Rincari autostrade: aumenti pedaggi da luglio

Salasso per A24 e A25 di Strada dei Parchi. Aumentano anche i pedaggi di Autostrade per l'Italia. Sospeso invece l'aumento sulle tangenziali di Milano e la Serravalle

autostrade

Una bella raffica di rincari nelle autostrade attende gli automobilisti italiani. Infatti è terminata la tregua sugli aumenti dei pedaggi concessa da molti gestori a gennaio (nonostante il ministero delle Infratrutture e trasporti avesse dato il via libera al ritocco dei prezzi). C’entrerà forse il fatto che fra poco comincerà il cosiddetto esodo per le vacanze estive, quindi i “clienti” aumenteranno in modo esponenziale? Chissà.

Dal 1° luglio 2019 passare da molti caselli costerà di più. La “botta” più pesante arriverà dal gestore Strada dei Parchi, che controlla le autostrade A24 Roma-Teramo-L’Aquila e la A25 Torano di Borgorose-Villanova di Cepagatti (Abruzzo): l’aumento sarà del 19%, in base all’attuale piano degli investimenti. E’ intenso il contrasto col ministero, relativamente ai lavori per la messa in sicurezza sismica dei tracciati, il che comporterebbe l’eliminazione dei viadotti e lo scavo di nuove gallerie. C’è anche la questione, lontana dall’essere risolta, del Traforo del Gran Sasso, sempre sotto la minaccia di una chiusura a causa del problema dell’inquinamento della falda acquifera.

Passando ad Autostrade per l’Italia, l’aumento sarà il più basso, 0,8%, però riguarda la maggior parte delle arterie italiane. Non aumenteranno invece i pedaggi della Milano Serravalle (tangenziali milanesi, A7 da Milano a Serravalle Scrivia, Tangenziale di Pavia e relativo raccordo con la A7). La società lombarda ha deciso di sospendere il programmato aumento del 2,62% per altri sei mesi.

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