Bentley festeggia 200.000 esemplari prodotti dal 1919

È una Bentayga Hybrid, destinata ad un cliente cinese, la duecentomillesima Bentley: sotto i riflettori, la sostanziale evoluzione strategica e di immagine avviata negli ultimi vent’anni e che proseguirà nell’ambizioso programma “Beyond 100”.

Una nuova pietra miliare, nella ultrasecolare storia di Crewe, va ad aggiungersi ai traguardi già raggiunti: la delibera dell’esemplare numero 200.000 prodotta dall’anno della sua fondazione. La “Bentley del giubileo” è, nella fattispecie, una Bentayga Hybrid, destinata ad un cliente cinese (tre “voci” che, per inciso, testimoniano l’epocale evoluzione da tempo in atto nel comparto auto, e verso la quale Bentley non è per niente estranea: lo sviluppo del segmento SUV, l’alimentazione elettrificata, il mercato cinese).

Parterre d’onore

Per l’occasione, Bentley Bentayga che celebra i 200.000 veicoli prodotti dal 1919 è stata accompagnata dagli omaggi del top management di Crewe, e festeggiata da una serie di “damigelle d’onore” testimoni della carriera industriale e di immagine del marchio di oltremanica che dal 1998 fa parte del Gruppo Volkswagen e nel drammatico 2020, nonostante l’emergenza sanitaria, ha messo a segno un nuovo anno-record con 11.206 veicoli consegnati (2% in più rispetto al 2019 e 117 unità in più in rapporto al precedente anno da primato 2017), vale a dire la storica “EXP 2” (costruita nel 2019, ad oggi la Bentley più “anziana” in circolazione e, fra l’altro, testimone della prima vittoria per Bentley nelle competizioni: ciò avvenne, il 16 marzo 1921 – cento anni fa precisi, dunque – con l’allora pilota ufficiale e ingegnere di Sviluppo Frank Clement, allo Junior Sprint Handicap a Brooklands) ed alcune rappresentanti di un secolo di evoluzione.

Le cifre che raccontano una notevole escalation

La realizzazione della duecentomillesima Bentley va a coronare un percorso di quasi vent’anni nei quali l’arrivo di modelli-chiave per l’azienda, dalla bestseller Continental GT (la quale a gennaio 2021 ha, dal canto suo, festeggiato l’esemplare numero 80.000, ed è di recentissima “uscita” nella nuova Continental GT Speed) alla già vendutissima Bentayga, ha realmente cambiato l’immagine di Crewe. Uno sviluppo, ed un risultato, ancora più notevoli se si considera che la Bentley “numero 200.000” è, cifre alla mano, l’ultima di 155.582 veicoli prodotti a Crewe dal 2003, anno che i vertici dell’azienda considerano come “spartiacque” per la svolta industriale che procede tuttora e, con la nuova strategia “Beyond 100”, andrà avanti fino al 2030 in un’ottica di sostanziale evoluzione tecnologica e di immagine per Bentley. Del resto, in confronto al 2001, il volume produttivo di Crewe è cresciuto… di trenta volte: attualmente, rilevano i vertici dell’azienda, la produzione quotidiana ammonta ad 85 veicoli: soltanto vent’anni fa, il medesimo quantitativo veniva raggiunto in un mese. E questo trova ulteriore conferma in un’altra statistica: dal 1919 al 2002, la produzione complessiva Bentley totalizzò “appena” 44.418 esemplari. Di cui 38.933 realizzati a Crewe. In altri termini: il numero di Bentley costruite in 83 anni è stato di tre volte e mezzo inferiore rispetto a quelli realizzati negli ultimi diciotto anni.

L’84% delle Bentley prodotte è tuttora in circolazione

Va comunque considerato, osservano i “piani alti” dell’azienda, che l’84% della produzione storica e “adottata” da appassionati “connoisseur” di oltremanica è tuttora in circolazione: non soltanto la capostipite “EXP 2” di cui si è accennato qui sopra, ma anche i successivi modelli che hanno contribuito ad affermare l’immagine Bentley nel mondo: dalla leggendaria serie 3 Litre e 4,5 Litre (Blower compresa) che primeggiarono in cinque edizioni della 24 Ore di Le Mans, ad R-Type Continental, e via via fino alle più recenti Mulsanne, Arnage ed Azure (vetture che, osserva Bentley, hanno fatto bella mostra di se nella “passerella d’onore” per la delibera della Bentayga numero 200.000, testimone di un modello che – “tirato” già in 25.000 esemplari dal suo debutto – si prevede che entro un decennio possa superare il complessivo di Continental GT, ed assumere un nuovo ruolo di vettura più venduta per il marchio).

Ora si pensa all’evoluzione “green”

La produzione della 200.000esima vettura è solamente l’ultimo punto di riferimento, in ordine di tempo, nello straordinario viaggio che Bentley ha intrapreso sin dalla sua fondazione – osserva Adrian Hallmark, presidente ed amministratore delegato dell’azienda – Nel 2003, il debutto di Continental GT ha rappresentato un momento di trasformazione per il marchio, celebrato da un monte-vendite complessivo di 80.000 unità”. “Dal 2003, il progresso tecnologico e strategico ha conosciuto un’importante accelerazione: nell’attuale fase siamo in procinto di entrare in una nuova era, incentrata nel programma ‘Beyond 100’ che si prefigge l’obiettivo di posizionare Bentley come leader mondiale nella mobilità sostenibile di altissima gamma”. Per il futuro, in effetti, Bentley mira ad evolversi in chiave completamente carbon neutral entro il 2030: al 2026, la strategia prevede un passaggio verso l’elevata elettrificazione (ibrido plug-in e 100% elettrico), per poi passare entro i quattro anni successivi ad una produzione 100% “zero emission”.

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