Mercedes Mbux Hyperscreen: al CES 2021 i dettagli del nuovo sistema

Il futuro (già “presente”) è qui: l’evoluzione dell’infotainment secondo la Stella a Tre Punte fa riferimento alle più avanzate tecnologie AI.

A bordo di uno dei nuovi modelli della lineup della Stella a Tre Punte, lo vedremo fra alcuni mesi. Quando, cioè, entrerà a far parte dell’equipaggiamento disponibile per Mercedes EQS, la “ammiraglia” elettrica di Stoccarda il cui esordio sul mercato è atteso entro la fine del 2021. Si tratta dell’inedito modulo Mbux Hyperscreen, come dire l’evoluzione del conosciutissimo sistema infotainment Mercedes-Benz User Experience che aveva debuttato poco meno di tre anni fa sulla nuova generazione di Classe A.

A stretto giro di posta dal “reveal” di anteprima, l’Mbux Hyperscreen costituisce una delle anteprime di rilievo nell’edizione 2021 del CES, che quest’anno si svolge (da lunedì 11 a giovedì 14 gennaio) esclusivamente in un format online in ossequio alle necessità di distanziamento dettate dall’emergenza sanitaria.

E, in senso lato, perfettamente “in linea” con le finalità hi-tech della principale rassegna mondiale dedicata all’elettronica di consumo, settore sempre più adottato dai big player del comparto automotive per via del costante sviluppo delle tecnologie di digitalizzazione che costituiscono una delle massime priorità da parte delle principali Case costruttrici. Fra queste c’è appunto Daimler AG, che in parallelo alle strategie di decarbonizzazione vede nella e-mobility e nella connettività due delle “voci” di maggiore rilievo per il futuro automotive.

Il nuovo “cervello” dell’auto

Una CPU 8 core; 24GB di memoria RAM principale; 46.4 GB di RAM secondaria. Dodici attuatori collocati al di sotto della superficie del display touch. E 141 cm di larghezza, praticamente l’intero spazio che intercorre fra i due montanti del parabrezza. In mezzo ad essi, una plancia “dominata” da un unico modulo, leggermente ricurvo, che contiene tre schermi, all’apparenza uniti fra loro.

Ecco, in estrema sintesi, le cifre che esprimono quella che i tecnici di Stoccarda definiscono come “Il più grande sistema di interfaccia uomo-macchina mai realizzato da Mercedes, ma anche – e di gran lunga – il più ‘intelligente” e adattivo”: un sistema che fa immediatamente parlare di se già ad una prima occhiata grazie ad un appeal visivo decisamente personale, ed intuitivo nell’utilizzo grazie al ricorso all’intelligenza artificiale che fa sì che display e sistema operativo di adattino al meglio alle esigenze dell’utente (guidatore, ma anche passeggeri) e forniscano, in tutta semplicità, suggerimenti personalizzati per numerose funzioni infotainment, informazioni sullo stato del veicolo e comfort di bordo, a seconda dell’istantanea situazione in cui ci si trova. “Un sistema costantemente connesso e che comunica ad ogni istante con il veicolo: è il ‘cervello’ dell’auto”, osserva Sajjad Khan, membro del Consiglio di Amministrazione di Mercedes-Benz e responsabile della Divisione Sviluppo, Connettività, Guida Autonoma e Servizi Condivisi ed Auto elettriche di Mercedes.

Completa digitalizzazione

Unica concessione all’analogico, le bocchette di aerazione, collocate ai due estremi del mega-modulo Hyperscreen e caratterizzate dallo stile “a turbina” adottato dal 2018 dalla lineup della Stella a Tre Punte. Quelle sono, e c’è da giurarci che resteranno tali ancora per un bel pezzo, “materiali”, sebbene i comandi della climatizzazione siano anch’essi controllati dal “cervellone” di bordo. Il resto del dispositivo è, appunto, informatizzato in tutto e per tutto, in un layout dal “frame” in materiale plastico che sembra sospendere i tre differenti schermi:

  • quadro strumenti configurabile
  • display touch centrale per l’indicazione dei menu di utilizzo, del navigatore, delle suite di funzioni online
  • schermo infotainment a disposizione del passeggero (per la condivisione delle indicazioni date al conducente oppure per seguire Web TV; quando il guidatore è da solo, lo schermo per il passeggero viene disabilitato in automatico).

“Zero Layer”

Niente menu di ricerca, e neanche i vari menu secondari: il criterio di controllo e gestione del sistema Mbux Hyperscreen si affida ad un dispositivo “Zero Layer”. Ovvero: accesso diretto da parte dell’utente alle funzioni principali (che sono più di 20, e spaziano dall’agenda virtuale al controllo della rubrica e delle telefonate, agli appuntamenti da ricordare alla memorizzazione dei comandi di utilizzo del veicolo, comprese la climatizzazione, le regolazioni dei sedili ed il sistema di massaggio attivo) ed in tempo reale. Tutto questo grazie all’ausilio dell’AI, che è in grado di determinare quali funzioni siano più indicate per il guidatore-utente in base alle situazioni del momento (comandi di regolazione, infotainment oppure dispositivi comfort).

Nuova funzione “Mercedes Travel Knowledge”

In occasione del “vernissage” al CES 2021, i tecnici Mercedes svelano un’ulteriore funzionalità Mbux: si chiama “Mercedes Travel Knowledge” ed è stata studiata per valutare i dati elaborati dal sistema di navigazione oltre alle aree intorno al tragitto processato dal sistema infotainment avanzato. Ne risulta un ventaglio di informazioni ancora più ampio sui POI (Point Of Interest) presenti lungo il percorso, da singoli edifici a luoghi di rilievo, fino ad intere località.

Tutto quello che l’utente è invitato a fare consiste in una semplice domanda. Ad esempio: “Hey Mercedes, cosa puoi dirmi di questo edificio?”; oppure: “Hey Mercedes, come si chiama quel ristorante sulla sinistra?”. Il processore incrocia le informazioni ed in una frazione di secondo fornisce la risposta, che viene visualizzata sul display e pronunciata dall’assistente vocale.

Equipaggerà anche Classe S

Oltre alla “superberlina” elettrica EQS, la nuova funzione “Mercedes Travel Knowledge” – che si aggiornerà in automatico grazie al sistema di upgrade flessibile tramite cloud – sarà disponibile immediatamente anche fra gli accessori proposti per la nuova generazione di Mercedes Classe S.

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