Toyota Gazoo Racing alla Dakar 2021 con quattro Hilux

Toyota Gazoo Racing si prepara ad affrontare le insidie della Dakar 2021, con quattro nuovi Hilux ai nastri di partenza del mitico rally raid, atteso al via il 3 gennaio nella città saudita di Jeddah. I prestanti pick-up della casa giapponese saranno affidati a un assortito mix di equipaggi, così articolato: Nasser Al-Attiyah con Mathieu

Toyota Gazoo Racing si prepara ad affrontare le insidie della Dakar 2021, con quattro nuovi Hilux ai nastri di partenza del mitico rally raid, atteso al via il 3 gennaio nella città saudita di Jeddah. I prestanti pick-up della casa giapponese saranno affidati a un assortito mix di equipaggi, così articolato: Nasser Al-Attiyah con Mathieu Baumel; Giniel de Villiers con Alex Haro; Henk Lategan con Brett Cummings; Shameer Variawa con Dennis Murphy. Alle prime due coppie è affidata la missione del successo, mentre le altre, con minore esperienza sul campo, affineranno progressivamente le performance nel difficile contesto operativo, cercando di mettersi in luce.

La tradizione di Toyota Gazoo Racing alla Dakar, seppure relativamente breve, conta risultati luminosi che fanno immaginare un buon risultato nell’edizione 2021. Dal suo debutto nella difficile maratona sportiva, la squadra ha raccolto infatti ottimi risultati, arrivando 3ª nel 2012, 2ª nel 2013, 4ª nel 2014, 2ª nel 2015, 3ª nel 2016, 5ª nel 2017, 2ª nel 2018, 1ª nel 2019 e 2ª nel 2020.

Le speranze degli equipaggi, oltre che sulle loro capacità di gestione del mezzo, saranno affidate alle doti della più recente versione da gara della Toyota Hilux, che ha dimostrato nel tempo di essere un veicolo robusto ed affidabile, oltre che prestazionale. I continui miglioramenti hanno tenuto questo pick-up al vertice. Ora la tradizione dovrebbe rinnovarsi. Gli interventi più freschi eseguiti sulle sospensioni e sul motore V8 aspirato fanno dell’ultimo step del modello la versione dell’Hilux più competitiva e affidabile di sempre. Alla Dakar 2021 il compito di confermare la cosa.

Ricordiamo che anche quest’anno il rally raid più famoso del pianeta si svolgerà, come nel 2020, in Arabia Saudita. La fine delle ostilità è in programma per venerdì 15 gennaio, quando gli equipaggi faranno ritorno a Jeddah, dove sventolerà la bandiera a scacchi finale dell’impegnativa sfida in suolo saudita, dopo un confronto serrato su 4767 chilometri di prove speciali, su un percorso totale di 7646 chilometri. Attesi al via 321 mezzi, così distribuiti: 124 auto e SSV (Syde by Side Vehicle), 108 moto, 42 camion, 21 quad e 26 veicoli storici, questi ultimi chiamati al confronto nella nuovissima categoria “Dakar Classic”.

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