Fiat Tipo: restyling probabilmente nel 2021

La stampa turca afferma che la vita produttiva del modello di fascia media si allungherà almeno fino al 2024. Nel 2021 dovrebbe arrivare in Italia e nel resto d'Europa il restyling. Novità soprattutto su motori e apparati tecnologici

Circa un anno fa, quando Sergio Marchionne presentò il piano industriale del Gruppo FCA 2018-2022, le sorti della Fiat Tipo apparivano segnate. Infatti la media che dal 2016 ha coperto un lungo vuoto di prodotto (l'ultima fu la Bravo) pareva destinata a scomparire presto, insieme agli altri modelli a basso margine prodotti dalla casa italiana. Nel 2023 avrebbe dovuto abbandonare il mondo, al termine del normale ciclo produttivo di un modello, stabilito mediamente in sette anni in tutti i settori dell'industria. Invece la stampa della Turchia, dove si trova la fabbrica che la produce (nella città di Bursa), in questi giorni ha diffuso la notizia secondo cui la Tipo vivrà almeno per un anno in più. Soprattutto, si sta approntando il restyling di metà carriera, anche questa una normale procedura industriale.

Fiat Tipo, restyling non lontano


Secondo quanto diffuso sulla stampa locale la Tofas, società turca del Gruppo FCA, prevede di arrivare alla quota totale di 1.450.000 unità prodotte della Fiat Aegea, il nome internazionale con cui è conosciuta la Tipo. Fino ad oggi ne sono state prodotte 530mila.

Per quanto riguarda il restyling, viene indicata la data di aprile 2020 per la presentazione in Turchia e l'inizio del 2021 per la commercializzazione in Europa, Italia compresa (anzi, prima degli altri, essendo il mercato principale per questo modello). Come tutti i restyling, si prevedono aggiornamenti estetici che generalmente riguardano luci, griglie e paraurti. Sicuramente ci sarà anche qualche ritocco agli interni. Nulla si sa sulla carrozzeria: sarà ancora prodotta la berlina a tre volumi e 4 porte, accanto alla station e alla 5 porte?

Ma la parte più importante riguarderà l'aggiornamento dei motori e dell'apparato tecnologico. E' inevitabile l'ingresso dei recenti propulsori a benzina Firefly 1.3 a 4 cilindri e il tre cilindri 1.0, nei tagli medi di potenza, al posto degli attuali 1.4 sia aspirato che turbo. Che fine faranno i motori diesel? Nulla si sa al riguardo. Ma è altrettanto probabile, anzi inevitabile date le nuove norme sulle emissioni, che arrivi qualche forma ibrida a benzina, quasi certamente mild. Obbligatori, per stare al passo con la concorrenza, anche gli aggiornamenti degli ADAS, cioè i sistemi di assistenza alla guida. Così come l'apparato multimediale Uconnect, il quale dovrà offrire possibilità di connessione internet, come ormai tutti gli altri costruttori fanno, anche su modelli di prezzo medio-basso.

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