La smart elettrica sarà cinese: JV Daimler-Geely

I tedeschi di Daimler-Mercedes e i cinesi di Geely costituiranno una joint venture per produrre la smart elettrica in Cina, ma con design tedesco. Altro passo verso la scalata?


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Se ne parla da parecchio, ora è ufficiale: il gruppo cinese Geely, oggi maggior azionista di Daimler AG con il 9,69% dell'azionariato, costruirà in joint venture paritaria la prossima generazione di smart (che sarà solo elettrica) in un nuovo stabilimento in Cina. Ai tedeschi resta l'onere del design dell'auto e una fabbrica vuota, quella di Hambach in Francia, dove oggi si costruisce la smart fortwo e dove in futuro nascerà un nuovo modello di Mercedes elettrica compatta.

Zhejiang Geely Holding Group e Daimler scelgono la via cinese per risollevare le vendite della smart, oggi ferme a circa 130 mila esemplari l'anno, abbassandone allo stesso tempo i costi di produzione. La Cina, d'altronde, è il più grande mercato al mondo per gli EV con circa un milione di veicoli elettrici venduti nel 2018.

Il rilancio cinese di smart passa anche per tre nuovi modelli, che vedranno la luce entro il 2022 e che, giurano le due aziende, saranno "veicoli elettrificati premium". La joit venture al 50% verrà finalizzata entro il 2019 e i nuovi modelli di smart elettrica arriveranno sul mercato nel 22.

Dieter Zetsche, presidente del gruppo Daimler e da sempre fan del marchio smart (a differenza del suo successore designato Ola Källenius), ha commentato: "Per oltre 2,2 milioni di clienti, smart rappresenta un pioniere della mobilità urbana. Sulla base di questa storia di successo, non vediamo l'ora di far crescere ulteriormente il marchio insieme a Geely Holding, un partner forte nel segmento dei veicoli elettrici. Progetteremo e svilupperemo insieme la prossima generazione di smart elettrica che combina alta qualità produttiva e rinomati standard di sicurezza, per venderle sia in Cina che a livello globale".

Li Shufu, Chairman di Geely Holding, ha invece dichiarato: "Abbiamo il massimo rispetto per il valore di smart. Questo marchio ha un fascino unico e un forte valore commerciale. Geely Holding e Daimler non vedono l'ora di iniziare questo nuovo, entusiasmante progetto, attraverso il quale spingeremo ulteriormente l'introduzione di prodotti elettrici personalizzati premium, per offrire ai nostri clienti la migliore esperienza di mobilità. Come partner alla pari, ci dedichiamo a promuovere il marchio smart a livello globale".

A guidare la nuova joint venture ci sarà un Consiglio d'Amministrazione formato da tre dirigenti Daimler e altrettanti Geely. A Mercedes-Benz spetterà disegnare le nuove smart, a Geely ingegnerizzarle e produrle su suolo cinese. Tra i nuovi modelli ci sarà anche una smart di segmento B, una sorta di "maxi-smart" grande quanto una Polo, una Clio o una Punto.

Fino al 2022 Daimler continuerà a produrre la fortwo in Francia, ad Hambach, e la forfour in Slovenia, a Novo Mesto. Nel frattempo la fabbrica di Hambach verrà riconvertita alla produzione di un nuovo veicolo elettrico compatto Mercedes a marchio EQ. Gli investimenti in questo caso ammontano a 500 milioni di euro.

Se già la "miniscalata" di Geely a Daimler di circa dodici mesi fa, al termine della quale i cinesi sono arrivati a sfiorare il 10% comprando azioni per 7,3 miliardi di euro aveva fatto storcere il naso alla Cancelliera tedesca Angela Merkel, c'è da scommettere che in questo momento a Berlino nelle stanze del Bundeskanzleramtsgebäude siano in molti a non apprezzare questo accordo e a temere che, dietro la mezza cessione di smart, ci sia solo un ulteriore passo dei cinesi dentro uno dei simboli dell'economia tedesca.

D'altronde l'ingegner Li Shufu, capo di Geely, ha già ottenuto il controllo di Volvo Cars (100 %), Volvo Trucks (8,2 %), Lotus (51%), Proton(49,9%), London Taxi (100%) e CaoCao (100%). Quanto basta per mettere in allarme il Governo tedesco e la Commissione Europea.

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