Mazda 2: con il restyling arriva la versione mild hybrid

Nuovi dettagli per la carrozzeria e la tecnologia mild-hybrid sono i contenuti principali del restyling di Mazda 2.

Mazda 2 2019

Piccole novità per la carrozzeria, grandi novità sotto il cofano della Mazda 2: ora è disponibile anche in versione mild-hybrid, la tecnologia che la Casa di Hiroshima ha fatto debuttare sulla sorella maggiore Mazda 3. La compatta nipponica sarà disponibile con una scelta di tre propulsori, tutti con motore a benzina Skyactiv-G da 1,5 litri nelle varianti da 75 CV e 90 CV con cambio manuale a sei rapporti.

Quest'ultimo disponibile anche con il sistema Mazda M-Hybrid da 90 CV, abbinato ad una trasmissione automatica a sei velocità. Già molto apprezzata dai clienti per il consumo di carburante molto contenuto, ora con il sistema mild-hybrid la Mazda 2 punta ad alzare ulteriormente il suo livello di efficienza, per diventare un riferimento nel segmento delle compatte.

Oltre all'elettrificazione, il restyling ha portato in dote piccoli aggiornamenti estetici sulla carrozzeria di Mazda 2. L'evoluzione minimalista del Kodo Design è chiara nel frontale, ripulito dalla presenza dei fendinebbia, ora confinati nella parte inferiore del paraurti ridisegnato. La mascherina frontale è più grande, pur restando incorniciata dalle bande cromate che si estendono verso i nuovi gruppi ottici a LED dal taglio più sottile.

All'interno ora è disponibile in opzione il volante riscaldato, mentre il sistema d'infotainment Mazda-Connect è stato aggiornato con i protocolli Apple Car Play e Android Auto. A livello meccanico sono da segnalare una nuova taratura delle sospensioni per rendere più fluidi i movimenti del veicolo, oltre all'introduzione del sistema G-Vectoring Control Plus (GVC Plus) per aumentare stabilità e sicurezza. La nuova Mazda 2 è già ordinabile in Giappone, mentre il mercato europeo dovrà attendere i primi mesi del 2020.

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