Parcheggiatore danneggia la Tesla e dà la colpa all’Autopilot: smascherato

A volte la tecnologia porta a galla la verità: lo ha scoperto a sue spese il parcheggiatore di una Tesla Model 3.

Un parcheggiatore commette un errore di guida e danneggia in modo importante una Tesla Model 3 Performance. Per cercare di eludere le responsabilità, attribuisce la colpa di quanto accaduto all’Autopilot, ma il proprietario dell’auto elettrica americana non gli crede. Nel tentativo di smascherarlo, cerca di recuperare i dati dell’EDR (Event Data Recorder), che raccoglie le informazioni relative al funzionamento del mezzo. Una sorta di scatola nera, per capirci meglio.

In prima battuta, il proprietario della Tesla Model 3 Performante si è rivolto alla casa di Palo Alto, per cercare di procurarsi il report. Di fronte al diniego del costruttore americano, motivato da ragioni legali, il tizio non ha desistito.

Così ha deciso di rivolgersi a un tecnico, che è riuscito ad estrapolare i dati custoditi nell’EDR. Un giochetto da 1.300 dollari. La cifra può sembrare alta, ma forse gli consentirà di incolpare il parcheggiatore, perché dai dati è emerso che l’Autopilot non era attivato e che è stato lui a scambiare il pedale dell’acceleratore per quello del freno. Pare che il crash contro il muro del parcheggio sia avvenuto a 35 km/h. Non poco, davvero!

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