WRC, Rally Italia Sardegna 2019: un weekend con Citroën

Siamo stati dietro le quinte del Team Citroën che corre nel WRC, durante il Rally Italia Sardegna. Intervista al team principal Pierre Budar.

Il mondo dei Rally è un universo affascinante all'interno della galassia degli sport a motore, perché è fatto di grande passione, talento e un altissimo livello di professionalità. Le pagine della storia del Mondiale Rally sono state scritte da personaggi epici, da figure che sono divenute leggende dell'automobilismo. Lo stesso si può dire per le auto che hanno corso tra strade innevate, ghiacciate, polverose, fangose e dissestate, ci sono vetture che hanno costruito attorno a sé una vera e propria aura di leggenda grazie ai successi costruiti in questa disciplina delle quattro ruote. Tra i costruttori che sicuramente hanno contribuito a rendere magico e grande questo sport, vi è sicuramente Citroën che è una delle Case che continua a partecipare in prima persona al WRC con grande ambizione e che ci ha ospitati nel weekend del Rally Italia Sardegna, ottavo round del calendario mondiale, per assaporare in prima persona le emozioni e l'adrenalina che si respirano in una tappa ufficiale del WRC, e per scoprire i segreti dietro all'organizzazione di un team sempre alla caccia della vittoria.

Per la cronaca le vicende sportive dei due alfieri di Citroën non sono state molto positive, perché Sébastien Ogier ha avuto moltissime difficoltà fin dal venerdì, quando ha trovato sulla sua strada una pietra che ha messo fuori gioco la sua C3 WRC. Da quel momento il campione del mondo in carica ha detto addio alle chance di vittoria. A tenere alto l'onore della Casa francese ci ha pensato il pilota finlandese Esapekka Lappi, che però è arrivato lontano dal podio, portando la C3 WRC solamente al settimo posto della generale. Alla fine il Rally Italia Sardegna è andato ad un ex pilota di Citroën, Dani Sordo, che con la Hyundai è riuscito a strappare la vittoria a Ott Tanak su Toyota.

La grande organizzazione


Il quartier generale di tutti i Team è posizionato ad Alghero, sul lungo mare, dove i Motorhome ospitano tutto il necessario per organizzare e dar vita alle attività delle varie squadre. Vi è uno spazio per fare le riunioni, uno dove rilassarsi, uno nel quale rifocillarsi e poi c'è il cuore della struttura, cioè la zona in cui prendono vita i service, il momento in cui i meccanici e i tecnici preparano le vetture lottando contro il cronometro. Tutto è organizzato nel modo più pratico e funzionale possibile, gli elementi sono stipati con criterio nei vari cassetti e armadi, così che possano essere trovati con facilità e successivamente adoperati sulle vetture. Fondamentale è anche lo spazio destinato alle strategie e al controllo degli pneumatici, ben 28 treni di gomme sono a disposizione di un team per partecipare al Rally. Infine, per supportare i piloti che sono sollecitati particolarmente anche dal punto di vista psichico, vi è a disposizione un mental coach sempre pronto a dar il proprio aiuto a coloro che sono i grandi protagonisti della rassegna.

L'assistenza


Il Flexi Service è una finestra temporale di 45 minuti per vettura, nella quale si svolge una gara nella gara. Qui i 12 meccanici devono lottare contro il cronometro per scovare e riparare tutti i danni e i difetti delle vetture, che successivamente verranno portate al parco chiuso. Il ritmo e la precisione con cui lavorano in perfetta sincronia tutti i membri del team è un esempio della perfetta catena di montaggio. La mattina poi le vetture hanno un piccola finestra di 15 minuti per gli ultimi ritocchi, prima di affrontare la dura giornata di gara.

Intervista a Pierre Budar


Il padrone di casa di Citroën è Pierre Budar, il team principal della casa transalpina, un uomo carismatico e dallo sguardo penetrante. Le vicende sportive per i suoi piloti sono state negative, ma nonostante ciò non si è negato dalla possibilità di farsi intervistare.

Visto l'alto livello di competizione generale, vista la capacità per ogni team e costruttore di vincere, così come il grande talento dei vari piloti che concorrono al WRC, possiamo parlare oggi di una nuova "età dell'oro" per questo sport?

<<Si è vero, ad ogni rally abbiamo una schiera di piloti e di squadre che sono capaci di aggiudicarsi la vittoria e di conquistare il gradino più alto del podio. Addirittura ad ogni stage abbiamo una manciata di piloti che possono issarsi al primo posto, e questo sicuramente aumenta lo spettacolo che va a vantaggio degli appassionati, dei media e di tutti coloro che hanno a cuore questo sport. Se la competizione fosse solo tra due piloti, o relegata a un solo team in grado di portarsi a casa la vittoria perderemmo l'essenza di questa disciplina. Possiamo dire oggi che lo spettacolo è davvero elevato, perché tutti quanti offriamo un grande bilanciamento. Si, possiamo parlare di un momento magico per il WRC>>.

Quali sono le prospettive di Citroën nel prossimo futuro?

<<Dobbiamo fare qualche sviluppo per aumentare le prestazioni della vettura in ogni momento. Abbiamo concentrato la maggior parte delle risorse sullo sviluppo, per essere capaci di lottare a lungo termine anche il prossimo anno. Potevamo scegliere di allestire tre o quattro auto quest'anno, ma non avremmo avuto modo di svilupparle. Il budget è stato strutturato in un modo tale che prendessimo una scelta, e abbiamo optato per portare nuovi upgrade alla C3 WRC>>.

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