Jaguar C-Type Continuation: serie limitata per i 70 anni della leggendaria biposto Sport

Il mito ritorna “ad immagine e somiglianza” del modello di origine: 8 esemplari, corrispondenti in tutto alla storica vincitrice di Le Mans, verranno realizzati entro il 2022.

C’è stata la “rinascita” della leggendaria D-Type; successivamente arrivarono E-Type Lightweight ed XKSS, che fece bella mostra di se al Salone di Los Angeles 2016; fu poi (estate 2018) la volta di una E-Type a propulsione elettrica sviluppata “ad immagine e somiglianza” dell’esemplare giunto agli onori delle cronache internazionali per un proprio ruolo di “wedding car” al matrimonio fra il Principe Harry e Meghan Markle. A due anni di distanza, Jaguar Classic si prepara alla “release” di un’ulteriore specialissima, che al pari dei modelli cui si è fatto cenno porta in dote un appeal che supera il trascorrere del tempo; vetture caratterizzate da eleganza e coerenza formale – in questo caso, come vedremo, perfettamente funzionale all’impiego agonistico – che travalica il succedersi delle mode.

Capostipite di una leggenda

Si tratta di Jaguar C-Type, biposto Sport di Coventry che gli enthusiast venerano per una epocale novità tecnica (fu la prima ad utilizzare i freni a disco, nella fattispecie Dunlop) e per essere stata il modello che, con la vittoria conquistata a Le Mans nel 1951, inaugurò il “ruolino” di successi Jaguar alla 24 Ore di Le Mans (1951, 1953, 1955, 1956, 1967, 1988 e 1990). Da Jaguar C-Type, sviluppata quale “evoluzione racing” della altrettanto celebre XK120, derivò l’altra leggenda di Coventry D-Type che dal canto suo fece da “base” per E-Type, progenitrice – per immagine e per fascia di mercato di appartenenza – della attuale F-Type. In buona sostanza: una dinastia di modelli che “sa” di corse come poche altre al mondo.

Regalo di compleanno

Per celebrare i 70 anni di Jaguar C-Type, il programma Jaguar Classic ne annuncia la prossima messa in produzione di una serie di nuove unità: saranno tutte “ovviamente” allestite a mano e sulle specifiche dell’epoca, tuttavia con un “quid” di modernità che sfrutta l’informatica per consentire ad ogni acquirente di allestire il proprio esemplare attraverso un configuratore online con funzionalità CAD 3D. Ma andiamo con ordine.

Se ne faranno soltanto otto

La lineup di Jaguar C-Type Continuation, a tiratura ultralimitata, verrà costruita presso lo stabilimento Jaguar Land Rover Classic Works di Coventry. Ognuna delle otto unità programmate in vista di un “big event” celebrativo di matrice sportiva che avrà luogo nel 2022 seguirà in tutto e per tutto il “capitolato” di produzione dei 53 esemplari che vennero prodotti all’inizio degli anni 50 su un telaio in traliccio di tubi, ricoperto da una carrozzeria in alluminio progettata da Malcolm Sayers tra la fine del 1950 e l’inizio del 1951 e, sotto al cofano, la classica motorizzazione “Straight Six” da 3,4 litri di cilindrata che nel 1953 venne aggiornata nell’alimentazione, passando ad una batteria di tre carburatori Weber 40DCOE al posto dei SU di primo equipaggiamento. E, appunto, i freni a disco. In estrema sintesi, si tratta delle specifiche tecniche stabilite dal team ufficiale – guidato da “Lofty” England – in vista della trasferta (vittoriosa) a Le Mans 1953.

C’è il configuratore online

L’approccio “up-to-date” al progetto C-Type Continuation consiste, in perfetta corrispondenza a quanto realizzato in anni recenti con lo sviluppo dei programmi Continuation dedicati a Lightweight E-type, XKSS e D-Type, nell’incrocio da parte dei tecnici Jaguar Classic fra i dati di archivio relativi ad un esemplare dell’epoca con la tecnologia CAD. Proprio quest’ultima sarà a disposizione dei clienti che avranno la possibilità, attraverso l’accesso ad un configuratore ad hoc (classicvisualiser.jaguar.com), di  confrontare le varianti cromatiche proposte (12 tinte carrozzeria, 8 allestimenti abitacolo) e grafiche dedicate, fra decalcomanie tonde in stile racing, lo stemma per il cofano e quello per il volante. A disposizione dei clienti di C-Type Continuation, anche un sistema di cinture di sicurezza Harness Retention System a norma FIA ed una protezione contro il ribaltamento.

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