Lamborghini Miura P400: certificata quella del film "The Italian Job"

Una famosa Lamborghini Miura del cinema è stata scoperta dal Polo Storico Lamborghini, che garantisce la preservazione e l'integrità della storia del marchio e delle sue auto.

Il Polo Storico Lamborghini ha certificato una Lamborghini Miura P400 davvero speciale: quella usata nel film "The Italian Job" del 1969. L'esemplare, con numero di telaio 3586, è proprio quello utilizzato nell'opera cinematografica della Paramount Pictures, dove appare nelle scene iniziali, guidata dall'attore Rossano Brazzi sulle strade del San Bernardo. Un pezzo di grande valore, quindi, che appartiene alla storia del marchio e a quella della settima arte.

Verniciata in tinta arancione, con interni in pelle di colore bianco/nero, questa Lamborghini Miura è stata la più ricercata degli ultimi decenni. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, la supercar appena certificata non rinasce dai resti di un incidente. Il fatale crash all'uscita dal tunnel che si è visto nel film mostra infatti una vettura identica, già vittima di una precedente collisione.

Molte persone si sono lanciate nella ricerca dell'esemplare usato per i fotogrammi iniziali del lungometraggio. Ora, finalmente, quella supercar è stata identificata. Il merito è dell'attuale proprietario dell'auto del "toro", che ha deciso di avvalersi della consulenza del Lamborghini Polo Storico per cercare di dare, una volta per tutte, un numero di telaio alla Miura guidata da Brazzi. La ricostruzione dei fatti ha portato al sorprendente risultato, con successiva certificazione. Il riconoscimento giunge in concomitanza con le celebrazioni per i 50 anni di "The Italian Job".

Presentata al Salone dell'Auto di Ginevra del 1966, la Lamborghini Miura, con i suoi lineamenti forti e raffinati, ha saputo resistere ai tradimenti delle mode. Il layout estremo, con motore disposto in posizione centrale, permise a Marcello Gandini, giovane stilista al servizio di Bertone, di esprimersi al top, con un look davvero rivoluzionario. Le sue linee continuano ancora oggi a suscitare interesse, rappresentando un punto di riferimento di grande richiamo. Anche il sound del motore è speciale.

Si tratta di una delle auto più belle concepite dall'ingegno umano. Un vero capolavoro, destinato a sconfiggere i segni del tempo. La ricerca meccanica, condotta da Gianpaolo Dallara e Paolo Stanzani, produsse dei risultati di matrice corsaiola, esaltati dalla collocazione centrale del motore. Questo permise di definire un nuovo gioco di volumi, nitidi e fluenti, in cui l'aggressività si mesceva poeticamente all'eleganza sportiva. Il prodotto finale eliminò i confini, netti e decisi, che separavano le dream car da salone dalle auto destinate al mercato.

Ancora oggi il suo fascino è vivo e nessuno sa resistere al richiamo ormonale di questa icona del design e della tecnica. Molti ritengono la Miura come il capolavoro assoluto di Ferruccio Lamborghini. Sicuramente è il modello che ha permesso il salto d'immagine alla piccola azienda di Sant'Agata Bolognese, conducendola verso i piani alti del settore. Nelle aste se la contendono i collezionisti di tutto il mondo, desiderosi di arricchire il garage con un'opera d'arte di indubbio valore.

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