500 miglia Indianapolis 2019: Fernando Alonso va a sbattere [Video]

Il campione spagnolo ha avuto un violento incidente durante le prove libere della 500 miglia che si terrà il 26 maggio. Pilota illeso. Problemi elettrici finora, McLaren attardata


Fernando Alonso ha cominciato col botto la sua avventura alla 500 miglia di Indianapolis 2019, in cui domenica 26 maggio cercherà di conquistare l'unico alloro importante che ancora gli manca. Durante la seconda giornata di prove libere, mercoledì 15 maggio, il campione spagnolo è andato a sbattere contro il muro della curva 3. L'urto è stato violento, le ruote di destra (cioè quelle esterne rispetto alle curve di Indy) si sono entrambe staccate dagli assi, ma non sono volate via, tenute insieme alla vettura dal cavo di sicurezza. Come in tutte le piste ovali, il catino di Indianapolis ha una forte pendenza nelle curve, quindi la monoposto di Alonso dopo la botta è tornata priva di controllo verso il centro del tracciato, attraversandolo completamente. Si è temuto per qualche istante anche che l'auto decollasse. Fortunatamente ciò non è accaduto e nemmeno altre vetture sono sopraggiunte in quel momento. Il pilota è rimasto illeso. Fernando ha fatto sapere dopo l'incidente di avere avuto del sottosterzo che gli ha impedito di percorrere la traiettoria corretta.


500 miglia Indianapolis 2019, Fernando Alonso in salita


Si preannuncia difficile l'impresa di Indy per Alonso. Il team McLaren Racing abbina per la sua monoposto al telaio Dallara (unico per tutti) un motore Chevrolet, l'altro fornitore è la Honda. Si tratta di V6 turbo da 2.2 litri, potenze nell'ordine dei 700 cavalli. Nella prima sessione di test, Alonso ha ottenuto solo il 32° tempo, velocità media di 224,162 miglia orarie (360,753 Km/h). Il miglior tempo della giornata è stato registrato da Will Power su Penske, 229,745 mph (369,739 Km/h). Ad Indy un giro si percorre in qualifica in un tempo fra 39 e 41 secondi. Alonso ha percorso solo 50 giri (i più stakanovisti hanno abbondantemente superato i cento), attardato da diversi problemi elettrici.

Nel secondo turno il campione spagnolo ha completato solo 46 giri, ottenendo il 29° tempo della giornata ad una media di 225,433 mph (362,799 Km/h), mentre il migliore è stato Josef Newgarden, sempre su Penske, a 228,856 mph (368,308 Km/h).

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