Alcuni conti sull’olio di colza e sul biodiesel

Tutta l’attenzione prestata in questi giorni all’olio di colza e al biodiesel come combustibili alternativi (vedi anche qui e qui) deve risultare proprio indigesta ad un governo che nella legge finanziaria ha ridotto da 300.000 a 200.000 tonnellate il contingente annuo di biodiesel con imposta agevolata (pdf). Questo avviene mentre altri paesi fanno il contrario

di Ruggeri

Tutta l’attenzione prestata in questi giorni all’olio di colza e al biodiesel come combustibili alternativi (vedi anche qui e qui) deve risultare proprio indigesta ad un governo che nella legge finanziaria ha ridotto da 300.000 a 200.000 tonnellate il contingente annuo di biodiesel con imposta agevolata (pdf).

Questo avviene mentre altri paesi fanno il contrario (la Germania concede il consumo senza limiti e la Francia alza di un terzo il contingente). L’opportunità della manovra del governo è particolarmente dubbia, in un momento in cui il rialzo del prezzo del petrolio (ormai 58$/barile!) e la situazione geopolitica incoraggiano fortemente l’esplorazione di strade che riducano la nostra dipendenza dal petrolio. Ed è curioso che a questo proposito si parli di incoraggiare il nucleare mentre si scoraggiano i combustibili di origine agricola.

Detto questo, parliamo dei problemi: fa abbastanza impressione fare quattro conti e scoprire le quantità di terreno che dovrebbero essere messe a coltura per produrre quantità sufficiente di biocombustibili. I problemi sono esposti molto bene nell’articolo Feeding Cars, not People di George Monbiot (Sfamare le macchine, non le persone). Attualmente si riesce a produrre poco più di 1 tonnellata di biodiesel per ettaro coltivato (forse si può arrivare a 3 tonnelate/ha). In Italia ci sono 23 milioni di ettari di aree agricole (di cui 16 milioni utilizzati attivamente), mentre si consumano (per i soli trasporti) oltre 40 milioni di tonnellate di petrolio. A meno che non siano molte le persone che preferiscono il carburante al cibo, la colza (e gli altri biocombustibili) possono soddisfare solo una parte del nostro fabbisogno energetico.

P.S. Per i curiosi, una spiegazione dettagliata di come si produce il biodiesel fai-da-te.

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