La Cina vieta le Tesla nelle aree militari: possibile spionaggio USA

Tesla è stata messa al bando nelle zone militari cinesi, con un provvedimento portato avanti dal Governo, per un potenziale pericolo di spionaggio.

Il Governo di Pechino pone sotto la propria lente d’ingrandimento Tesla e le sue vetture, ritenute possibili responsabili di operazioni di spionaggio a vantaggio degli Stati Uniti. Per questo motivo è stato introdotto un divieto assoluto di uso nelle zone militari cinesi, in quanto le auto prodotte dall’azienda di Elon Musk potrebbero recuperare dati sensibili e favorire operazioni di spionaggio per il governo americano.

Intervento non semplicissimo, visto comunque il proliferare di Tesla nel mercato cinese, che solamente nel 2020 ha visto ben 150.000 esemplari venduti all’interno del Paese. In ogni caso, questa situazione è legata al momento storico che vivono le due superpotenze mondiali, mai così distanti a livello diplomatico, anche dopo la questione legata al produttore di elettronica di consumo Huawei.

Musk minimizza

Lo stesso Elon Musk, CEO di Tesla, è intervenuto sulla questione, spiegando che, se la sua compagnia avesse simili intenzioni, sarebbe già stata chiusa ovunque, non solo in Cina, ma anche in tanti altri Paesi. Il miliardario imprenditore americano ha commentato tale spinosa controversia nel corso del suo ampio intervento in video-conferenza al China Develpment Forum 2021 tenutosi a Pechino, evidenziando la correttezza della sua azienda e i rigidi vincoli internazionali in piedi per simili questioni.

“Se una società commerciale si dedicasse allo spionaggio, gli effetti negativi che ne subirebbe sarebbero enormi, quindi per noi gli incentivi ad essere e restare molto confidenziali nei riguardi di qualsiasi informazione sono particolarmente forti. In più, va detto che se Tesla usasse le auto per attività di spionaggio in Cina o in qualsiasi altro Paese verrebbe chiusa”, ha dichiarato Musk nel corso del suo intervento in streaming. 

Una situazione strana

La mossa cinese non è però fine a sé stessa, infatti la scorsa settimana, Verdaka, società che fornisce e gestisce telecamere di sicurezza per conto di colossi della tecnologia come Cloudflare e soprattutto Tesla, ha subìto un massiccio attacco informatico che ha consentito agli hacker di accedere alle telecamere di tutti i clienti della compagnia. Per questo il pericolo di spionaggio non è una mera scaramuccia diplomatica. Staremo a vedere i prossimi sviluppi.

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