Jaguar Design Studio: il futuro di Jaguar passa dal nuovo spazio creativo

È stato realizzato per permettere ai progettisti di realizzare al meglio, con tecnologie innovative, i futuri modelli del marchio

Jaguar ha messo a disposizione dei suoi progettisti un nuovo Design Studio di Gaydon. Si tratta di un apposito spazio creato ad hoc per permettere ai designer di migliorare il processo creativo umano con l’ausilio di innovative tecnologie. Esso riunirà insieme le 280 anime di specialisti e creativi che progetteranno le future generazioni di modelli Jaguar.

L’Heart Space è caratterizzato da ambienti di lavoro specificatamente ideati per i team Interior, Exterior, Colour and Materials, unitamente a quelli di Design Visualisation e Design Technical. Ovviamente è composto da progettisti provenienti da ogni parte del mondo e opera su una variegata gamma di settori industriali come la moda, lo sport, il gaming e l’orologeria. La provenienza da ambiti stilistici così differenti aiuterà il team nello sviluppo di una rinnovata interpretazione Jaguar della “Britishness”, che avverrà attraverso l’utilizzo di processi e materiali contemporanei. Tali processi impiegheranno delle innovative tecnologie, tra cui alcuni specifici macchinari per la modellazione al clay (argilla), che consentiranno di lavorare contemporaneamente su 20 modelli di auto.

I progettisti potranno lavorare anche con moderni sistemi di realtà virtuale (VR) e con un ledwall digitale 4K da ben 11 metri, che è stato ribattezzato “The Electric”’. La superficie del nuovo Jaguar Design Studio misura oltre 12.000 m2, con un incremento complessivo di circa il 33% rispetto ai precedenti spazi di Whitley. I principali reparti sono stati denominati Studio 3 e Studio 4 e ospitano in totale 10 piattaforme per la modellazione al clay, ciascuna della lunghezza di 20 metri e in grado di ospitare due modelli in argilla, con una capacità di carico di 4,5 tonnellate. Per la prima volta, i designer potranno posizionare i modelli degli esterni e degli interni uno accanto all’altro, migliorando così la sinergia e la collaborazione tra i due ambiti progettuali.

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