F1, Mercedes-AMG W12: a caccia dell’ottavo mondiale

La Mercedes-AMG W12 proverà a entrare nella storia cercando di vincere il suo ottavo titolo costruttori e tentando di aiutare Hamilton a trionfare ancora.

Da quando nel 2014 sono state introdotte le power-unit ibride nel mondo della F1, il mondiale è andato sempre ad appannaggio della Mercedes-AMG. Sei titoli piloti in tasca per Lewis Hamilton e uno per Nico Rosberg, numeri davvero impressionanti. La monoposto W12 ha il difficile compito di proseguire la tradizione vincente della Team tedesco e ha l’obiettivo di regalare a Mercedes l’ottavo titolo costruttori consecutivo e l’ottavo piloti per Lewis Hamilton, che otterrebbe in questo modo il primato assoluto nella storia della Formula 1.

Linea di continuità

La W12 non ha seguito il concetto di rivoluzione, la sua precedente versione era l’auto da battere e anche questa si candida fortemente come la favorita per il mondiale. Inevitabilmente è così, lo dice la storia. Qua e là si notano piccoli ritocchi aerodinamici, alle sospensioni, all’impianto di raffreddamento, nonché alcuni interventi mirati sul motore (soprattutto nella parte ibrida) e un restyling estetico. La livrea si presenta come nel 2020 di colore nero – niente ritorno alle frecce d’argento – e conferma il messaggio “Black Livers Matter”, portato avanti in prima persona da Lewis Hamilton. A dire il vero un pizzico di argento lo troviamo nella parte posteriore, il quale si sposa perfettamente con il rosso dello sponsor Ineos.

Piccole novità di livrea

A livello di design si notano un paio di novità importanti: le stelle presenti nella parte posteriore, lasciano il loro posto alle scritte stilizzate di Amg, in più compare la sigla “E Perfomance” che caratterizzerà i modelli ibridi ad alte prestazioni. Sull’Halo resta, tuttavia, presente una stella rossa, in memoria del compianto Niki Lauda, che tanto ha dato allo sviluppo e alla crescita di Mercedes-AMG negli scorsi anni.

La lotta continua

«Ogni anno ripartiamo azzerando gli obiettivi- spiega Toto Wolff —sembra semplice, ma è maledettamente complicato ed è questo che non vedi molti vincere sette titoli di fila. Questa squadra non hai mai mostrato segni di stanchezza. Ha la stessa fame, la stessa voglia, e la stessa passione di quando sono arrivato nel 2013». «Ci sono stati cambiamenti regolamentari in questa stagione che possono sembrare piccoli, ma sono molto importanti dal punto di vista delle prestazioni. Quindi non potevamo rilassarci su quanto ottenuto nel 2020». Continua James Allison, padre della W12: «La sfida più grade è stata adattare le nuove regole sull’aerodinamica, la parte che è cambiata di più è il fondo vettura». La sfida al trono della F1 riparte come sempre dalla Mercedes-AMG.

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