Ecobonus 2021: già “consumato” un terzo dei fondi per l’acquisto di Euro 6

Fra le tre categorie di autoveicoli che usufruiscono degli ecoincentivi rifinanziati dalla legge di Bilancio 2021, il mercato premia (e con notevole distacco sulle altre) le vetture benzina e diesel: cosa succederà una volta che la somma sarà esaurita?

I fondi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’acquisto di nuove autovetture, rifinanziati nella legge di Bilancio 2021 con l’introduzione di ulteriori somme per auto elettriche e ibride e 250 milioni di euro a disposizione delle vetture benzina e diesel Euro 6 con emissioni di CO2 fino a 135 g/km, vanno a ruba.

Primi resoconti a due settimane dal via

In pochi giorni (due settimane giuste dal via alle prenotazioni per le concessionarie), in effetti, è stato “consumato” quasi un terzo del plafond stanziato: nella mattinata di lunedì 1 febbraio, il residuo – verificabile attraverso il portale Web del MISE – è di poco più di 175 milioni di euro (per la precisione: circa 176 milioni). Ovvero: 75 milioni di euro costituiscono la somma già prenotata. Molto più “tranquilla”, invece, la situazione per quanto riguarda gli incentivi per auto elettriche e ibride: circa 10 milioni appartengono alle quote prenotate.

Incentivi molto più corposi per ibride ed elettriche

È da notare che per l’acquisto di auto ad alimentazione elettrificata (quelle, cioè, aventi emissioni di diossido di carbonio comprese fra 0 e 60 g/km), i fondi stanziati corrispondono alle cifre più elevate, mentre per le auto benzina e diesel Euro 6 le somme disponibili sono di gran lunga inferiori, e sono usufruibili esclusivamente previa rottamazione.

  • Autovetture 0-20 g/km di CO2: 120 milioni di euro, erogabili fino al 31 dicembre 2021; prezzo di listino massimo ammesso: 50.000 euro (61.000 euro con il 22% di IVA); ammontare dell’Ecobonus: 6.000 euro più 2.000 euro disposti dalla legge di Bilancio 2021 (con rottamazione), o 4.000 euro più 1.000 euro (senza rottamazione); sconto concessionaria: 2.000 euro (con rottamazione), o 1.000 euro (senza rottamazione)
  • Autovetture 21-60 g/km di CO2: prezzo di listino massimo ammesso 50.000 euro (61.000 euro con il 22% di IVA); ammontare dell’Ecobonus: 2.500 euro più 2.000 euro disposti dalla legge di Bilancio 2021 (con rottamazione), o 2.500 euro (senza rottamazione); sconto concessionaria: 2.000 euro (con rottamazione), o 1.000 euro (senza rottamazione)
  • Autovetture 61-135 g/km di CO2: 250 milioni di euro, erogabili fino al 30 giugno 2021; prezzo di listino massimo ammesso: 40.000 euro (48.800 euro con IVA al 22%); ammontare dell’Ecobonus: 1.500 euro disposti dalla legge di Bilancio 2021; sconto concessionaria: 2.000 euro; condizione essenziale per avere diritto all’incentivo: rottamazione di un autoveicolo immatricolato entro il 1 gennaio 2011.

Eppure diesel e benzina vanno per la maggiore

Nonostante il fatto che per le auto ibride, ibride plug-in e 100% elettriche l’ammontare degli ecoincentivi sia decisamente più elevato (si arriva a 10.000 euro per le “zero emission”), la grande maggioranza delle prenotazioni ha, nelle prime due settimane dal “via”, premiato di più l’acquisto di auto a combustione. E c’è da fare ancora più presto, anche perché rispetto alle altre due categorie gli Ecobonus restano in vigore fino al 30 giugno 2021 e, in ogni caso, ad esaurimento dei fondi disponibili. I quali, se si procede con questo ritmo, è da scommetterci che andranno ad azzerarsi ben prima della fine di giugno.

Torna la questione di come proseguire l’iniziativa nel secondo semestre

Riguardo all’immediato futuro, il problema dei mesi a venire inizia già ad affacciarsi. Come riporta un’osservazione di Gian Primo Quagliano (presidente di Centro Studi Promotor) in un “lancio” Ansa, in considerazione dello sprint iniziale gli Ecobonus per l’acquisto di nuove auto benzina e diesel potranno restare a disposizione degli acquirenti fino al prossimo 30 giugno… soltanto se non si saranno nel frattempo esauriti (ipotesi tutt’altro che fantascientifica): “Il forte interesse per l’Ecobonus – commenta Quagliano – richiama immediatamente l’attenzione sull’esiguità degli stanziamenti previsti ed è lecito prevedere che le risorse pubbliche disponibili per l’acquisto di auto con alimentazione tradizionale, di gran lunga le più richieste, si esauriranno molto prima del 30 giugno. Si pone quindi il problema di stanziare nuovi fondi per proseguire con la campagna di rottamazione anche nel secondo semestre 2021”.

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