FCA: il futuro tra elettrificazione e il rilancio di Maserati

Il gruppo italo americano é pronto a rinnovare la linea produttiva del proprio stabilimento di Mirafiori per adeguarla alla produzione della futura 500 elettrica. Altri investimenti saranno poi affrontati per rilanciare in maniera importante il marchio Maserati e per aumentare l'occupazione nelle fabbriche italiane di FCA

Lo storico stabilimento di Mirafiori sta per subire uno degli aggiornamenti più importanti di sempre: la fabbrica di Torino verrà infatti adeguata per poter ospitare la produzione della futura 500 elettrica, veicolo che inaugurerà il progetto di elettrificazione del gruppo italo americano.

L'auto in questione, tuttavia, arriverà solo nei primi mesi del 2020, con debutto ufficiale atteso al prossimo salo di Ginevra. Questa strategia, tuttavia, sarà estesa anche alle vetture degli altri marchi, tra cui in particolare Jeep, che, sempre entro il primo trimestre 2020, dovrebbe vedere arricchito il proprio listino dalle versioni ibride plug-in per Compass e Renegade.

Nei due anni successivi, infine, sono stati promesso ben 10 nuovi lanci commerciali, segno della volontà del gruppo di voler dire la sua in un mercato sempre più competitivo e in un settore industriale sconvolto nell'ultimo periodo da nuove e stimolanti, ma difficili e impegnative, sfide.

Tra queste, rientra anche l'intenzione di FCA di voler pesantemente rilanciare il marchio Maserati, il quale ha registrato nel primo trimestre 2019 un calo delle vendite preoccupante: -41% alla voce consegne e -38% per i ricavi, con utile passato da 86 ad appena 11 milioni di euro. Lo stesso John Elkann, in occasione di un discorso a Torino, riportato poi dall'agenzia Bloomberg, ha dichiarato che il tridente sarà il primo marchio del gruppo ad avere tecnologia di guida autonoma.

I sistemi per la guida assistita, tuttavia, saranno sviluppati in collaborazione con BMW e Intel facendo così seguito ad una intesa siglata nel 2017 utile a sviluppare soluzione per la guida autonoma di livello 3, 4 e 5. Condividendo le risorse delle società coinvolte, sarà così possibile pervenire a una soluzione efficiente e che sappia proporre una nuova generazione di hardware e software da installare poi sulle automobili.

Ciononostante, il gruppo ha recentemente perfezionato la vendita per 5,8 miliardi di euro di Magneti Marelli, che con il suo know how eccezionale avrebbe sicuramente potuto rappresentare un'importante risorsa per progettare nuovi strumenti per la mobilità del futuro. I prossimi mesi potrebbero così risultare decisivi anche per capire quale potrebbe essere il futuro di FCA, se lontano o meno dall'Italia.

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