F1, Ferrari: continua la sinergia con Haas e Alfa Romeo

In vista del tetto di spesa introdotto dalla F1, continua la sinergia tra la Scuderia Ferrari e i suoi team affiliati come Haas e Alfa Romeo

In vista del nuovo campionato di Formula 1, che ripartirà a marzo, la collaborazione tra Ferrari e alcuni dei suoi team affiliati, ma pur sempre indipendenti, come Haas e Alfa Romeo continua a spron battuto. Ai nastri di partenza di Melbourne, Mick Schumacher siederà al volante della Haas di Gunther Steiner, mentre Simone Resta si occuperà di sviluppare la monoposto di origine americana. Quindi passaggi leciti dal Cavallino Rampante ai suoi “alleati” in pista. Di questa collaborazione tecnica ne ha parlato anche Mattia Binotto, Team Principal della Scuderia Ferrari, che ha voluto sottolineare la differenza che intercorre nei rapporti con Haas e Alfa Romeo, rispetto a quanto accade nell’universo di Red Bull.

Differenze con Red Bull

La situazione è un po’ differente, AlphaTauri e Red Bull è un’unica proprietà. I nostri due team, Ferrari e Haas, ma anche Alfa Romeo, rimangono squadre indipendenti, ognuna con la propria organizzazione. Cerchiamo di creare delle sinergie all’interno di quanto concede il regolamento. Simone Resta alla Haas è un’operazione positiva e necessaria e non sarà l’unico tecnico che passerà alla Haas. Per noi è un’operazione indispensabile, mi fa piacere sapere che rinforziamo i nostri clienti e non i nostri avversari”. Tutte queste scelte dipendono anche dalla decisione dei vertici della F1 di introdurre un tetto di spesa di 145 milioni di euro a stagione. Per cui Haas avrà sede a Maranello, tuttavia risulterà indipendente dalle attività del Cavallino Rampante.

Parola d’ordine stabilità

Binotto sottolinea che per costruire un futuro vincente, la soluzione è assicurare stabilità e continuità: Quando si definisce la stabilità di un’organizzazione non la si guarda nei suoi singoli individui, passa dalla stabilità dei vertici, la stabilità in senso ampio di un’organizzazione. Possono sempre esserci modifiche, puntuali, già fatte nel 2020 per provare a essere più snelli ed è quel che sta ancora avvenendo, con questa modifica, Simone Resta che lascia la Scuderia per andare a rinforzare la Haas. È un ulteriore cercare di anticipare le esigenze del 2021, del budget cap 2021, nel quale non possiamo rimanere come organizzazione quella che siamo oggi: Simone avrà un ruolo importante in Haas e sarà un’occasione di crescita. Simone Resta era una delle persone chiave nella nostra organizzazione, nel ruolo di Chassis Engineering, non c’è un vero cambio organizzativo, sarà Enrico Cardile a ricoprire la posizione di Simone”.

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