TomTom presenta la sua auto autonoma

Il leader mondiale della navigazione integra il suo sistema nella Microsoft Connected Vehicle Platform


In anteprima sulla presentazione delle sue novità al Salone di Francoforte 2019 (dal 12 settembre) TomTom ha svelato il suo primo veicolo per i test sulla guida autonoma. L’automatizzazione della mobilità è una delle grandi sfide del settore automotive. Di fatto sono già molte le auto in circolazione con sistemi di guida semi-autonoma, anche se per arrivare al famigerato Livello 5 (dove il guidatore è superfluo) c’è ancora molta strada da percorrere. TomTom mette il suo contributo alla realizzazione di questo traguardo con la sua nuova tecnologia, in questo caso montata su una Volvo XC90.


La SUV grande svedese che sarà utilizzata da TomTom per i suoi test sulla guida autonoma monta un sistema di otto scanner laser distribuiti al frontale, al posteriore e lungo le fiancate, così come una serie di telecamere, sei radar, GPS e antenne di telefonia mobile. Tutto questo arsenale tecnologico fornisce al ‘cervellone’ di bordo un pacchetto completo di informazioni sull’ambiente circostante. TomTom assicura che la sua tecnologia di mappatura delle strade può arrivare a ottenere tutte le informazioni necessarie sul comportamento dell’auto, dati che poi vengono derivati a una IA che genera le mappe. In questo modo le auto autonome potranno prendere ‘decisioni’ migliori in funzione delle informazioni disponibili, molto più complete e soprattutto fornite in tempo reale anche dalle altre auto.


È ormai da diversi anni che il leader mondiale dei sistemi di navigazione sta portando avanti lo sviluppo di questo progetto, con una conseguente quantità di dati accumulati, sulla navigazione e sulle mappe ad alta definizione, che verrà sfruttata dalle auto autonome e connesse del futuro. In questo modo la guida autonoma potrebbe andare al di là dell’attuale limite di visione di sensori, scanner e telecamere, in grado di vedere soltanto fino a poche centinaia di metri.


Willem Strijbosch, a capo del dipartimento di guida autonoma di TomTom, ha dichiarato al rispetto:


“Avere la nostra propria auto autonoma p un vantaggio molto importante al momento di sviluppare la tecnologia in termini di sicurezza e comfort. In questo modo possiamo provare continuamente la nostra tecnologia di mappatura, raccogliere dati in alta qualità e scoprire come funziona in diverse circostanze. Il che accelera notevolmente lo sviluppo”.



A tal proposito TomTom ha rivelato oggi che il suo sistema di navigazione è stato integrato nella Microsoft Connected Vehicle Platform. Con questa release, i dati di uso e diagnostica potranno a partire da ora essere inviati da un veicolo a Microsoft Azure, e potranno essere utilizzati dalle case automobilistiche per generare insight basati su questi elementi, per poi offrire servizi su misura e prendere decisioni di design e ingegneristiche più adeguate. La location intelligence – che include anche informazioni sul traffico e servizi di mappe HD - può potrà essere utilizzata anche nei veicoli per le app di navigazione, nonché come contesto durante la guida autonoma.

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