Mercato auto Europa: -24% nei Paesi UE a gennaio 2021

L’emergenza sanitaria e le nuove misure decise dai Governi nazionali tra i principali fattori che hanno inciso sul “rosso fisso”: tra i Gruppi automobilistici, Volkswagen si mantiene in testa, seguita da Stellantis.

Il 2021 dei mercati auto in Europa è partito con il freno a mano tirato. Anzi: decisamente in negativo. Cifre alla mano, il totale delle nuove immatricolazioni di gennaio nei Paesi UE ha fatto registrare poco meno di 726.500 unità (per la precisione: 726.491), il che si traduce in un -24% secco in rapporto a gennaio 2020.

È, in estrema sintesi, la consueta fotografia del consuntivo mensile scattata da ACEA, l’Associazione Europea fra le Case costruttrici) da cui emerge un pesante passivo se si prendono in considerazione anche i Paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) ed il Regno Unito: nella sua globalità, il mercato dell’auto nel “Vecchio Continente” ha totalizzato 842.835 nuove immatricolazioni, corrispondenti a -25,7% rispetto a gennaio dello scorso anno. Principale indiziata del nuovo segno negativo, osserva ACEA, continua ad essere l’emergenza sanitaria, che ha costretto le amministrazioni nazionali a varare nuovi provvedimenti di restrizione per cercare di rallentare l’espansione dei contagi.

Ecco com’è andata

Di seguito il consuntivo di mercato di gennaio 2021 riferito ai mercati UE, EFTA e del Regno Unito.

  • Paesi UE: 726.491 nuove immatricolazioni (-24% in meno rispetto a gennaio 2020);
  • Paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera): 26.095 (-10,95%);
  • Regno Unito: 90.249 (-39,5%).
  • Complessivo mercati UE, EFTA e Regno Unito: 842.835 (-25,7%).

Il consuntivo Paese per Paese

  • Austria: -38,4% rispetto a gennaio 2020
  • Belgio: -27,2%
  • Bulgaria: -24,1%
  • Cipro: -27,9%
  • Croazia: -21,9%
  • Danimarca: -45,1%
  • Estonia: -12,7%
  • Finlandia: -13,2%
  • Francia: -5,8%
  • Germania: -31,1%
  • Grecia: -20,6%
  • Irlanda: -17,9%
  • Italia: -14,0%
  • Lettonia: -33,4%
  • Lituania: -45,6%
  • Lussemburgo: -13,2%
  • Paesi Bassi: -20,0%
  • Polonia: -18,3%
  • Portogallo: -30,5%
  • Repubblica Ceca: -22,7%
  • Romania: -51,9%
  • Slovacchia: -50,6%
  • Slovenia: -29,3%
  • Spagna: -51,5%
  • Svezia: +22,5%
  • Ungheria: -12,3%.

La Svezia è dunque l’unico Paese ad avere fatto registrare un “segno più” (a differenza, per intenderci, di quanto avvenuto nel mese precedente, in cui cifre in attivo si erano avute in Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Irlanda – quest’ultima con addirittura un +168% rispetto a dicembre 2019 -, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Romania).

La situazione fra i “major market”

Alla Germania resta il primato per numero di nuove immatricolazioni (seppure con una notevole diminuzione in rapporto a gennaio 2020): il 2021 si è dunque aperto sulla falsariga dello scorso anno. di seguito le cifre dei principali mercati dell’Unione Europea.

  • Italia: 134.001 nuove autovetture immatricolate a gennaio 2021 (erano state 155.867 a gennaio 2020);
  • Francia: 126.380 nuove immatricolazioni a gennaio “contro” 134.229 di dodici mesi prima;
  • Germania: 169.754 (gennaio 2021) “contro” 246.300;
  • Spagna: 41.966 “contro” 86.442.

Case auto: chi sale e chi scende

Se si puntano i riflettori esclusivamente sull’Unione Europea (senza, cioè, contare EFTA e Regno Unito), ecco le performance dei Gruppi automobilistici.

In testa c’è il Gruppo Volkswagen, seguito alla nuova holding Stellantis, e davanti a Renault Groupe, Bmw Group, Hyundai Group, Toyota, Daimler AG, Ford, Volvo, Nissan, Mazda, Jaguar Land Rover, Mitsubishi e Honda.

Nel dettaglio, ecco i marchi con segno più a gennaio 2021.

  • Dodge, Maserati e RAM (indicati sotto la voce “Altri” nella tabella mensile ACEA): +3,6% (261 nuove unità immatricolate a fronte di 251 registrate a gennaio 2020);
  • Alpine: +54,3% (71 nuove immatricolazioni, a fronte di 46 registrate a gennaio 2020);
  • Smart: +230,3% (2.497 “contro” 756 di dodici mesi prima);
  • Volvo: +9,4% (18.876 “contro” 17.255).

Le performance dei Gruppi

  • Gruppo Volkswagen: 186.889 nuove unità immatricolate (-26,8% rispetto a gennaio 2020)
  • Stellantis: 164.575 (-26,1%), con Fiat in calo del 26,6%, Citroen a -32,3%, DS a -44,4%, Alfa Romeo a -46,5%, Jeep a -11,2%, Lancia-Chrysler a -35,2%, Peugeot a -17,5%, Opel-Vauxhall a -32,4%; “altri” (come sopra accennato) a +3,6%
  • Gruppo Renault: -21,6%
  • Gruppo Bmw: -14,2%
  • Gruppo Hyundai: -23,4%
  • Gruppo Toyota: -17,3%
  • Gruppo Daimler: -14,2%
  • Ford: -19,0%
  • Volvo: +9,4%
  • Nissan: -38,4%
  • Mazda: -36,8%
  • Jaguar Land Rover: -38,8%
  • Mitsubishi: -63,0%
  • Honda: -50,0%.

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