Mazda: quasi pronta la RX-9

Depositato un brevetto in Giappone per il ritorno della gamma RX di Hiroshima. Forse il prossimo anno la nuova sportiva con motore rotativo


Erede della RX-7 e non della RX-8, sia chiaro. Mazda starebbe per rilanciare la famosa gamma RX, per l’ultima volta presente sul mercato dal 2003 e del 2011, senza però riuscire ad entrare nei cuori degli passionali Mazda (meno di 200mila esemplari venduti in tutto il mondo per l'ultima RX8). Il ritorno della RX, in questo caso la ‘9’, si ispirerà quindi alla penultima versione, la RX7, acclamata dal mercato con circa 800mila esemplari venduti. Il che l’ha fatta passare alla storia come auto con motore rotativo più venduta di sempre.


Stando a quanto pubblicato dalla rivista inglese Autocar, che cita fonti giapponesi, sarebbe già stato registrato un brevetto per la parte anteriore del nuovissimo telaio leggero che farà da base alla nuova Mazda RX-9. Una piattaforma, quindi, completamente nuova per un’auto creata a partire da zero. Sempre le stesse indiscrezioni parlano anche di una sospensione anteriore con configurazione a doppia forcella, utilizzata per le auto sportive.



Il design della nuova Mazda RX-9 dovrebbe ispirarsi a quello della concept RX-Vision, presentata nel 2015, mentre dal punto di vista meccanico tutto fa pensare al possibile ritorno, in versione aggiornata e migliorata (possibilmente Euro 6), del motore rotativo, caratteristico della gamma RX di Mazda. In questo caso montato in posizione anteriore—centrale.


Quando vedremo la nuova Mazda RX-9? Possibilmente già nel 2020.

I motori rotativi sono unici nel senso che generano potenza a partire dal movimento di rotori triangolari, a differenza dei pistoni a movimento alternato dei motori convenzionali. Mazda dovette lavorare molto per trovare soluzioni a numerose difficoltà tecniche per lo sviluppo di questo tipo di propulsori, fino a che riuscì a commercializzare il suo motore rotativo. Il primo modello a montarlo fu la Mazda Cosmo Sport 110S del 1967.

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