Vendite auto Italia: si torna giù

Dopo la parentesi di aprile, torna negativo l'andamento del mercato italiano delle auto nuove. Effetto ecotassa/ecobonus ancora da valutare, per il momento incidono i contratti conclusi precedentemente all'entrata in vigore della tassa. Panda e Ypsilon sempre al top, va fortissimo il T-Roc

I dati sulle vendite di auto in Italia a maggio 2019 confermano una tendenza che solo profondi mutamenti nel sistema economico nazionale, soprattutto dal punto di vista fiscale, potranno modificare. Segno meno, allora. Le immatricolazioni di autovetture nello scorso mese, secondo i dati ministeriali elaborati da Unrae, sono state 197.307; in percentuale fa -1,2% rispetto allo stesso periodo del 2018. Per quanto riguarda la performance del mercato nei primi cinque mesi dell’anno, siamo a 910.093 immatricolazioni, pari al -3,8%.

 

Vendite auto Italia, ecobonus ed ecotassa


La domanda che molti osservatori si pongono è quanto abbia inciso finora l’accoppiata ecobonus/ecotassa basata sulle emissioni, in vigore dal 1° marzo. La risposta è abbastanza palese, per chi sa leggere i numeri. O perlomeno se si dispone delle informazioni complete. Indispensabile precisare che gran parte delle immatricolazioni di maggio riguardano ancora contratti stipulati precedentemente al 1° marzo. Ecco perché si notano crescite in apparenza assurde tra i modelli che devono pagare la tassa: +107% nei veicoli della fascia 161-175 g/Km, +10% tra 176 e 200, +103% tra 201 e 250 e +20% oltre 250. Poiché i contratti sono stati conclusi prima del 1° marzo, questi veicoli non pagano la tassa. Ma l’immatricolazione avviene con due mesi di ritardo, dati i tempi tecnici per le consegne e le procedure alla Motorizzazione. Quindi l’effetto della tassa è in realtà negativo: tutti si sono affrettati a comprare un veicolo che emette più CO2 in tempo utile a non pagare il balzello.

Allo stesso modo, l’effetto del bonus per ibride plug-in ed elettriche (gli unici veicoli in grado di rientrare nelle fasce stabilite dalla legge) è irrilevante: infatti abbiamo +64% nelle auto fino a 20 g/Km e +61% tra 21 e 70. Percentuali di crescita che già esistevano, data l’attuale evoluzione del mercato. Quindi un regalo di denaro pubblico che si poteva tranquillamente evitare. Nei prossimi mesi dovremo attenderci dati molto diversi sui veicoli colpiti dalla tassa: nel momento in cui si esauriranno i contratti precedenti al 1° marzo, vedremo cali in linea con la realtà del mercato.

 

Vendite Italia maggio 2019, alimentazioni


Nessuna novità sul fronte delle immatricolazioni. I diesel perdono un altro 10%, mentre sale la benzina, +22,5%. Crescono sempre forte le ibride, molto aiutate dall’ingresso nei listini delle mild hybrid, che sono ibride fino ad un certo punto; comunque contribuiscono a far registrare un consistente +34,7% e una quota di mercato salita al 5,1%. Quasi raddoppiano le vendite delle auto elettriche, +91,6%, parliamo però sempre di una quota di mercato dello 0,6%. L’emorragia del metano sembra inarrestabile, -31,3% nel mese e quota scesa all’1,9%. Il GPl invece è salito, +5,1% e quota del 6,6%. Risultato sulle emissioni ponderate di CO2: +5,4%.

 

Mercato Italia, le auto più vendute


Il mercato in Italia lo fanno sempre Fiat Panda e Lancia Ypsilon, regine dei rispettivi segmenti (A e B), in forte crescita nelle vendite. Ma nel solo maggio è stata la Renault Clio a vendere più di tutti nel B, di pochissimo superiore alla Ypsilon. Volkswagen T-Roc sta decollando. Nel segmento C la Dacia Duster è prossima al sorpasso in vetta; infatti la Fiat 500X, pur con un leggero recupero a maggio, è in forte caduta. Nel segmento D cresce solo Toyota RAV4. Stagnante la situazione nel segmento E, dove BMW Serie 5 precede sempre Audi A6 e Mercedes Classe E.

  • shares
  • Mail