Porsche Taycan elettrica: test quasi ultimati

I test della prima auto elettrica sportiva Porsche stanno per finire: la Taycan arriva a fine anno ma ha già girato 30 Paesi del mondo.



Non è ancora nata ma ha già visitato 30 nazioni in tutto il mondo, raggiunto i 3000 metri di altitudine, affrontato il freddo a -35 gradi e il caldo a 50 gradi Celsius, con umidità tra il 20 e il 100%, ed è stata messa alla prova da oltre mille tra test driver (tra di essi anche il leggendario pilota di rally Walter Röhrl), tecnici ed ingegneri. E' Taycan, la prima auto elettrica Porsche, e sta per terminare i test in vista del lancio commerciale.

Dalla Scandinavia al Sud Africa Porsche ha messo alla prova la Taycan affinché la sua prima auto elettrica sportiva sia non solo affidabile e prestazionale, ma anche una vera Porsche. Sfida non da poco, vista la storia del brand, ma la strada verso l'elettrico a batteria è ormai tracciata e Porsche ha ribadito più volte di volerla percorrere fino in fondo: dopo la Taycan berlina arriveranno la Taycan Cross Turismo a ruote alte e il SUV Macan elettrico. In futuro, forse, anche la Boxster EV.

"Dopo aver effettuato simulazioni al computer e approfonditi test al banco prove nella fase iniziale, abbiamo ora raggiunto la fase finale di questo impegnativo programma di test", sottolinea il vicepresidente della linea Taycan, Stefan Weckbach: "Prima che Taycan venga lanciata sul mercato al fine dell'anno, avremo coperto circa sei milioni di chilometri in tutto il mondo. Siamo già molto contenti dello stato attuale dei veicoli. Taycan sarà una vera Porsche".



Come tutte le auto che devono andare in produzione, anche quelle con motore termico, i test in giro per il mondo permettono agli ingegneri di raccogliere dati sul comportamento e l'affidabilità del veicolo nelle più disparate condizioni climatiche e ambientali. Per le elettriche, però, i test climatici sono particolarmente importanti vista la difficoltà, a temperature estreme, di mantenere efficiente l'erogazione dell'energia elettrica dal pacco batterie ai motori.

Non sono mancati, ovviamente, i classici test in pista che qualunque costruttore di auto sportive deve fare per certificare accelerazione e velocità massima. Che, nel caso della Porsche Taycan, sono iniziati già nella fase iniziale di sviluppo ma in maniera virtuale: un simulatore al computer, con la sportiva elettrica che girava al Nürburgring Nordschleife. In totale i prototipi virtuali della Taycan hanno percorso oltre dieci milioni di chilometri simulati.

Il risultato è quello che già conosciamo, almeno in parte: accelerazione da 0 a 100 orari in un tempo "significativamente inferiore" a 3,5 secondi e una autonomia di oltre 500 chilometri (ma calcolati col vecchio ciclo NEDC) con una sola carica. Carica ultraveloce, grazie all'architettura a 800 Volt delle batterie che dovrebbe permettere, in soli 5 minuti, di aggiungere 100 chilometri di autonomia al veicolo.

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