Bmw iDrive: al CES 2021 il nuovo sistema multimediale atteso su iX

In occasione dell’evento dedicato all’elettronica di consumo, si celebrano i vent’anni dal debutto del primo iDrive del 2001.

“Dove eravamo rimasti?”. In realtà, non c’è mai stata alcuna interruzione: al contrario, lo sviluppo ha proceduto sempre, costante, in parallelo all’evoluzione dei sistemi operativi. Dunqe: ecco il nuovo che avanza, nella fattispecie la nuova generazione di Bmw iDrive, che fa bella mostra di sé al CES 2021. Un’anteprima virtuale – segue cioè le modalità di svolgimento dell’edizione 2021 della principale rassegna internazionale dedicata all’elettronica di consumo, che da lunedì 11 a giovedì 14 gennaio tiene banco nell’inedito formato esclusivamente “da remoto” – e si prepara ad entrare nell’equipaggiamento di Bmw iX, SUV elettrico atteso in produzione a Dingolfing nella seconda metà del 2021.

Nuovi step di interfaccia uomo-macchina

I dettagli tecnologici che costituiscono il cuore dell’aggiornato iDrive saranno resi noti più avanti: sotto i riflettori del CES 2021, i tecnici di Monaco di Baviera mettono in evidenza “Un ulteriore livello” di interfaccia uomo-macchina. Nella fattispecie, la relazione fra il conducente e la sua vettura, secondo un successivo step di evoluzione hi-tech che annulla alla perfezione il divario esistente fra la tecnologia analogica e quella digitale.

Vedremo ulteriori funzionalità di intelligenza artificiale?

In altri termini: è possibile attendersi un nuovo capitolo in materia di connettività ed intelligenza artificiale, tenuto conto del fatto che le informazioni ricevute dal sistema di controllo del veicolo sono più numerose rispetto a quelle “captate” dal conducente, secondo la curva ascendente di funzioni disponibili per la gestione del veicolo e le loro complessità e rapidità di elaborazione (ad esempio: i servizi basati sul cloud e gli aggiornamenti over-the-air dipendono da una massa sempre più numerosa di dati in tempo reale).

Il nuovo step di Bmw iDrive, anticipato al CES 2021, costituisce una tappa obbligata nei programmi di evoluzione tecnologica del Gruppo bavarese, anche per via di un importante anniversario: i vent’anni dal debutto della prima (e ormai “storica”) generazione del progenitore della dinastia: il controller a manopola che esordì, fra i comandi di Bmw Serie 7, nel 2001.

2001: il primo “storico” Controller su Serie 7

Per l’allora “ammiraglia”, Bmw sfruttò una inedita tecnologia – l’iDrive Controller, collegato al Control Display centrale – che andava in controtendenza rispetto al layout che imperversava nelle configurazioni abitacolo delle vetture a cavallo del nuovo Millennio: un numero sempre crescente di pulsanti e comandi fisici. Con l’iDrive Controller, che di fatto offriva al conducente una impostazione degli interni decisamente più “pulita”, secondo il principio che fosse più comodo (e anche più sicuro, per evitare eccessive distrazioni durante la guida) far confluire la maggior parte dei comandi di gestione del veicolo in un unico sistema, e tutto a portata di mano.

Navigatore, cellulare, persino i comandi vocali: tutti questi potevano essere gestiti mantenendo la mano destra sul tunnel centrale. Il “controller” Bmw è, nel volgere di qualche anno, diventato pressoché “obbligatorio” nell’equipaggiamento delle autovetture, secondo il principio del “Less is More” che, nel terzo decennio del 21. secolo, trova ulteriore sviluppo grazie ai sistemi di auto connessa, all’AI ed alla nuova generazione di sensori che consentono al veicolo di “dialogare” con le altre vetture e con l’ambiente circostante.

I successivi passaggi evolutivi

Le fasi successive all’esordio del primo iDrive furono caratterizzate da un parallelo sviluppo informatico all’insegna dell’intuitività di funzionamento. Ad esempio, l’introduzione di pulsanti preferiti per memorizzare le fasi operative selezionate individualmente, che debuttarono contestualmente all’introduzione delle superfici capacitive le cui funzioni venivano visualizzate nel Control Display. Fu, poi, la volta dei pulsanti di selezione diretta, che abilitavano un determinato percorso alle aree delle funzionalità più utilizzate del menu ed un nuovo controller touch.

Fu la prima con l’Head-up Display

Nello stesso tempo, i tecnici Bmw giunsero alla determinazione che fosse possibile sviluppare i sistemi informatici per il miglioramento del comfort di guida e della sicurezza. A questo proposito, il nastro si riavvolge fino al 2004, quando cioè fece il proprio esordio (e Bmw fu la prima Casa automobilistica a renderlo disponibile) l’Head-up Display. Sulla linea dell’opportunità di offrire al conducente la possibilità di navigare fra i vari menu di bordo senza distogliere lo sguardo dalla strada, nel 2015, e sempre a bordo di Bmw Serie 7, debuttarono il Gesture Control ed i comandi con riconoscimento del linguaggio naturale.

Le tappe di sviluppo della connettività

2007: arriva Google a bordo

I tecnici Bmw ricordano anche i nuovi percorsi intrapresi nel campo dei servizi digitali, che hanno consentito una progressione del rapporto fra utente e veicolo coerente con lo sviluppo informatico. La prima fase fu caratterizzata dal lancio della suite Bmw Online, cui fecero seguito l’integrazione del motore di ricerca di Google nel 2007, l’accesso illimitato a Internet (2008) e, dal 2012 (cioè in risposta al “boom” degli smartphone ed alle applicazioni digitali sviluppate specificamente per il mondo della telefonia mobile), l’integrazione di App di terze parti nel sistema operativo Bmw iDrive.

2016: la App Bmw Connect

L’ulteriore passo all’insegna della connessione fra conducente e vettura data al 2016: con la App Bmw Connect, ogni cliente Bmw può far interagire il proprio veicolo nello stile di vita digitale. Da quel momento, le destinazioni inserite in una App di navigazione hanno potuto essere importate direttamente dallo smartphone al sistema multimediale di bordo, mentre – per converso – le informazioni sullo stato del veicolo sono diventate accessibili anche sul telefono o su un altro device portatile connesso. Questo traguardo ha conosciuto successivamente nuove evoluzioni, fino a rendere disponibile un ventaglio sempre più ampio di funzionalità mediante la App My Bmw.

2018: Bmw Intelligent Personal Assistant

Nel 2018, il percorso di sviluppo multimediale è stato protagonista di un successivo capitolo, grazie ad un nuovo sistema di controllo vocale online – Bmw Intelligent Personal Assistant – svelato nel 2018 per la nuova generazione del modello-bestseller Bmw Serie 3. Supportato dal software proprietario Bmw Operating System 7.0 a layout modulare e flessibile, rappresenta altresì la base per un altro servizio orientato alla nuova mobilità connessa: il Remote Software Upgrade, che mantiene il veicolo sempre aggiornato con le più recenti tecnologie digitali e consente anche ulteriori funzioni integrabili nel “cervello” di bordo in una fase successiva e per l’intero ciclo di vita della vettura.

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