F1 GP Bahrain: Top e Flop

Scopriamo Top e Flop del GP del Bahrain che si è concluso con un avvincente duello finale.

Chi ha fatto bene i compiti in pista e chi ha demeritato compiendo errori madornali? Dopo il primo GP di F1 del 2021, quello del Bahrain, vediamo tra piloti e team chi ha svettato e chi si è distinto in negativo con i Top e Flop della gara.

Vettel che flop!

Il primo flop da registrare è quello di Sebastian Vettel, andato via da Maranello con l’aria di quello che avrebbe fatto vedere “i sorci verdi” a tutti, e con l’ambizione di contendere di nuovo il mondiale ad Hamilton, per scomparire di nuovo nel Q1 nelle qualifiche del GP del Bahrain e ripresentarsi senza mordente in gara dove ha tamponato il povero Ocon, reo di averlo superato mentre lottavano per una misera 13esima posizione. E’ ora di mettere il caffè sul fuoco e di svegliarsi, perché se i prossimi gran premi li affronterà con questi risultati, il quattro volte campione del mondo diventerà un pilota con la valigia, ma non quella carica di dollari come di solito s’intende.

Hamilton è sempre al top

Che pilota Lewis Hamilton, che tempra, che campione! Fino a quando la sua monoposto dominava con relativa facilità spaziava dalle tematiche razziali all’alta moda, ma adesso che la Red Bull è cresciuta, ha spento i riflettori della sua vita mondana ed è sceso in pista più concentrato che mai. Un basso profilo che suona strano per uno come lui, visiera a metà prima della partenza, ma con l’occhio della tigre sotto il casco, pronto ad approfittare di qualsiasi passo falso di Verstappen, colui che a detta di tutti, in Bahrain avrebbe dovuto vincere. E invece? E invece ha vinto Lewis, ha stravinto di testa, e mi piace pensare che il suo intento sia stato quello di farsi sorpassare in quel punto, perché prima di superare il doppiato del caso aveva rallentato in maniera particolare, salvo poi costringere Verstappen a ridargli la posizione dopo la curva 4. Per vincere 7 mondiali devi avere qualcosa di speciale ed Hamilton ha classe da vendere!

Tsunoda: un inizio da top player

Al top nella prima gara del 2021 c’era anche Tsunoda, piccolo ma con un cuore grandissimo, immenso, e con una tenacia da campione consumato. Al primo gran premio di F1 della sua carriera è già andato a punti con un nono posto grandioso. Ha lottato con i grandi ed ha vinto, ha stupito tutti: buona la prima per Yuki. Chissà cosa farà nelle altre piste? Intanto ha già messo le carte in tavola, d’ora in poi tutti lo guarderanno con un certo rispetto.

Alfa Romeo: flop dei meccanici

Non avere quattro gomme della stessa mescola pronte quando rientra un pilota, nello specifico Antonio Giovinazzi, che è in lotta per la zona punti, è un errore imperdonabile. Ma la F1 è anche questo, però dalla prossima gara il box dell’Alfa Romeo dovrà stare più attento visto che non si possono perdere punti iridati in questa maniera.

McLaren: con il motore Mercedes è quasi al top

La McLaren è cresciuta, e non poco, con la power unit Mercedes. Il trapianto è riuscito, l’auto è veloce, e non è stata male nemmeno sul passo gara dove sembrava perdere decimi preziosi nelle libere. La coppia di piloti è di quelle toste e ben assortite, per cui se la monoposto verrà ulteriormente affinata non è detto che in qualche occasione non possa puntare al bersaglio grosso, e nel mondiale costruttori la squadra inglese sarà un presenza ingombrante per i team di vertice.

Alonso: la condizione è già al top

Il campione asturiano è tornato, ed è arrivato carico a mille, tiratissimo e subito pronto alla battaglia. Nel primo GP stagionale è stato fermato da un problema ai freni, ma in gara ha fatto vedere lampi di classe dimostrando di non avere ruggine da scrollarsi di dosso. Ma non ditegli che ha quasi 40 anni, vi guarderebbe dall’alto dei suoi capelli nero corvino e della sua barba scura costringendovi a cambiare discorso.

Aston Martin: la prima uscita è un flop

L’auto dei miracoli non è nata come sperava il patron della scuderia e non sembra avere quelle doti velocistiche che appartenevano alla Racing Point, non è che bisognerà ridipingerla di rosa? Il fantino scelto per guidare al trionfo la cavalleria della power unit Mercedes non tiene salde le redini dell’Aston Martin e sembra la brutta copia di quando correva alla Red Bull, non può essere tutto qui!

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