Alfa Romeo Proteo in mostra al MAUTO di Torino

Al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino l'esposizione dedicata ai primi 40 anni della rivista "Auto&Design". In vetrina anche la concept car Alfa Romeo Proteo del 1991.

Fra le auto esposte al MAUTO (Museo Nazionale dell'Automobile di Torino), in occasione della rassegna "Auto&Design - Il Progetto Raccontato" (19 giugno-10 novembre 2019), ci sono alcuni prototipi, come la splendida Alfa Romeo Proteo, che si ritaglia uno spazio di primo piano fra le spettacolari show-car messe in vetrina da FCA Heritage (dipartimento nato per preservare il patrimonio storico italiano del gruppo).

Questa creatura automobilistica è entrata nella storia del car design e, ancora oggi, affascina con le sue linee modellate in modo plastico, nel segno dell'armonia stilistica e dell'identità di marca.

L'Alfa Romeo Proteo, la cui presentazione risale al Salone di Ginevra del 1991, è una due posti secchi ricavata su base 164, con passo accorciato di 20 centimetri, le cui soluzioni stilistiche firmate da Walter de Silva sono state riprese da modelli di produzione successiva del marchio. A dominare la tela espressiva sono i volumi sinuosi e muscolari, che uniscono l'eleganza alla sportività, che non può mancare su una vettura del "biscione", la cui storia si lega in modo intimo a quella del motorsport.

Fra le caratteristiche di spicco del modello c'è il particolarissimo tetto in cristallo capace di scomparire dietro i sedili, dando così la possibilità al prototipo di trasformarsi a piacimento da coupé a spider, offrendo l'alternativa dell'abitacolo chiuso o aperto. Una prerogativa, quella di mutare forma, propria della divinità greca da cui l'auto prende il nome.

Spinta dal celebre motore 3.0 V6 a 24 valvole, rotondo e melodioso come pochi, l'Alfa Romeo Proteo poteva contare su una grande riserva energetica: la potenza massima toccava quota 260 cavalli, scaricati a terra con l'ausilio della trazione integrale. Ricco il bagaglio di novità tecniche e meccaniche, alcune riprese sui modelli successivi del costruttore milanese.

La nota concept car è equipaggiata con sospensioni a smorzamento controllato elettronicamente e con sistema a 4 ruote sterzanti, che assicurano ottima manovrabilità e velocità nel misto.

Di questa creatura esiste un solo esemplare, che oggi gli appassionati possono ammirare nella rassegna Auto&Design del MAUTO di Torino. Si tratta di una vettura laboratorio, pensata per entrare in produzione, ma che rimase allo stato di prototipo, perché la dirigenza ritenne poco remunerativo lo sbarco commerciale. La sua eredità stilistica venne in qualche modo presa dalle Alfa Romeo GTV e Spider degli anni 90, a mio avviso molto meno sensuali.

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