Citroen 2CV Spot: 45 anni per la prima versione speciale

La versione speciale Spot in serie limitata della Citroen 2CV, introdotta nel 1976, era riconoscibile per la specifica carrozzeria bicolore

Nel 1976 debuttò la Citroen 2CV Spot, la prima versione speciale del costruttore transalpino, introdotta per rinvigorire le vendite in costante calo della storica 2CV. Questa declinazione fu concepita dall’artista francese Serge Gevin, pittore e decoratore, il quale puntò soprattutto sulle combinazioni cromatiche con il colore Orange Ténéré.

Esteticamente, la Citroen 2CV Spot era riconoscibile per la carrozzeria bicolore bianco e arancione, nonché per gli interni “Transat”. Quest’ultima doveva essere la denominazione della speciale configurazione ma, essendo già registrata, fu scartata per la sigla Spot acronimo di Special Orange Ténéré. Tra le caratteristiche figuravano il motore bicilindrico da 435 di cilindrata del modello 2CV4, l’allestimento condiviso con la versione Club, la strumentazione della Ami6, il volante in resina di Quillery e lo speciale tendalino anch’esso bicolore.

La Citroen 2CV Spot fu prodotta in soli 1.800 esemplari – in serie limitata – presso lo storico impianto francese di Levallois, tutti venduti in poche settimane tra i mesi di aprile e giugno di quarantacinque anni fa. Grazie al successo di questa speciale declinazione, la 2CV abbandonò il ruolo di auto da contadini per adottare la veste di auto per i giovani. Successivamente furono introdotte altre versioni speciali, come le varie Basket del 1977, Charleston del 1981, Aventure del 1983, France 3 anch’essa del 1983, Dolly del 1985 e Cocorico del 1986.

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