sebring (USA)
  • 1 maggio: 6 Ore di Spa-Francorchamps (Belgio)
  • 12-13 giugno: 24 Ore di Le Mans (Francia)
  • 18 luglio: 6 Ore di Monza (Italia)
  • 26 settembre: 6 Ore del Fuji (Giappone)
  • 20 novembre: 6 Ore del Bahrein.

Fra le più recenti novità regolamentari introdotte dalla Federazione Internazionale, si segnalano la modifica delle norme che determinano la griglia di partenza (format sperimentato alla 24 Ore di Le Mans 2020: non più la media dei due migliori passaggi per i due piloti che costituiscono ogni equipaggio, quanto due turni da 10 minuti per ogni pilota; all’autore del miglior tempo spetta la relativa prima posizione della propria classe), la riduzione da 14 a 10 giorni dell’intero svolgimento della 24 Ore di Le Mans (verifiche tecniche e sportive nella settimana precedente il via e, immediatamente dopo, ci sarà l’inizio dei test ufficiali), la diminuzione da 43 a 40 persone dello staff autorizzate ad operare sulle Hypercar (eccezion fatta per la 24 Ore di Le Mans), e la possibilità di svolgere più test durante la stagione, proprio per il debutto della nuova categoria.

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